Il ministero dell'Istruzione pubblica i nomi dei commissari esterni selezionati per la maturità 2018 e gli studenti si tuffano subito sui social alla ricerca di maggiori informazioni. Conoscere più dettagli possibili sui membri esterni delle commissioni, infatti, ogni anno è una delle attività pre-esame a cui i ragazzi tengono di più. Al punto da scatenare sul web una vera e propria caccia per sapere quali sono le domande più frequenti dei docenti, le loro eventuali "fisse" e la severità con cui assegnano i voti.
Nella ricerca di informazioni preziose vengono coinvolti anche i docenti interni, che spesso conoscono personalmente i commissari esterni e possono consigliare i loro studenti. Stamattina però, subito dopo la pubblicazione degli elenchi, i maturandi si sono affidati soprattutto ai social, lanciando appelli con hashtag originali come #solidarietà, #contattatepernotizie e #help.
In barba alla privacy, tanti hanno poi iniziato a pubblicare i nomi della propria commissione d'esame, sperando nell'aiuto di quanti, quei docenti, li hanno a scuola tutto l'anno. Ma finora, sono pochissime le risposte ricevute.
Non sempre però riuscire a sapere qualcosa in più sulla commissione si traduce in una maggiore tranquillità in vista dell'esame. In alcuni casi infatti le informazioni ricevute hanno soltanto alimentato le paure degli studenti. "Siamo messi male, malissimo", commentano diversi di loro, mentre si allarga il fronte di chi punta semplicemente al 60: "Mi basta questo", commentano. "#Maturità2018, mi mette ansia vedere questo in tendenza", scrive un'altra ragazza.
Non mancano poi i consigli dei più grandi, ragazzi e ragazze che hanno affrontato la maturità negli anni precedenti e che, oggi, dicono quasi tutti di rimpiangere quei momenti. Il consiglio più diffuso, da parte loro, è quello di non ascoltare troppo cosa si dice di un insegnante. Perché, alla fine, la realtà può essere diversa da quella che è stata descritta dagli altri.
Con l'avvicinarsi degli scritti, cresce anche la preoccupazione per le tesine: spesso all'esame rappresentano un salvagente, ma riuscire a completarle in parallelo al grande ripasso degli ultimi giorni non è poi così facili.
Ecco dunque che anche le tesine diventano uno spauracchio, soprattutto per chi non è ancora a buon punto: "Un'ora che osservo la prima pagina (vuota) della tesina", scrive uno studente, seguito da una sfilza di foto di altri che, come lui, mostrano la loro pagina totalmente bianca.
Per fortuna, c'è anche qualcuno che si ritiene fortunato della propria commissione d'esame, avendo ricevuto informazioni confortanti sui docenti che saranno chiamati a valutare alcune delle prove scritte.
Risolta l'incognita commissioni esterne, adesso gli unici interrogativi che rimangono a ogni maturando sono quelli relativi alle singole tracce. In questo caso, però, non c'è alcuna speranza che una soffiata possa renderle pubbliche in anticipo. Un ostacolo che però non ferma i ragazzi: nei prossimi giorni, dunque, aspettiamoci che le bacheche dei social network si riempiano di pronostici sugli autori scelti per la prova di italiano.
Nella ricerca di informazioni preziose vengono coinvolti anche i docenti interni, che spesso conoscono personalmente i commissari esterni e possono consigliare i loro studenti. Stamattina però, subito dopo la pubblicazione degli elenchi, i maturandi si sono affidati soprattutto ai social, lanciando appelli con hashtag originali come #solidarietà, #contattatepernotizie e #help.
In barba alla privacy, tanti hanno poi iniziato a pubblicare i nomi della propria commissione d'esame, sperando nell'aiuto di quanti, quei docenti, li hanno a scuola tutto l'anno. Ma finora, sono pochissime le risposte ricevute.
Non sempre però riuscire a sapere qualcosa in più sulla commissione si traduce in una maggiore tranquillità in vista dell'esame. In alcuni casi infatti le informazioni ricevute hanno soltanto alimentato le paure degli studenti. "Siamo messi male, malissimo", commentano diversi di loro, mentre si allarga il fronte di chi punta semplicemente al 60: "Mi basta questo", commentano. "#Maturità2018, mi mette ansia vedere questo in tendenza", scrive un'altra ragazza.
Non mancano poi i consigli dei più grandi, ragazzi e ragazze che hanno affrontato la maturità negli anni precedenti e che, oggi, dicono quasi tutti di rimpiangere quei momenti. Il consiglio più diffuso, da parte loro, è quello di non ascoltare troppo cosa si dice di un insegnante. Perché, alla fine, la realtà può essere diversa da quella che è stata descritta dagli altri.
Con l'avvicinarsi degli scritti, cresce anche la preoccupazione per le tesine: spesso all'esame rappresentano un salvagente, ma riuscire a completarle in parallelo al grande ripasso degli ultimi giorni non è poi così facili.
Ecco dunque che anche le tesine diventano uno spauracchio, soprattutto per chi non è ancora a buon punto: "Un'ora che osservo la prima pagina (vuota) della tesina", scrive uno studente, seguito da una sfilza di foto di altri che, come lui, mostrano la loro pagina totalmente bianca.
Per fortuna, c'è anche qualcuno che si ritiene fortunato della propria commissione d'esame, avendo ricevuto informazioni confortanti sui docenti che saranno chiamati a valutare alcune delle prove scritte.
Risolta l'incognita commissioni esterne, adesso gli unici interrogativi che rimangono a ogni maturando sono quelli relativi alle singole tracce. In questo caso, però, non c'è alcuna speranza che una soffiata possa renderle pubbliche in anticipo. Un ostacolo che però non ferma i ragazzi: nei prossimi giorni, dunque, aspettiamoci che le bacheche dei social network si riempiano di pronostici sugli autori scelti per la prova di italiano.