Spettacoli

Vasco Rossi: “Per vivere fino in fondo la vita, bisogna morire da vivi. A me è successo”

Vasco Rossi: “Per vivere fino in fondo la vita, bisogna morire da vivi. A me è successo”
(ansa)

Dopo l’intervento alla schiena e i ringraziamenti al medico che l’ha operato, il Blasco torna con le sue riflessioni sui social. “Arrivi a un punto in cui ti sta crollando tutto intorno, sono momenti necessari anche questi”

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Nei giorni scorsi, sui social, aveva ringraziato il medico che lo ha operato alla schiena, oggi Vasco Rossi su Instagram racconta il suo stato d'animo aprendo una riflessione sulla vita e sugli atteggiamenti che si tengono per affrontarla. Il 15 settembre era stato sottoposto a un piccolo intervento di decompressione lombare, programmato da tempo. L’operazione è andata bene e il Blasco era già in piedi poco dopo. Una breve convalescenza, poi le dimissioni.

Oggi, il nuovo post in cui accenna a esperienze negative (“arrivi a un punto in cui in effetti ti sta crollando tutto intorno”) concludendo, tuttavia, che si tratta di momenti necessari per imparare e per andare avanti. "Per vivere fino in fondo la vita - scrive Vasco - bisogna morire da vivi. Io per esempio sono morto non so quante volte. Si muore e se ti va bene muoiono anche certe convinzioni, le brutte idee, qualche modo di vedere sbagliato, o di pensare. In ogni caso arrivi a un punto dove in effetti ti sta crollando tutto intorno. Sono momenti necessari anche questi".

Tutto ciò, prosegue il rocker, "almeno per me che sono sempre stato così - anche quando ero giovane avevo questo aspetto psicologico un po’ ballerino. Poi ora sto spesso da solo quindi non è che proprio posso evadere da me stesso… Perché magari tu nella vita esci e ti distrai. Ecco, io non è che posso uscire molto, quindi non mi distraggo. Allora – conclude - rimango un po’ inchiodato".

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Son passati circa tre mesi dall’annuncio del “Giubileo di Vasco”, quindi si riduce il tempo d’attesa per i fan: poco più di 8 mesi per l’appuntamento-monstre con cui l’artista celebrerà i cinquant’anni di carriera: dieci date allo stadio Olimpico di Roma, il 6, 7, 10, 11, 15, 16, 19, 20, 24 e 25 giugno 2027, con oltre mezzo milione di spettatori attesi, per la più grande “residenza” mai realizzata in Italia.

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