"La polemica è parte dell'arte e della creatività". Prendiamo per buona l'affermazione di Yoko Ono e rafforziamola con quella di Honoré de Balzac: "La polemica è il piedistallo delle celebrità", per dare conto della (ennesima) bufera social che si è scatenata su Giorgia Soleri, influencer, autrice e fidanzata di Damiano David, il leader dei Måneskin, anche se lei il "fidanzata di..." ha detto di non gradirlo molto.
Giorgia e il cinema
Pochi giorni fa, il primo settembre, Giorgia Soleri (su invito di un brand di champagne) è stata ospite al Festival di Venezia, dove ha sfilato sul red carpet in un tailleur total black in stile "mannish" (look maschile) in occasione dell'anteprima del film in concorso Bardo, del regista messicano Alejandro Iñárritu sette anni dopo Revenant - Redivivo che diede l'atteso Oscar a Leonardo DiCaprio.
La polemica
Prima di entrare in sala, un giornalista le ha ricordato: "Ti aspettano tre ore molto intense". La risposta: "Non vedo l'ora, sono molto curiosa". Apriti cielo. Dopo pochi minuti sui social è riemersa una sua vecchia storia Instagram dove ammetteva che "il cinema non mi piace per niente, purtroppo è un linguaggio che mi annoia e credo di essere davvero l'unica persona che abbia mai conosciuto a disperarsi quando qualcuno dice 'guardiamo un film?'".
Le accuse
In molti le hanno dato dell'opportunista, "Se ti riveli diverso da come ti presenti la gente smetterà di seguirti e basta" è stato uno dei messaggi su Twitter. E qualcuno, addirittura, è arrivato a mettere in dubbio proprio il suo attivismo sui social: "Ho visto le storie di una ragazza che soffre di vulvodinia che diceva come sia assurdo che Giorgia Soleri sia andata a Venezia con uno champagne quando per chi soffre di questa malattia gli alcolici sono come la criptonite".
La replica
Giorgia Soleri ha così replicato alle critiche: "Chi mi segue da un po' sa che non sono una grandissima amante del cinema. A me piacciono i linguaggi artistici che richiedono un pezzo della propria storia e della propria esperienza per poterli comprendere fino in fondo. Però nasco come fotografa. Infatti i pochi film che mi hanno davvero emozionata e lasciato qualcosa o avevano una grandissima fotografia o richiedevano un'attenzione molto attiva per entrare al 100% nell'immaginario del regista".
La partecipazione a Venezia
L'influencer ha poi parlato della sua partecipazione a Venezia: "Ecco, Bardo aveva entrambe queste cose. Una fotografia talmente bella che ti senti per più di tre ore completamente all'interno delle scene e richiede una lettura molto personale".
Giorgia Soleri ha anche scherzato di tutta questa attenzione mediatica verso le sue precedenti dichiarazioni sul cinema pubblicando nelle storie di Instagram: "Comunque raga non è vero che non mi piace il cinema. Ad esempio sono ancora arrabbiata per il mancato Oscar a 10 cose che odio di te e Mean Girls".