Festa del cinema di Roma al via: il giorno di 'Il colibrì', sul red carpet c'è il cinema italiano

Festa del cinema di Roma al via: il giorno di 'Il colibrì', sul red carpet c'è il cinema italiano
Primo giorno di rassegna, si parte subito con il Premio alla carriera a James Ivory) e con il film dal romanzo Premio Strega. Sul tappeto rosso, tra gli altri, Favino e Moretti. E inizia anche Alice nella città
3 minuti di lettura

La Festa del cinema di Roma, diventata festival grazie alla reintroduzione del concorso per volontà della direttrice Paola Malanga e del presidente Gianluca Farinelli, parte con un fuoriclasse come James Ivory che a 94 anni viene a Roma per ritirare il premio alla carriera e sarà protagonista di una masterclass. E con uno dei film più attesi: Il colibrì, di Francesca Archibugi, dal romanzo Premio Strega di Sandro Veronesi con un cast d'eccellenza che animerà il primo red carpet della manifestazione.

Pierfrancesco Favino in 'Il colibrì'
Pierfrancesco Favino in 'Il colibrì' 

 

Dal romanzo premio Strega di Veronesi il film di Francesca Archibugi 'Il colibrì'

Il film di apertura della Festa è Il colibrì di Francesca Archibugi. Tratto dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi, Premio Strega 2020, edito da La Nave di Teseo (oltre 300.000 copie), il film racconta la vita di Marco Carrera, "il Colibrì", un'esistenza attraversata da coincidenze fatali, perdite e amori assoluti.

La storia procede secondo la forza dei ricordi, da un'epoca a un'altra, in un tempo liquido che va dai primi anni '70 fino a un futuro prossimo. Il protagonista è Pierfrancesco Favino, Bérénice Bejo, Kasia Smutniak, Nanni Moretti, Laura Morante, Sergio Albelli, Benedetta Porcaroli, Massimo Ceccherini e ci sarà anche Marco Mengoni che nel film canta Caro amore lontanissimo, brano inedito di Sergio Endrigo. In sala poi il 20 ottobre.

La festa di Roma si apre con 'Il colibrì' di Archibugi con Favino - Il trailer

Una conchiglia per i vent'anni di Alice nella città

Oggi al via anche Alice nella città, la sezione rivolta ai giovani spettatori ma non solo diretta da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli. Si parte con Marcel The Shell With Shoes On di Dean Fleischer-Camp, un gioiello di tenerezza e umorismo scelto non a caso per celebrare il ventennale di Alice nella Città e che conquisterà il pubblico e i tanti amici del cinema italiano che, insieme alle giurie e ad Every Child Is My Child Onlus di Anna Foglietta, parteciperanno a questa grande festa di apertura. Un film a cavallo tra i generi, live action e stop motion che racconta l'avventura di una conchiglia alla ricerca della sua famiglia.

Il cerchio è il film che inaugura  le proiezioni per le scuole di Alice nella Città. La regista italofrancese Sophie Chiarello ha seguito per cinque anni, con la sua telecamera, gli alunni di una classe elementare, abbassando il suo sguardo ad altezza bambino in modo da catturare il loro punto di vista sul mondo. Realizzato alla scuola Manin plesso Di Donato di Roma con i bambini della sezione B dal 2015 al 2020 e la maestra Francesca Tortora.

Numerosi gli ospiti italiani e internazionali attesi ad Alice oltre a Russell Crowe vera star di questa edizione, i fratelli Dylan e Hopper Penn, l’idolo dei giovanissimi Paul Mescal, le star musicali più amate Mahmood, Emma Marrone, Casadilego, Luigi Strangis, grandi autori come Eric Lartigau, Brando Quilici, Zoe Blu Sidel, Simon Reith, Luise Akoka, l'italiano Fabio Mollo.

Gli ospiti più attesi da Luc Besson a Stephen Frears e il finale con Boris 4

Le due nuove sezioni Paso Doble e Absolute Beginners ospiteranno come protagonisti Luc Besson, Francesca Comencini, Gabe Polsky, Julie Bertuccelli, Paolo Virzì, James Gray, Stephen Frears, Mario Martone, Valentina Cervi, Sandro Veronesi, Francesco Piccolo. Che dialogheranno con il pubblico. Alla fine della festa poi ritroveremo tutto il cast della serie cult Boris che torna per la quarta e attesissima stagione a dodici anni dalla terza, un ritorno nel ricordo e nella memoria di Mattia Torre nel lavoro di tutto il cast e dei suoi colleghi Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo. Gli occhi del cuore dovrà vedersela con l'arrivo delle piattaforme...

James Ivory, il re del period drama

Il regista, sceneggiatore e produttore americano, premio Oscar a 89 anni per la sceneggiatura di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, porterà in dono alla Festa un documentario autobiografico A Cooler Climate realizzato dopo la scoperta di una serie di scatole di pellicola che ha realizzato durante un viaggio che gli ha cambiato la vita in Afghanistan nel 1960, da lì una sorta di autobiografia cinematografica che racconta la sua vita di viaggiatore, outsider e artista. Considerato il maestro del "period drama" e tra i più grandi adattatori per il cinema di romanzi, ha stretto un sodalizio artistico con Anthony Hopkins.

James Ivory premiato con l'Oscar per 'Call me by your name'
James Ivory premiato con l'Oscar per 'Call me by your name' 

 

Tra i suoi film più celebri vanta Camera con vista (la Firenze di inizio Novecento per la buona borghesia inglese), 8 nomination all'Oscar, Maurice con Hugh Grant Leone d'argento per la regia al Festival di Venezia, Mr. & Mrs. Bridge che ha per protagonisti Paul Newman e Joanne Woodward, icone della Festa di quest'anno celebrate anche attraverso la proiezione di quel film e poi i due titoli che hanno per protagonista Hopkins: Casa Howard, tratto dal celebre romanzo di Edward Morgan Forster, nove nomination agli Oscar e Quel che resta del giorno, ispirato al bestseller di Kazuo Ishiguro, entrambi con Emma Thompson.