Venezia 77, l'emozione di Favino: "Orgoglioso di questo premio, ancora non ci credo"
Nel film interpreta il vicequestore Alfonso Noce, padre del regista, sopravvissuto a un attentato terroristico.
“Ho voluto condividere il premio con Claudio: si è fidato di me prima ancora come uomo che come attore, mi ha chiesto di custodire il suo affetto più grande. Lo ringrazio per la fiducia. Questo film nasce per questo, perché il cinema può essere un modo per scrivere una lettera d’amore tra maschi”.
Ha vinto tanti premi, due David consecutivi per "Il traditore" e "Hammamet". Stavolta l’emozione è più grande?
“Penso che la Mostra abbia dato un segno e un senso. Essere qui con i nostri film e il nostro lavoro significa par parte di una energia positiva e propositiva, questo sottolinea l’importanza del cinema e del credere che fosse possibile tornare a condividere. Questo premio è per me completamente inatteso. E onestamente di sento anche il rappresentante di tutti quelli che ci hanno lavorato, a partire dai bambini. Sono orgoglioso e faccio fatica a crederci. Non mi aspettavo di sentire una emozione così grande, sono felicissimo di essere stato travolto da tante emozioni”.
Venezia 77, il Leone d'oro a 'Nomadland'. Tutti i vincitori
Tutti i premi consegnati alla cerimonia di chiusura della 77esima Mostra del Cinema di Venezia:
1. Leone d'oro per il miglior film a Nomadland di Chloé Zhao
2. Gran premio della giuria a Nuevo orden di Michel Franco
3. Leone d'argento per la migliore regia a Kiyoshi Kurosawa per ‘Spy no Tsuma’ (Wife of a spy)
4. Coppa Volpi per la migliore attrice a Vanessa Kirby per ‘Pieces of a woman’ di Kornél Mundruczó
5. Coppa Volpi per il miglior attore a Pierfrancesco Favino per ‘Padrenostro’ di Claudio Noce
6. Premio Osella per la miglior sceneggiatura a Chaitanya Tamhane per ‘The Disciple’
7. Premio speciale della giuria a Dorogie Tovarichi! (Cari compagni) di Andrei Konchalovsky
8. Premio Marcello Mastroianni per attore emergente a Rouhollah Zamani per ‘Khorshid’ (Sun Children) di Majid Majidi
9. Leone del Futuro - Premio opera prima Luigi De Laurentiis a Listen di Ana Rocha De Sousa
10. Premio Orizzonti per il miglior film a The wasteland di Ahmad Bahrami
11. Premio Orizzonti per la miglior regia a Lav Diaz per ‘Lahi, Hayop’ (Genus Pan)
12. Premio speciale della giuria Orizzonti a Listen di Ana Rocha de Sousa
13. Premio Orizzonti per la miglior attrice a Khansa Batma per ‘Zanka Contact’ di Ismaël El Iraki
14. Premio Orizzonti per il miglior attore a Yahya Mahayni per ‘The man who sold his skin’ di Kaouther Ben Hania
15. Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura a Pietro Castellitto per ‘I predatori’
16. Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio a Entre té y milagros di Mariana Saffon
17. Gran premio della giuria per la miglior opera Vr immersiva a The hangman at home di Michelle e Uri Kranot
18. Premio migliore esperienza Vr immersiva a Finding Pandora X di Kiira Benzing
19. Premio migliore storia Vr immersiva per contenuto lineare a Sha si da ming xing di Fan Fan
Sono arrivati i complimenti di Matteo Salvini, che era venuto a vedere l’anteprima del film qui al Lido.
“I film sono fatti per le persone, per essere visti da tutti. E io sono contento che sia stato visto”.
Craxi, Buscetta. Nei suoi ruoli anche pagine di storia italiana. Quanto è importante scegliere i progetti in cui credere?
“Io cerco di fare le cose in cui credo, progetti che mi piacerebbe vedere come spettatore, cerco di capire chi sono le persone che vanno al cinema. Credo che sia giusto fare, almeno per come sono fatto io, come uomo, artista mi fa fatica a dirlo, cerco di fare film destinati alle persone. Penso di essere una persona popolare di gusti popolari e per me è una bella cosa. Di fondo scelgo i progetti, quando ho l’opportunità di farlo, perché mi suonano dentro. Vorrei entrare nel mondo del regista, il mio tentativo è scomparire nel ruolo. Non vorrei mai essere ingombrante: vorrei che in me ciascuno vedesse il proprio padre, o vedessero Buscetta e Craxi e non Favino che li interpreta. Se questo mi ha portato qui penso che sia grazie all’onestà del rapporto con questa cosa. Sono grato e sarebbe un errore pensare che da questo risultato nascesse qualcosa di diverso. Questo tipo di riconoscimento può sviarti, ma io non voglio farlo, voglio mantenere sempre l’onestà nel rapporto con il pubblico che rispetto enormemente".
L’emozione di condividere il set con sua figlia Lea?
“Sono diverso dal padre che interpreto nel film e che somiglia al mio. Ma avere Lea sul set non è stata una mia scelta come produttore, ma del regista. Sono sicuro che sarà un ricordo molto importante averla avuta sul set. Ma è anche stata una furbizia del regista perché sa che mi piace stare insieme alle mie figlie”.