Festa di Roma, 'Downton Abbey' dalla serie al film: "È stata una grande riunione di famiglia"

Jim Carter e Michelle Dockery presentano la versione cinematografica della saga tv che riprende le vicende di casa Crawley: "Siamo tornati perché ce lo chiedevano i fan". In sala dal 24 ottobre

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Quella musica che tanti spettatori tv riconoscono dalle prime note, l'immagine dell'Highclare Castle che si staglia sul cielo dell'Hampshire, tutto il numeroso cast schierato in attesa che arrivi il re. Possiamo tornare a Downton Abbey: quattro anni dopo la fine della serie, sei stagioni e tre Emmy Award, quel mondo approda sul grande schermo con la famiglia Crawley e i loro domestici. Li avevamo lasciati tornati alle loro vite, ogni personaggio aveva trovato un senso e un appagamento dopo anni di peripezie, amori e dolori, ma non si poteva concludere una saga così amata. Ed ecco dunque Downton Abbey, il film, alla Festa di Roma e dal 24 ottobre in sala.

'Downton Abbey', il film: "Siamo gente moderna" - clip in anteprima


"Ovunque andassimo, per qualunque motivo quello che tutti ci chiedevano sempre è: ci sarà un film di Downton Abbey? - racconta a Roma Jim Carter, l'imperturbabile e ineccepibile maggiordomo Carson - la gente ci fermava per strada, ogni intervista finiva anche a microfoni spenti con la stessa domanda. Siamo tornati perché i fan ce lo chiedevano ed è stato bello essere di nuovo in quegli abiti, in quei luoghi, è stato come una grande riunione di famiglia".

Il pubblico anglosassone ha risposto con entusiasmo, negli Stati Uniti il primo weekend il film di Michael Engler (già regista della serie e anche di Sex and the City) ha battuto il fantascientifico Ad Astra con Brad Pitt ma anche il ritorno di Rambo di Sylvester Stallone. Nel mondo ha già superato i 150 milioni di dollari di incassi e continua il suo corso tanto che non si esclude che questo potrà essere il primo capitolo di una nuova serie, una saga cinematografica, "vedremo" lascia sperare Michelle Dockery, ai più Lady Mary.


La sfida era non deludere i tanti fan della serie che volevano rivedere i loro beniamini ma anche agganciare un nuovo pubblico che non conosceva le storie della casa di Downton Abbey, ricordandosi sempre che stavano realizzando qualcosa per il grande schermo. "Sicuramente abbiamo avuto l'impressione che l'asticella si fosse alzata, tutto è stato realizzato in una scala maggiore - ha raccontato Michelle Dockery a Roma - Noi tutto sommato dovevamo fare sempre le stesse cose, imparare le battute e entrare nei nostri personaggi, ma intorno a noi i costumi, le scenografie mostravano una maggiore grandeur e il vero lusso poi è stato avere più tempo, perché quando si realizza una serie tv si va sempre di fretta, fare le cose con più calma è stato bellissimo".

'Downton Abbey', pranzo regale per la famiglia Crawley - trailer


Il creatore, lo sceneggiatore Julian Fellowes, è stato capace di costruire intorno a Lady Grantham e alla sua numerosa famiglia e ai suoi numerosi (anche se non più come un tempo) domestici una nuova avventura che portasse il pubblico attraverso una storia di due ore. L'occasione è unica e irrepetibile, la visita delle maestà: il re Giorgio V (nonno di Elisabetta II) e la regina Maria a Downton Abbey. Una sfavillante parata di Ussari a cavallo, un pranzo, una sontuosa cena tutto da gestire da Lady Mary che ormai è alla guida di Downton e si trova ad affrontare il suo incarico più importante. "Credo che l'idea che ha avuto Julian di fare arrivare il re e la regina a Downton sia stata molto intelligente - commenta Michelle Dockery -  Non so perché ma di sicuro anche io sento la monarchia come una parte della mia educazione e della mia identità e quindi nel film mettere insieme il mondo di Downton e quello della corona mi ha affascinato moltissimo".

Tante novità, non solo certo il nuovo taglio di capelli di Lady Mary, la modernità lentamente si fa strada anche a Downton Abbey che oggi ha un sistema di acqua calda nelle stanze, l'aspirapolvere e qualche domestico in meno. Nuovi personaggi debuttano sul grande schermo primo fra tutti la cugina di Lady Violet, Maud Bagshaw (interpretata dalla grandissima Imelda Staunton, che nella vita reale è sposata da quarant'anni con Jim Carter).

Festa di Roma, Michelle Dockery: "Maggie Smith spiritosa come Lady Violet. Ho imparato tanto da lei"


Inossidabile, nonostante l'età e gli acciacchi, vero cuore della famiglia e della saga rimane Lady Violet, ovvero Maggie Smith. "Lavorare con lei è stato un grande onore e molto, molto divertente - racconta la nipote cinematografica - Lei è esattamente spiritosa e divertente come il suo personaggio. Ritrovarla al cinema è stato fantastico, ho amato ogni scena con lei. Quando ho iniziato Downton Abbey ero veramente giovane, ho imparato moltissimo da lei, da Jim Carter, da Penelope Wilton. Tutta l'esperienza di questi anni è stata una scuola di recitazione, mi sento molto fortunata ad avere avuto un'occasione per essere di nuovo tutti insieme".