Sanremo, il fotoracconto della terza serata
Mahmood, in gara al Festival di Sanremo con il brano 'Soldi', vince il Premio Enzo Jannacci di Nuovoimaie, il riconoscimento dedicato alla migliore interpretazione tra i vincitori delle due serate finali di Sanremo Giovani, in gara al 69esima edizione di Sanremo, ed è proprio lui ad aprire la terza serata del festival. Prima, però, lo show è stato aperto da Claudio Baglioni, che ha cantato 'W l'Inghilterra'. Anche stasera siamo vivi e siamo qui", dice Baglioni autocitandosi prima di introdurre 'The Queen' Virginia Raffaele, stasera in abito impero bianco, e 'The King' Claudio Bisio, che salutano Geoff Westley, direttore musicale del festival. Poi, subito dopo, è stato il momento dell'esibizione di Virginia Raffaele, che ha cantato, accanto a un enorme grammofono fatto portare in scena da Bisio, per celebrare la canzone italiana degli anni Quaranta. Sanremo 2019 sceglie di omaggiare la musica d'epoca attraverso una geniale gag: Raffaele interpreta 'Mamma', celeberrimo brano portato al successo da Beniamino Gigli e poi cantato nel tempo da tanti artisti, compreso Luciano Pavarotti, inceppandosi e 'saltando' proprio come facevano i vecchi grammofoni. Un siparietto molto apprezzato dalla platea dell'Aristonimi e che ha permesso a Bisio di fare la battuta: "Hai cantato dal vivo, tutto il resto è in playback!"
• La scaletta
Ecco, in ordine di uscita, i dodici sul palco:
Mahmood Soldi
Enrico Nigiotti Nonno Hollywood
Anna Tatangelo Le nostre anime di notte
Ultimo I tuoi particolari
Francesco Renga Aspetto che torni
Irama La ragazza con il cuore di latta
Patty Pravo con Briga Un po' come la vita
Simone Cristicchi Abbi cura di me
Boomdabash Per un milione
Motta Dov'è l'Italia
Zen Circus L'amore è una dittatura
Nino D'Angelo e Livio Cori Un'altra luce
Terza serata, le pagelle di Assante e Castaldo
• 'Notte prima degli esami', standing ovation per Venditti
Dopo il lancio del televoto e i primi due cantanti in gara, lo spettacolo parte subito con il primo ospite, Antonello Venditti che canta la sua "storica" Sotto il segno dei pesci, per celebrare l'album che porta quel titolo e che compie quarant'anni. Ed ecco arrivare la prima standing ovation per il duetto con Baglioni: entrambi al piano per un altro classicone del cantautore romano, Notte prima degli esami. Venditti, che non è mai stato in gara al festival, è tornato all'Ariston a diciotto anni di distanza dall'ultima volta, quando venne invitato da ospite da Fabio Fazio nell'edizione 2000.
Antonello Venditti, sotto il segno di Sanremo: dopo quasi 20 anni torna al festival
Ovazione all'Ariston per Antonello Venditti, ospite della terza serata del Festival di Sanremo. Dopo aver cantato, e fatto cantare, 'Sotto il segno dei pesci', il cantautore romano suona con Claudio Baglioni. I due, seduti a due pianoforte a coda, uno nero e uno bianco, eseguono 'Notte prima degli esami'. Alla fine, Venditti decide di regalare il suo celebre cappello di paglia a una delle spettatrici in platea
• Com'è difficile dire Ci vuole un fiore
Prosegue la gara con Anna Tatangelo e Le nostre anime di notte, poi Ultimo e I tuoi particolari. Bisio e raffaele sono in scena per un omaggio a Sergio Endrigo con Ci vuole un fiore, perché "l'armonia è il tema che Baglioni ha voluto dare a questo festival e noi vogliamo recuperare l'innocenza dei bambini". Un'interpretazione ironica del celebre brano di Gianni Rodari, con una serie di finte gaffe sulla difficoltà di Virginia di pronunciare la parola "fiore". Riprende la competizione con Francesco Renga (Aspetto che torni), Irama (La ragazza con il cuore di latta).
• Le lacrime di Alessandra Amoroso
E' un pianto liberatorio a chiudere l'esibizione di Alessandra Amoroso, ospite all'Ariston per festeggiare i dieci anni di carriera. "Dieci anni miei, e dieci anni tuoi" dice l'artista a Baglioni, "perché sei stato la prima persona che mi ha dato una mano e che in questi dieci anni mi ha aiutato a capire qualcosa di più della musica". La cantante salentina ha prima intonato il suo ultimo singolo, Dalla tua parte, e poi insieme al direttore artistico ha reso omaggio alla celebre canzone di Pino Donaggio Io che non vivo.
Sanremo 2019, Rovazzi: "Caro papà, da lassù mi senti? Non ho fatto in tempo a ringraziarti"
• La vendetta di Ornella Vanoni
Esilarante duetto tra Virginia Raffaele e Ornella Vanoni, una delle vittime preferite delle imitazioni dell'attrice. Spiritosa, autoironica, sorprendente, la Vanoni si presenta in completo rosso fuoco e prova a cantare. "Non sei in gara anche quest'anno", le dice Virginia. E l'altra: "Mi hai rovinato la vita facendomi passare per una rimbambita, una rincoglionita, una maniaca sessuale... Quando sei andata da Carlo Conti a fare la mia imitazione, ho passato un anno di inferno! Tutti i tassisti mi chiedevano se fossi stata a Sanremo, sono andata in crisi di identità". Poi insieme Virginia e Ornella cantano La gente e me di Caetano Veloso che si trasforma in un numero esilarante tra incertezze più o meno volute e buchi di memoria. Vanoni top quando, al momento della presentazione di Patty Pravo e Briga, fa il verso alla Raffaele che le fa il verso. Poi si sporge per leggere a fatica il gobbo da lontano, va a salutare l'amica Patty ("a una certa età, si può fare quello che si vuole") e lancia un avvertimento alla Rai: "Sono venuta aggratis: che non diventi un'abitudine!".
Sanremo 2019, il vestito di Ornella Vanoni al Festival è uguale a quello dell'anno scorso
"Ma siamo nel 2019, non nel 2018: sei tornata con lo stesso vestito!": così Virginia Raffaele ha scherzato durante la sua gag con Ornella Vanoni che, per la sua apparizione alla 69esima edizione del festival, è arrivata sul palco dell'Ariston con lo stello modello di abito indossato nella passata edizione, quando era in gara insieme a Bungaro e Pacifico con il brano 'Imparare ad amarsi'. Poi, Vanoni si rifà lanciando la sua frecciatina: "Oggi la mia partecipazione qui è aggratis, una volta va bene ma non fateci troppo l'abitudine!"
• Tutti ballano con Raf e Tozzi
Dopo Patty Pravo e Briga (Un po' come la vita) la gara prosegue con Simone Cristicchi, per la sua Abbi cura di me il pubblico scatta nell'ennesima standing ovation. Con Boomdabash e Per un milione si arriva a uno dei momenti più movimentati di tutte le serate (finora): con un medley di Il battito animale, Ti pretendo, Tu, Gloria Umberto Tozzi e Raf fanno scatenare l'Ariston. Tutto il pubblico in piedi a ballare, avvistata anche Sandra Milo danzante tra le prime file, grandi applausi per i due artisti venuti all'Ariston per rilanciare la loro collaborazione, il doppio cd uscito lo scorso novembre, Raf Tozzi, e il tour in partenza in aprile.
• Mi chiamano Mimì
"Quando pensavo a Mimì prima di studiare per questo film, pensavo a un'ingiustizia, una violenza, una discriminazione. Invece era una grande artista e una grande donna ed è il momento di chiederle scusa per quello che le hanno fatto". Un ricordo commosso e commovente di Mia Martini sul palco dell'Sriston in occasione della messa in onda di Io sono mia, su RaiUno il 12 febbraio: la protagtonista Serena Rossi canta Almeno tu nell'universo insieme a Claudio Baglioni, che poco prima aveva ricordato il suo incontro con l'artista e fatto leggere a Virginia Raffaele Oltre la collina, che scrisse per lei quarant'anni fa.