Sanremo 2022, i Maneskin aprono le danze questa sera, pronti per 'chiudere un altro cerchio'
di Ernesto Assante , di Ernesto AssanteQuanti "cerchi" devono chiudere i Maneskin in questa stagione? Uno, quello di X Factor, dove non avevano vinto ma avevano trionfato, l’hanno chiuso qualche mese fa, tornando da ospiti alla finale del talent di Sky tanto per dire che il "fattore X - che i votanti non avevano trovato in loro ma in Lorenzo Licitra - li aveva portati assai lontano. L’altro, quello della vittoria a Sanremo, lo arrivano a chiudere tra pochissimo, sul palco dell’Ariston, dopo un anno a dir poco incredibile, nel quale hanno travolto tutto e tutti.
Quindi il rock è solo parte del tutto. Una parte importante, comunque, perché il rock oggi tutto è tranne che mainstream, tranne che linguaggio di massa, specialmente tra i giovani che tendono a considerarlo un ferro vecchio del secolo passato. Proprio questa "minorità" ha reso i giovanissimi Maneskin fuori di testa ma diversi da loro. Diversi dai rapper, dai trapper, da chi si muove nell’universo urban o indie. Alternativi a tutto, insomma, e fuori dal tempo, suonano una musica vecchia e che sembrava inutilizzabile per raccontare la realtà, riportandola invece alla sua fondamentale alterità, rumorosa, eccessiva, glamour e immediata.
Tutto questo, un anno fa, è esploso sul palco di Sanremo dove quest’anno tornano come ospiti d’onore. Sarà curioso vedere quello che vorranno fare, sarà interessante capire come quest’anno di successi planetari li ha cambiati, se la loro unità di quartetto è rimasta tale, se la loro coerenza rock non è stata scalfita, se la loro gioventù è stata cancellata dalla stardom, se il mercato li ha già, anche solo in parte, fagocitati, trasformati in prodotto, in cartolina “rock” con l’immagine del mondo "alternativo" edulcorata per il pubblico dello streaming. O se invece, com’era un anno fa quando sono arrivati al Festival, i quattro di Monteverde sono rimasti tali. Decisi a fare quello che vogliono, come vogliono, dove vogliono. E a disegnare da soli il proprio destino.