Festival di Cannes 2022, dalle date ai film in concorso: tutto quello che c'è da sapere

L'inaugurazione è martedì 17 maggio con la commedia sugli zombie 'Coupez' di Michel Hazanavicius. La cerimonia di chiusura con l'attribuzione della Palma d'oro il 28 maggio

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È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la settantacinquesima edizione del Cannes film festival che si inaugura martedì 17 maggio. Dopo l'edizione annullata del 2020 e quella a luglio del 2021 in cui – causa minor presenza di star americane e il Covid che incombeva - le presenze di divi, spettatori e giornalisti sono state più basse del solito l'edizione che sta per partire si ripromette di essere storica: dodici giorni di film, tappeti rossi, incontri, eventi e proiezioni fino alla cerimonia di chiusura sabato 28 maggio dove verrà svelato il Palmares scelto dalla giuria capitanata dal Presidente Vincent Lindon.

Film di apertura: la commedia zombie dal regista di 'The Artist'

L'inaugurazione è affidata all'opera di Michel Hazanavicius (premio Oscar per The Artist) Coupez! o Cut!, un altro film sul cinema ambientato questa volta però non nel mondo del cinema muto ma sul set di un film di zombie che vira verso il disastro. Circondato da tecnici stanchi e attori disinteressati, il regista sembra essere l'unica persona dotata dell'energia necessaria per dare vita a un film di zombie a basso budget. Ma mentre si preparano a girare una scena, vengono sconvolti dall'arrivo dei veri morti viventi. Nel cast troviamo Romain Duris, Bérénice Bejo, Grégory Gadebois, Finnegan Oldfield. Al film, fuori concorso, è stato modificato il titolo che originariamente era Z (per zombie) a causa del rischio di confusione con la lettera "Z" che appare sui veicoli corazzati russi in Ucraina e divenuta il simbolo principale di sostegno all'invasione.

Da quest'anno un nuovo premio su TikTok. In giuria c'è Khaby Lame

Oltre al tradizionale Palmares da quest'anno c'è un riconoscimento nuovo che segna la collaborazione dello storico festival con TikTok. La partnership con la piattaforma cinese "dei balletti" ha portato all’inaugurazione di una nuova categoria, la #TikTokShortFilm, una gara dedicata esclusivamente ai cortometraggi (massimo 3 minuti e 30 secondi) pensati e creati per TikTok, una scelta che vuole avvicinare un nuovo pubblico di giovanissimi al festival. I premi saranno il Grand Prix (miglior film), la migliore sceneggiatura e il miglior montaggio; ai tre finalisti verrà data l’opportunità di un soggiorno a Cannes e un premio in denaro. Nella giuria che seglierà i vincitori c'è anche l'italiano Khaby Lame, fenomeno del web che conta oltre 100 milioni di follower, divenuto celebre su TikTok grazie ai suoi video comici in cui non proferisce parola.

'Top Gun: Maverick', nuova missione per Tom Cruise - trailer

Tutte le sezioni del festival

La selezione ufficiale del festival si divide fra concorso, fuori concorso (saranno presentati titoli attesissimi come Top Gun: Maverick con Tom Cruise o il film di Baz Luhrmann su Elvis), sezione di mezzanotte, Cannes Première, Un Certain Regard. Oltre, naturalmente, le sezioni parallele di La Semaine de la Critique e La Quinzaine des Réalisateurs. Il concorso è ça va sans dire la sezione più prestigiosa e ambita perché è quella che dà la possibilità di vincere la Palma d'oro... negli anni sono stati introdotti nuovi riconoscimenti alcuni anche molto curiosi come la Palm dog dedicata all'attore a quattro zampe, lo scorso anno è stato vinto dai cani di Tilda Swinton.

Nostalgia, Favino nel film di Martone. In sala il 25 maggio dopo Cannes

Ventuno film per una Palma

Tra i titoli in gara un unico film che batte bandiera italiana, è Nostalgia di Mario Martone con Pierfrancesco Favino dal romanzo di Ermanno Rea, anche se un po' d'Italia c'è anche in Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi e ne Le otto montagne di Charlotte Vanermeersch e Felix Van Groeningen dal libro di Paolo Cognetti con Luca Marinelli e Alessandro Borghi. Gli altri film in concorso sono: Crimes of the Future di David Cronenberg; Leila's Brothers di Saeed Roustaee; Holy Spider di Ali Abbasi; Stars at Noon di Claire Denis; Tori e Lokita di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne; Armageddon Time di James Gray; Broker di Kore-eda Hirokazu; Frère et Sœur di Arnaud Desplechin; Close di Lucas Dhont; RMN di Cristian Mungiu; Showing Up di Kelly Reichardt; Triangle of Sadness di Ruben Östlund; Tchaïkovski’s Wife di Kirill Serebrennikov; Hi-Han di Jerzy Skolimowski; Boy From Heaven di Tarik Saleh; Decision to Leave di Park Chan-Wook.