Bonucci: "Attenzione agli attaccanti svizzeri. Inginocchiarsi? Tutti contro il razzismo"

Leonardo Bonucci
Leonardo Bonucci (reuters)
La vigilia della seconda partita dell'Europeo si apre nel ricordo di Stefano Balducci, ex vicecapo dell'ufficio stampa della Figc. Il difensore azzurro: "È il gruppo più coeso da quando gioco, avanti con umiltà"
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ROMA - La conferenza stampa della Nazionale si è aperta col ricordo di Stefano Balducci, ex vicecapo dell'ufficio stampa della Figc e poi responsabile dei diritti tv della Federcalcio. Nelle immagini della vittoria azzurra al Mondiale di Germania, nel 2006, compare spesso accanto ai giocatori, a Lippi e al team manager Gigi Riva, col quale condivideva la passione per il golf.  

Bonucci lei ha detto che questa è la Nazionale più squadra in cui lei abbia mai giocato: perché?
"Perché nel corso di questo ciclo sono passati tanti giocatori in questo gruppo e mai qualcosa è andato storto: significa che il gruppo è coeso. Da anni non si respirava questa gioia di stare dentro Coverciano".

Inginocchiarsi prima della partita contro il razzismo, come hanno fatto Svizzera e Galles, è diventata consuetudine: che cosa farete voi?
"Siamo tutti contro ogni forma di discriminazione e di razzismo, è una libera scelta delle singole federazioni".

Qual è il pericolo più grosso contro la Svizzera?
"Loro hanno giocatori forti, che stanno insieme da anni: meritano il massimo rispetto. Soprattutto davanti hanno giocatori che possono risolvere la partita da un momento all'altro. Servirà molta attenzione".

Qual è la squadra che l'ha colpita di più finora?
"L'Inghilterra mi ha impressionato di più per l'attitudine a portare fino in fondo il risultato".

L'euforia di questo momento può essere difficile da gestire per i più giovani?
"L'umiltà e il mantenere i piedi per terra sono necessarie per fare partite come quella con la Turchia. Di sicuro, dopo ogni partita, in questa squadra si azzera quello che è successo prima".