Ungheria, il ct Rossi: "Alle stelle del Portogallo potrei fare da autista o da giardiniere"

Marco Rossi, ct dell'Ungheria (reuters)
Alla vigilia dell'esordio europeo, il selezionatore italiano scherza quando gli viene chiesto chi siano i giocatori avversari più pericolosi: "Inutile fare l'elenco, sono tutte star. Noi in campo come fosse una finale"
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"Campioni come Cristiano Ronaldo sanno che in un torneo del genere è più importante come si finisce. Per loro, questa è solo la prima partita. Noi invece dobbiamo andare in campo come se fosse l'ultima partita della nostra carriera". Marco Rossi descrive così lo spirito con cui si prepara a guidare da ct l'Ungheria nel debutto all'Europeo contro i campioni in carica (martedì 15 giugno, Budapest, ore 18).

L'allenatore piemontese evita di dire quali siano gli avversari più temibili. "Dovrei elencarli tuti, sono stracelebrati a livello mondiale. Io potrei fare il giardiniere o l'autista di qualcuno di loro - ha sorriso -. Dovremo stare attenti a tutti, giocando da squadra, aiutarci, tenere i comparti compatti. E speriamo di poter avere anche il pizzico di fortuna che in gare del genere non può mancare per avere un risultato positivo".

È complicato avere ambizioni in un girone con Germania, Francia e Portogallo, mentre secondo Rossi deve averne l'Italia di Roberto Mancini, suo compagno di squadra alla Sampdoria negli Anni Novanta. "Credo che l'Italia sia fra le favorite, sulla carta può arrivare fra le prime otto, poi ai quarti saranno gli episodi a decidere una partita - ha osservato -. La vedo molto bene, credo che il lavoro di Mancini stia pagando".