Il titolo italiano è sempre il titolo italiano. Ovviamente secondario rispetto ad Europeo e Mondiale, ma con un fascino che vince per distacco su titolini e titoletti di varia natura che affollano l’universo pugilistico. A sostegno della tesi, il bellissimo tricolore dei gallo disputato a Roma, allo stadio del tennis della Borghesiana. Salvatore Contino, andando contro pronostico, ha conquistato il titolo battendo ai punti Mohammed Obadi. Per Contino, siciliano trapiantato a Roma, si tratta del nono successo da professionista. Per Obbadi, nato a Casablanca ma toscano di adozione, invece arriva la terza sconfitta in carriera a fronte di 24 vittorie di cui 14 prima del limite.
Una perfetta combinazione di stili
Contro pronostico dicevamo, perché se è vero che il palmares di Contino è immacolato, Obbadi ha combattuto a livelli costantemente più elevati del suo avversario. Il match è stato bellissimo anche per la perfetta combinazione di stili: classico fighter Contino, bel tecnico Obbadi, capace con il jab sinistro di creare non pochi impacci tattici all’avversario.
Un secondo round carico di emozioni
Due i momenti chiave: al secondo round un destro di Obbadi ha mandato al tappeto Contino. Sembravano i presupposti per una rapida fine del match, ma il siciliano ha reagito immediatamente e con un gancio sinistro ha scosso l’avversario inducendo l’arbitro al conteggio. L’altro, sul finire del match: un richiamo ufficiale inflitto a Obbadi che anche dal punto di vista psicologico ha influito sui contendenti. Alla fine i giudici hanno avuto uniformità di giudizio: 96-93 in tutti i cartellini.
Kevin Di Napoli batte ai punti Estrada
La riunione, organizzata dalla BBT di Davide Buccioni, ha visto impegnato nel sottoclou anche Kevin Di Napoli, che ha superato agevolmente ai punti Estrada. Per il pugile romano, si tratta di una nuova tappa del percorso di redenzione attraverso la boxe dopo una fase problematica della sua vita.