Venezia 77, 'Lacci', rancore infedeltà e vergogna nel film di Daniele Luchetti
L'onore e l'onere di aprire questa edizione così particolare va al thriller dei sentimenti tratto dal romanzo di Domenico Starnone. Un gruppo di bravi attori italiani a sfilare sul tappeto rosso (ci saranno sicuramente Luigi Lo Cascio, Adriano Giannini, Laura Morante, Linda Caridi) accanto al regista di Il portaborse e Mio fratello è figlio unico che torna a Venezia a 22 anni da I piccoli maestri, là era il romanzo di Luigi Meneghello.
Venezia 77, 'Lacci' apre la Mostra con una folla di attori: Lo Cascio, Rohrwacher, Giannini, Mezzogiorno, Orlando e Morante
Undici anni dopo 'Baaria' di Tornatore e ventinove dopo 'Una storia semplice' di Emidio Greco tocca di nuovo a un titolo italiano, 'Lacci' di Daniele Luchetti aprire la Mostra. Accanto al regista di 'Il portaborse' e 'Mio fratello è figlio unico' uno stuolo di attori che incarnano i personaggi nati dalla penna di Domenico Starnone. Sono Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante,
Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini e Linda Caridi. Napoli, primi anni ‘80: il matrimonio di Aldo e Vanda entra in crisi quando Aldo si innamora della giovane Lidia. Trent'anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora sposati. Un giallo sui sentimenti, una storia di lealtà ed infedeltà, di rancore e vergogna.
Lacci come il legame che unisce Aldo e Vanda, Lo Cascio e Rohrwacher da giovani, Orlando e Morante da anziani, e quello che unisce i figli, Giannini e Giovanna Mezzogiorno, ai genitori. Ma lacci anche quelli delle scarpe che un figlio impara a legare nel modo inconsueto del padre, una sorta di eredità dei gesti. Napoli anni Ottanta, dopo una festa di carnevale dal sapore nostalgico una coppia torna a casa, fa il bagno ai figli, vede un documentario alla tv mangiando panini, il padre legge Gianni Rodari ai figli già a letto, poi in cucina alla moglie confessa: "Sono stato con un'altra".
Venezia 77 - 'Lacci' il film che inaugura la Mostra del cinema
Un giallo delle sensazioni e delle emozioni che cerca di rispondere ad alcune domande. Perché, nonostante un tradimento, una separazione, un allontanamento, tanto dolore, trent'anni dopo Aldo e Vanda sono ancora sposati? Cosa è accaduto in quella famiglia dove i bambini, diventati adulti, hanno assistito alle sfuriate, alle urla, ai gesti estremi di una coppia di genitori che seppur probabilmente non amandosi più è rimasta insieme? Chi è entrato nella casa di Aldo e Vanda rompendo vasi, vetri, mettendo disordine ovunque? Che fine ha fatto l'amato gatto dal nome misterioso Labes?
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"Avevo letto il libro da lettore, i libri di Starnone mi piacciono molto, questa volta ne sono stato particolarmente colpito sebbene pensassi difficile tirarne fuori un film libro che poggia molto sulla lingua e scrittura - ha detto Luchetti all'incontro con la stampa - qualche anno dopo mi è stata offerta l'opportunità di provare a realizzarne un film e ho detto subito sì un po' bluffando. Poi però mi sono reso conto che la materia narrativa era così forte che riusciva a reggere il cambiamento. Quel libro mi è sembrato che riguardasse tutti noi: tutti noi siamo stati parti di una coppia, figli, io stesso un padre separato (con più cautela forse che nel film), cosa che mi ha permesso di identificarmi con tutti i personaggi".
Venezia 77, Daniele Luchetti: "'Lacci' racconta gli strani legami che tengono insieme le persone"
Sarà questo film italiano, malinconico, doloroso (in sala il 1° ottobre) ad aprire una selezione che ha tutto il sapore di una ripartenza voluta, necessaria e che per la prima volta questa sera si potrà vedere in circa cento sale di tutta Italia dove gli spettatori (distanziati e mascherati come al Lido) potranno vivere sul grande schermo cerimonia e poi proiezione del film di apertura. Questa sera toccherà alla madrina Anna Foglietta mettere "leggerezza e responsabilità" nel dichiarare aperta la settantesima Mostra d'arte cinematografica, con un omaggio al maestro Ennio Morricone, a cura della Roma sinfonietta diretta dal maestro Andrea Morricone, e con la consegna del Leone alla carriera Tilda Swinton. Per sottolineare la coesione del cinema internazionale in questo complicato momento di ripartenza, sul palco del Palazzo del cinema accanto a Alberto Barbera saliranno anche otto rappresentanti dei più importanti festival internazionali (a partire da Thierry Fremaux del Festival di Cannes) che leggeranno un documento condiviso in cui si riafferma il valore irrinunciabile del cinema.
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