Sanremo 2022,la conferenza stampa finale. Il trionfo di Amadeus, l'ad Fuortes: "Squadra che vince non si cambia"

Ascolti mai così alti dal 2000, il bilancio dei vertici Rai. Amadeus: "Qui nel 2023? Ci sto pensando"
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L'ad della Rai Carlo Fuortes è entusiasta: "Voglio fare un peana a Amadeus, ha condotto in modo perfetto". Così il dirigente del servizio pubblico ha esordito alla conferenza stampa di bilancio del festival. "I risultati straordinari li conoscete, non starò qui a ripeterli ma voglio citare il valore più straordinario, il successo che abbiamo avuto col pubblico giovane. Giusto e naturale che sia così, perché la musica dovrebbe emozionare quel pubblico, ma non era scontato per Sanremo. Il principale programma" spiega "sa intercettare il pubblico giovane. Con questa edizione siamo arrivati a un punto da cui partire. La Rai riceve il canone da tutti i cittadini, deve parlare a tutti i cittadini".

Sanremo2022, Amadeus e la lezione di Pippo Baudo

"La cosa importante" dice Fuortes "è che questi risultati siano stati raggiunti con la qualità, la qualità è la chiave del successo. Il pubblico è sempre più intelligente di quello che si vuole far credere, qualità e quantità si sono riunite. Il festival è andato oltre la televisione, è andato sui social. Credo che il festival indichi una linea di sviluppo molto chiara e questo è positivo per il futuro della musica italiana, di Sanremo e della nostra azienda". Poi dice scherzando: "Mi hanno consigliato di mettere Amadeus sul cavallo della Rai". Numeri trionfali per un evento nazionalpopolare "che" osserva il direttore di Rai 1 Stefano Coletta "nessuno ha voluto abbandonare. Il dato prevalente è quello dei giovani e dei laureati, il 64.1%, su Rai 1 sono tornati target non sempre così presenti su una rete super pop. È accaduto qualcosa più grande della sola tv, grazie alla direzione artistica che ha preparato lo show. Amadeus ha vinto perché ha portato sul palco la sua autenticità, perché non ha filtri e retorica. Tutti volevano abbracciarlo, ha portato inclusione e curiosità, ha vinto la sua filosofia di vita e la sua curiosità. È bello che siano tornati i giovani, starà a noi trasformarla in una consuetudine. Siamo molto contenti di Mahmood e Blanco, che rappresenteranno il loro paese a Eurovision a maggio. Due uomini che parlano d'amore, due bellissimi giovani". 

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Per Amadeus è una giornata speciale. "È chiaro che il dato d'ascolto resterà, ma il triplete è una sensazione particolare" dice il conduttore "il primo festival una festa, l'anno scorso siamo piombati nel dramma, questo Sanremo è figlio del Sanremo dell'anno scorso. Lì ho deciso di dare al pubblico e soprattutto ai giovani il loro festival, dando priorità a loro. In un anno in cui sei costretto a vedere il festival da solo, e invece è un rito collettivo come i Mondiali, bisognava puntare sulla musica. Ringrazio i cantanti, Blanco ha fatto un anno primo in classifica, non aveva bisogno di essere qui. Ma gli artisti sono venuti, i miei super ospiti erano i cantanti in gara. Gli indipendenti fanno un lavoro straordinario. volevo ripartire dalla musica. Il lavoro viene preparato mesi e mesi prima, ci sono trecento persone che costruiscono quel palco, quando incontro i tecnici mi dicono 'Grazie, abbiamo fatto un grande festival'. Ringrazio Rosario Fiorello, Checco Zalone e Lorenzo Jovanotti".

Sanremo2022, Amadeus: "Questo terzo Festival è stato da 'Brividi'"

Sottolinea l'amicizia con Fiorello, che è stato fondamentale. "Con lui mi sentivo sicuro, se segni nei primi 15 minuti la partita ha un altro percorso". La sua più grande paura - confessa - è stata quella di essere contagiato. "Ringrazio l'amministratore delegato Fuortes che quando ci siamo visti mi ha detto 'Ho piena fiducia in te, fai il festival che vuoi fare e condivilo con il direttore di Rai 1 Coletta'. Stefano" continua Amadeus "ha condiviso ogni idea, ogni momento". E cita Vittorio Salvetti : "Con lui ho fatto cinque Festivalbar, ho sempre in mente la sua frase: 'Ricordati che noi non ci occupiamo di cose serie in modo leggero, ma ci occupiamo di cose leggere in modo serio. La musica porta emozione e gioia. Posso dire che Il mio primo festival ha fatto Rumore, il secondo ci ha fatto restare Zitti e buoni, ma il terzo è da Brividi". Un gioco citando le canzoni vincitrici dei suoi festival.

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Prossimo festival ancora con Amadeus? "Per me squadra che vince non si cambia" dice Fuortes. "Ne parleremo con Amadeus, lui deve essere il primo a volerlo". "Sono onorato della proposta del dottor Fuortes" dice Amadeus "avremo modo di incontrarci e parlarne. Fare Sanremo per me è un lavoro molto lungo, ma vale per tutte le cose che faccio. C'è bisogno di idee, di forza, di prendere le cose in maniera molto seria - ha aggiunto - Avremo modo di vederci e chiacchierare serenamente. Rai è casa mia. Dal 19 febbraio ci sarà il mio nuovo programma Affari tuoi -Formato famiglia". Al suo ipotettico successore dà un solo consiglio: "Non chiudere la porta della musica nuova. Non ci sono nodi da sciogliere per fare un nuovo festival, devo essere io ad avere energia e idee, il festival va pensato e ragionato. I sì e i no non si danno mai a caldo. Con Pippo Baudo ci siamo sentiti prima, purtroppo ha un piccolo problema di salute, la schiena e non è potuto venire. L'idea di stare vicino ai cantanti quando li presentavo mi è venuta riguardando Pippo che accoglieva i cantanti al centro del palco, mi sono ispirato a lui".

Qualcuno chiede se ci sarà mai una conduttrice-direttrice artistica. "Sulla conduzione di Sanremo non farei un tema di genere" dice Fuortes "farei un discorso sulla persona che sia all'altezza di condurlo. Non mi sembra di immaginare temi di genere sulla direzione artistica". Amadeus dice di essere fortunato. "Sognavo di fare questo lavoro, ho realizzato il sogno di una vita". Un rimpianto? "Il festival è come lo avevamo pensato, è andato come lo avevamo immaginato: canzoni, gli ospiti, tutto quello che è accaduto è tutto ciò che avevamo desiderato".

Secondo l'amministratore delegato della Rai "dopo Sanremo, che è frutto di un lavoro di gruppo, anche le altre reti saranno ispirate. Credo che sia paradigmatico quello che è successo a Sanremo, la cosa più importante è il pubblico giovane. Il festival è già la televisione del futuro, dal lineare al digitale, è un modello che deve essere applicato a tutti i programmi di Rai". Il gioco sul palco? "Ho chiesto a mio figlio cosa stesse accadendo col Fantasanremo, ho detto assecondiamo il gioco" dice Amadeus "era giusto che questo festival fosse come lo volevano loro e ha incuriosito i social e quel mondo". "Non mi sento di attribuire al Fantasanremo il successo dei giovani" dice Coletta "credo che sia dovuto al progetto. Le canzoni ci hanno portato tante giovani creature".

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Si è sentito in audio un commento di Sabrina Ferilli, che ha detto m***, che circola sui social. "Sabrina non è mai stata nervosa, è sempre voluta rimanere seduta su uno sgabello, è una persona di una simpatia incredibile" dice Amadeus divertito. "Parlava con chi portava i fiori, commentava tutto. Non era riferito proprio a nessuno. I miei autori mi dicono che era inciampata uscendo dal palco e ha detto di tutto e di più". Immaginava il successo di Blanco e Mahmood? "No, ma quando ho sentito la loro canzone mi sono davvero venuti i brividi". Il conduttore racconta che ama portarsi la sua tribù al seguito, i figli e anche il cane. "Abbiamo dormito col cane nel letto, per me la famiglia è fonte di energia e di normalità. Non sono il tipo che quando ha un impegno di lavoro importante si isola. Giovanna dopo il festival voleva andare in vacanza, non penso che ci riusciremo prima di giugno". Un festival senza polemiche, si è chiesto perché? "Questo è stato il festival delle canzoni e della libertà, la libertà di vestirsi come si vuole o i non vestirsi. Sanremo deve essere il palco di tutti, poi sono il responsabile delle redini del cavallo ma lascio al cavallo la libertà di essere quello che è. Io vado a cavallo da quando ho sette anni, mio padre era maestro di equitazione".

I tre momenti che si porterà dietro: "La scala. L'alzarsi del sipario, vedere il pubblico. Prima ero tranquillo, mi sono emozionato. Gli amici". 

Numeri e ricavi pubbicitari: il fatturato è di 42 milioni di euro, per Rai Pubblicità è record. "È un dato che rappresenta il record in relazione a tutte le edizioni del festival", chiarisce l'ad di Rai Pubblicità, Gian Paolo Tagliavia. "L'anno scorso la raccolta pubblicitaria aveva raggiunto i 38 milioni. Un risultato tanto più straordinario - aggiunge Tagliavia - perché è stato colto nonostante la riduzione dei tetti di affollamento, in base alle nuove norme, che ha comportato una riduzione del 9% del bacino dei secondi a disposizione".