'Downton Abbey', il film: "Siamo gente moderna" - clip in anteprima
"Ovunque andassimo, per qualunque motivo quello che tutti ci chiedevano sempre è: ci sarà un film di Downton Abbey? - racconta a Roma Jim Carter, l'imperturbabile e ineccepibile maggiordomo Carson - la gente ci fermava per strada, ogni intervista finiva anche a microfoni spenti con la stessa domanda. Siamo tornati perché i fan ce lo chiedevano ed è stato bello essere di nuovo in quegli abiti, in quei luoghi, è stato come una grande riunione di famiglia".
Il pubblico anglosassone ha risposto con entusiasmo, negli Stati Uniti il primo weekend il film di Michael Engler (già regista della serie e anche di Sex and the City) ha battuto il fantascientifico Ad Astra con Brad Pitt ma anche il ritorno di Rambo di Sylvester Stallone. Nel mondo ha già superato i 150 milioni di dollari di incassi e continua il suo corso tanto che non si esclude che questo potrà essere il primo capitolo di una nuova serie, una saga cinematografica, "vedremo" lascia sperare Michelle Dockery, ai più Lady Mary.
Festa di Roma, ritorno a 'Downton Abbey'
Anteprima italiana alla Festa di Roma per 'Downton Abbey', il film tratto dalla serie tv diretto da Michael Engler che riprende e prosegue le vicende dell'aristocratica famiglia Crawley. La versione cinematografica è stata presentata da Jim Carter (l'imperturbabile maggiordomo Carson) e Michelle Dockery (Lady Mary). Il film racconta di una festa nella sontuosa tenuta in onore dei sovrani del Regno Unito, re Giorgio V e la regina Mary. Con una sfarzosa serata da preparare e una cena da studiare in ogni minimo dettaglio, i domestici dovranno fare il possibile per garantire il successo dell'evento
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La sfida era non deludere i tanti fan della serie che volevano rivedere i loro beniamini ma anche agganciare un nuovo pubblico che non conosceva le storie della casa di Downton Abbey, ricordandosi sempre che stavano realizzando qualcosa per il grande schermo. "Sicuramente abbiamo avuto l'impressione che l'asticella si fosse alzata, tutto è stato realizzato in una scala maggiore - ha raccontato Michelle Dockery a Roma - Noi tutto sommato dovevamo fare sempre le stesse cose, imparare le battute e entrare nei nostri personaggi, ma intorno a noi i costumi, le scenografie mostravano una maggiore grandeur e il vero lusso poi è stato avere più tempo, perché quando si realizza una serie tv si va sempre di fretta, fare le cose con più calma è stato bellissimo".
'Downton Abbey', pranzo regale per la famiglia Crawley - trailer
Il creatore, lo sceneggiatore Julian Fellowes, è stato capace di costruire intorno a Lady Grantham e alla sua numerosa famiglia e ai suoi numerosi (anche se non più come un tempo) domestici una nuova avventura che portasse il pubblico attraverso una storia di due ore. L'occasione è unica e irrepetibile, la visita delle maestà: il re Giorgio V (nonno di Elisabetta II) e la regina Maria a Downton Abbey. Una sfavillante parata di Ussari a cavallo, un pranzo, una sontuosa cena tutto da gestire da Lady Mary che ormai è alla guida di Downton e si trova ad affrontare il suo incarico più importante. "Credo che l'idea che ha avuto Julian di fare arrivare il re e la regina a Downton sia stata molto intelligente - commenta Michelle Dockery - Non so perché ma di sicuro anche io sento la monarchia come una parte della mia educazione e della mia identità e quindi nel film mettere insieme il mondo di Downton e quello della corona mi ha affascinato moltissimo".
Tante novità, non solo certo il nuovo taglio di capelli di Lady Mary, la modernità lentamente si fa strada anche a Downton Abbey che oggi ha un sistema di acqua calda nelle stanze, l'aspirapolvere e qualche domestico in meno. Nuovi personaggi debuttano sul grande schermo primo fra tutti la cugina di Lady Violet, Maud Bagshaw (interpretata dalla grandissima Imelda Staunton, che nella vita reale è sposata da quarant'anni con Jim Carter).
Festa di Roma, Michelle Dockery: "Maggie Smith spiritosa come Lady Violet. Ho imparato tanto da lei"
Inossidabile, nonostante l'età e gli acciacchi, vero cuore della famiglia e della saga rimane Lady Violet, ovvero Maggie Smith. "Lavorare con lei è stato un grande onore e molto, molto divertente - racconta la nipote cinematografica - Lei è esattamente spiritosa e divertente come il suo personaggio. Ritrovarla al cinema è stato fantastico, ho amato ogni scena con lei. Quando ho iniziato Downton Abbey ero veramente giovane, ho imparato moltissimo da lei, da Jim Carter, da Penelope Wilton. Tutta l'esperienza di questi anni è stata una scuola di recitazione, mi sento molto fortunata ad avere avuto un'occasione per essere di nuovo tutti insieme".