Nonostante la pioggia ci sono fan che l'aspettano fuori dal palazzo del cinema da ieri. Una grande sfida per Miss Germanotta, questo A Star is Born, quarto remake di quello che rimane un classico del cinema americano (Janet Gaynor, Judy Garland e Barbra Streisand prima di lei) e che trova una nuova forma nel debutto alla regia di Bradley Cooper, che dimostra di sapere duettare accanto alla grande star.
'A Star is Born' con Lady Gaga e Bradley Cooper a Venezia
"Questa storia ha resistito al tempo perché è molto bella e toccherà le persone di tutto il mondo, poiché parla dell'essere umano. Recitare per me è stata un'esperienza fantastica, la realizzazione di un sogno grazie alla fiducia che Bradley ha avuto in me". E se per Lady Gaga si trattava di una grande sfida, recitare per la prima volta in un film (prima di questo progetto aveva fatto parte del cast della serie v American Horror Story) e apparire per quasi tutto il film senza make up ("mentre scendevo le scale di casa mia Bradley teneva già in mano lo struccante"), per Cooper si trattava di condividere con lei dei palchi reali di fronte a una folla di pubblico come quelli dei festival Coachella e Glastonbury, registrando live. "Dopo i primi venti minuti del nostro primo incontro già cantavamo insieme - ha detto Cooper - ero seduto nel suo soggiorno con lei al piano... mi ha fatto sentire completamente a mio agio e protetto".
Lady Gaga una star al Lido, baci e flash sotto la pioggia
Fasciata in un tubino, capelli biondo platino acconciati come una stella degli anni Cinquanta, la popstar ha lanciato baci dal suo taxi acqueo prima di sbarcare al Lido, in occasione della 75esima edizione della Mostra di Venezia. Lady Germanotta è arrivata per la presentazione del primo film che la vede protagonista, il debutto da regista di Bradley Cooper, intitolato 'A Star is Born'. Remake di 'È nata una stella', diretto nel 1937 da William A. Wellman, sarà presentato fuori concorso e racconta la tormentata storia d’amore tra il celebre musicista Jackson Maine (Cooper) e la squattrinata artista Ally (Gaga). "Finalmente corono il mio sogno di diventare attrice, qualcuno ha creduto in me e questo mi ha fatto vincere la sfida", ha raccontato Lady Gaga, "il regista mi ha voluta senza trucco, ha tirato fuori la vulnerabilità, ma mi sono sentita liberata dalle mie paure e nel film vedete un nuovo volto che lui ha scoperto"
La storia del film è una variazione sul tema: lui, Jack, è un musicista di successo, riempie gli stadi, ma la passione e il talento è affogato nell'alcol e nella depressione; lei, Ally, scrive la sua musica ma non la canta convinta che l'industria possa volere la sua voce ma non il suo aspetto non esattamente appariscente. Si incontrano per caso in un bar di frequentato da drag queen, lei canta La vie en rose provocando brividi in tutto il pubblico, ma anche in questo disincantato e stropicciato rocker. È subito amore, però le cose si complicheranno nel momento in cui Ally diventerà famosa.
Per Lady Gaga incarnare quel personaggio è stato come una sorta di viaggio catartico attraverso la sua carriera: "Al mio ingresso nel mondo della musica, quando ho capito che volevo diventare una cantante professionista avevo 19 anni - ha raccontato - ricordo che portavo il mio piano da un bar a un altro, credevo molto in me e avevo una grande forza. Ally invece no, ormai ha praticamente rinunciato e solo l'amore di Jack che crede in lei le permette di arrivare al successo".
Il film è anche un ritratto piuttosto realistico del mondo discografico, c'è una sequenza ambientata durante la notte dei Grammy Awards in cui si mostra il volto cinico di questa industria: "Molte volte all'inizio della mia carriera ho detto no. Mi è capitato che fossi con dei discografici e non fossi la ragazza più bella della stanza, così alcuni executive volevano dare le mie canzoni a cantanti più attraenti. Mi sono sempre rifiutata. Poi c'è chi vuole condizionare il tuo aspetto, metterti attorno dei ballerini: succede ad Ally ma è capitato anche a me, ma qualunque cosa mi hanno chiesto di fare io ho cercato sempre di farlo a modo mio, esprimendo la mia visione per trovare il mio posto. Per quel che riguarda il look, già all'inizio della mia carriera mi piaceva trasformarmi, incarnare personaggi diversi faceva parte della mia musica. Il fatto che Bradley mi abbia messa a nudo, abbia trovato un nuovo volto per me, mi ha resa vulnerabile ma anche libera. Ci vuole una persona che creda in te perché le cose possano succedere".
Due stelle in realtà sono nate con questo film: un'attrice da una pop star e un regista da un attore da blockbuster. È chiaro che la chimica fra i due ha funzionato, forse merito delle loro origini italiane, come hanno raccontato nell'incontro stampa. Cooper: "Non sapevo che parte della sua famiglia fosse italiana, lo abbiamo scoperto dopo, mentre mangiavamo cibo italiano: questa connessione probabilmente ci ha aiutato".