Venezia 77, McDormand in 'Nomadland' commuove. Applausi
Protagonista è Frances McDormand che interpreta Fern, che dopo la morte del marito e lo spopolamento della cittadina rurale dove aveva vissuto per tanti anni causa la chiusura della cava, vero motore dell'economia locale inizia un lungo viaggio dove farà l'incontro di tante persone diverse attraverso i vasti paesaggi dell’Ovest americano. Era dal 2010 (l'anno di Sofia Coppola con Somewhere) che una donna regista non conquistava il maggior premio e in questa edizione con otto registe in concorso su 18 e con Cate Blanchett presidente di giuria l'impresa si è replicata, da qui potrebbe cominciare la corsa verso gli Oscar: se fosse nominata sarebbe la prima regista asiatica candidata per la regia.
Venezia 77, Favino migliore attore. "Dedico il premio ai milioni di schermi che si accenderanno"
"Mi avete fatto la più bella sorpresa della mia vita". Un emozionato Pierfrancesco Favino ha ricevuto così la Coppa Volpi della 77esima edizione della Mostra del cinema di Venezia sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido, per la sua interpretazione nel film 'Padrenostro' di Claudio Noce. "Come ha detto una persona speciale che ha lavorato a questo film, quando si gira un film è come se nascesse una stella e noi viviamo su quella stella per mesi e la sua luce si propaga nello spazio e sugli schermi. Dedico questo premio ai milioni di schermi che si accenderanno, alla luce che si propagherà, al brillare degli occhi nel buio", ha concluso l'attore, che ha voluto condividere il premio con il resto del cast del film.
L'Italia vince due volte, prima con Pietro Castellitto, regista esordiente per I predatori come premio per la miglior sceneggiatura nella sezione Orizzonti e poi con Pierfrancesco Favino, attore (e produttore) di Padrenostro (in sala il 24 settembre) in cui è l'alter ego del padre del regista, Claudio Noce, che si è ispirato all'attentato subito da suo padre, il vicequestore Alfonso Noce negli Anni di piombo. "Stavo passando il mio sabato come faccio solitamente, vestito da uomo del Seicento tirando di spada (il riferimento è al film di Veronesi che sta girando, seguito dei Moschettieri, ndr) e invece mi avete fatto la più bella sorpresa della mia vita - ha detto Favino - Ringrazio Claudio Noce che si è fidato dell'uomo più che dell'attore e mi ha chiesto di custodire il suo affetto più grande, e grazie al giovane Mattia Garaci. Il premio è suo come di tutti quelli che hanno lavorato a questo film. Un maestro mi ha detto che quando si gira un film è come creare una stella, e voglio dedicare questo premio a tutte le stelle, ai milioni di schermi che accoglieranno le stelle e agli occhi che brilleranno nel buio".
Venezia 77, 'Padrenostro' Pierfrancesco Favino, papà eroe negli anni di piombo
Emozionatissimo il ventottenne attore e regista Pietro Castellitto ha detto sul palco: "Soltanto gli infami e i traditori sono bravi nei ringraziamenti" e ha ringraziato produttore, distributori, Biennale, la giuria "e la mia famiglia che mi ha insegnato a essere sincero con me stesso. Dedico il premio a chi non la pensa come me perché solo legittimando l'altro si può avere uno scambio. La competizione è con la storia, non con il nostro tempo". Il film racconta dell'incontro-scontro tra due famiglie, i Pavone e i Vismara, proletari neofascisti i primi e borghesi e intellettuali, gli altri, entrambi impegnati a farsi strada con ogni mezzo nella giungla romana.
Venezia 77, Pietro Castellitto: "I miei Predatori soffrono di un fascismo raffinato"
La cerimonia, condotta ancora dalla madrina Anna Foglietta, si era aperta con un doppio contributo: la poesia nove marzo duemilaventi che ha emozionato durante il lockdown letta dalla drammaturga Mariangela Gualtieri e Diodato, che dopo aver conquistato Sanremo e il David, incanta il pubblico anche nella Sala Grande del Palazzo del cinema, voce e chitarra, con la sua Adesso col violinista D'Erasmo sulle immagini in bianco e nero della Mostra. "Tutti avevamo solo un pensiero, arrivare a questa serata - ha detto Anna Foglietta commuovendosi - e ora sono veramente emozionata perché ce l'abbiamo fatta. Abbiamo fatto la storia. Centinaia di ragazzi si sono ritrovati al cinema, altri si sono commossi dietro la mascherina, come rimanere indifferente di fronte all'applauso alla fine del film? Ci vogliamo fare una promessa: trovare un luogo segreto tra la testa e il cuore dove mettere il ricordo di questa edizione".
Venezia 77, Anna Foglietta e il bacio sul red carpet prima del gran finale
Il direttore Alberto Barbera con la moglie Julia, la madrina Anna Foglietta con il marito Paolo Sopranzetti, Pierfrancesco Favino con la moglie Anna Ferzetti, Diodato, ospite musicale della cerimonia, il presidente della Biennale Roberto Cicutto, sfilano sull'ultimo red carpet della Mostra, dove non mancano ospiti con mascherine originali per il gran finale. Sul tappeto rosso anche il regista e il cast del film di chiusura, 'Lasciami andare' di Stefano Mordini con Stefano Accorsi, Valeria Golino, Serena Rossi, Maya Sansa
Miglior attrice è Vanessa Kirby, l'attrice inglese che era in corsa con due ruoli: la madre dolente di Pieces of a woman dell'ungherese Kornél Mundruczó, e la donna innamorata di The World to come, storia d'amore tra due donne nell'America rurale dell'Ottocento firmata dalla regista norvegese Mona Fastvold. Ma la Coppa è andata per il film ungherese. "Quante performance femminili interessanti c'erano quest'anno - ha commentato Blanchett - ma noi dovevamo sceglierne una" e la performance è quella in Pieces of a woman. Miglior regista è Kiyoshi Kurosawa, regista di Moglie di una spia ambientato nel Giappone degli anni Quaranta.
Cate Blanchett incanta la Mostra di Venezia: una farfalla sul red carpet
La presidente di giuria, Cate Blanchett, arriva leggera con un abito farfalla sul red carpet per la cerimonia di consegna dei Leoni
Il Leone d'argento è andato al film distopico messicano Nuevo Orden di Michel Franco. Che racconta una società dove nel bel mezzo del matrimonio di una rampolla di buona famiglia esplode una rivoluzione popolare violentissima che finisce repressa in un colpo di stato militare. "Ho scritto il film sei anni fa ma non avrei immaginato che sarebbe stato più vicino alla realtà che alla fantasia. Questa storia mostra che c'è molto che deve essere aggiustato, ho fatto il film per far sì che non si arrivi a una situazione così. Spero che il cambiamento sia possibile, credo ancora nel futuro, il festival è un ottimo esempio".
Il premio Marcello Mastroianni dedicato a un talento esordiente è andato al ragazzino Rouhollah Zamani protagonista del film iraniano Sun Children, storia di un gruppo di ragazzini disagiati che si ritroverà in una speciale caccia al tesoro. Un premio speciale della giuria è andato a Dorogie Tovarischi! (Cari compagni) del regista russo Andrei Konchalovsky, un racconto in bianco e nero del massacro avvenuto a Novocherkassk, il 2 giugno del 1962 di cui si è saputo solo trent'anni dopo. Miglior sceneggiatura è stata decretata quella del film The disciple del regista indiano Chaitanya Tamhane storia di un uomo che ha dedicato tutta la vita alla musica classica indiana.
Venezia 77, il Leone d'oro a 'Nomadland'. Tutti i vincitori
Tutti i premi consegnati alla cerimonia di chiusura della 77esima Mostra del Cinema di Venezia:
1. Leone d'oro per il miglior film a Nomadland di Chloé Zhao
2. Gran premio della giuria a Nuevo orden di Michel Franco
3. Leone d'argento per la migliore regia a Kiyoshi Kurosawa per ‘Spy no Tsuma’ (Wife of a spy)
4. Coppa Volpi per la migliore attrice a Vanessa Kirby per ‘Pieces of a woman’ di Kornél Mundruczó
5. Coppa Volpi per il miglior attore a Pierfrancesco Favino per ‘Padrenostro’ di Claudio Noce
6. Premio Osella per la miglior sceneggiatura a Chaitanya Tamhane per ‘The Disciple’
7. Premio speciale della giuria a Dorogie Tovarichi! (Cari compagni) di Andrei Konchalovsky
8. Premio Marcello Mastroianni per attore emergente a Rouhollah Zamani per ‘Khorshid’ (Sun Children) di Majid Majidi
9. Leone del Futuro - Premio opera prima Luigi De Laurentiis a Listen di Ana Rocha De Sousa
10. Premio Orizzonti per il miglior film a The wasteland di Ahmad Bahrami
11. Premio Orizzonti per la miglior regia a Lav Diaz per ‘Lahi, Hayop’ (Genus Pan)
12. Premio speciale della giuria Orizzonti a Listen di Ana Rocha de Sousa
13. Premio Orizzonti per la miglior attrice a Khansa Batma per ‘Zanka Contact’ di Ismaël El Iraki
14. Premio Orizzonti per il miglior attore a Yahya Mahayni per ‘The man who sold his skin’ di Kaouther Ben Hania
15. Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura a Pietro Castellitto per ‘I predatori’
16. Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio a Entre té y milagros di Mariana Saffon
17. Gran premio della giuria per la miglior opera Vr immersiva a The hangman at home di Michelle e Uri Kranot
18. Premio migliore esperienza Vr immersiva a Finding Pandora X di Kiira Benzing
19. Premio migliore storia Vr immersiva per contenuto lineare a Sha si da ming xing di Fan Fan
Il Leone d'oro del futuro - Luigi De Laurentiis, dedicato ai registi esordienti, va alla regista portoghese Anna Rocha de Sousa per il film Listen, presentato in Orizzonti, che quasi non è riuscita a ringraziare per i singhiozzi che le hanno rotto il fiato. "Grazie che non avete mollato con questo festival, dedicato a tutte le famiglie che attraversano momenti difficili". Nella sezione Orizzonti è stato premiato anche Yahya Mahayni come miglior attore per The man who sold his skin di Kaouther Ben Hania, migliore attrice Khansa Batma per Zanksa contact di Ismaël El Iraki, mentre il Gran Premio della giuria è andato ancora ad Anna Rocha de Sousa. Quello per la miglior regia è andato al regista filippino Lav Diaz per il suo Lahi, Hayop, mentre il miglior film è l'iraniano The Wasteland di Ahmad Bahrami.