Italia-Svizzera, le pagelle degli azzurri: Locatelli da Oscar, Immobile da notti magiche
di Matteo Pinci , di Matteo Pinci6.5 Donnarumma
Come un vecchio saggio indica spesso la via più pratica, anche negli appoggi che riceve dai compagni. Poi quando a inizio ripresa serve alzare la guardia, ti ricordi perché a Parigi siano pronti a dargli 12 mln all'anno.
6.5 Di Lorenzo
Un terzino che anziché spazzare finta il rinvio e fa sfilare il pallone con un velo: la dimostrazione plastica che l'aria, da queste parti, è proprio cambiata. Chiude in un 5-3-2 che rompe il dogma della difesa a 4.
6.5 Bonucci
Ruggisce al "sì" di Mameli e sembra voler spoilerare al pubblico il copione che ha in mente. In realtà poi abdica dal ruolo di poliziotto cattivo in favore di Acerbi, concedendosi finezze in costruzione.
6.5 Donnarumma
Come un vecchio saggio indica spesso la via più pratica, anche negli appoggi che riceve dai compagni. Poi quando a inizio ripresa serve alzare la guardia, ti ricordi perché a Parigi siano pronti a dargli 12 mln all'anno.
6.5 Di Lorenzo
Un terzino che anziché spazzare finta il rinvio e fa sfilare il pallone con un velo: la dimostrazione plastica che l'aria, da queste parti, è proprio cambiata. Chiude in un 5-3-2 che rompe il dogma della difesa a 4.
6.5 Bonucci
Ruggisce al "sì" di Mameli e sembra voler spoilerare al pubblico il copione che ha in mente. In realtà poi abdica dal ruolo di poliziotto cattivo in favore di Acerbi, concedendosi finezze in costruzione.
6.5 Chiellini
In cinque minuti diventa eroe col gol del vantaggio, reprobo per il mani che lo cancella, vittima dell'infortunio al flessore che lo esclude. Dal 24' pt Acerbi 6.5 Incarna la missione che il "cap" gli detta all'orecchio.
7 Spinazzola
Romba subito sul cementizio Elvedi. Il quattro tempi non si ingolfa nemmeno sulla pressione di Mbabu. Alla fine risparmia benzina.
7 Barella
La tendenza ad accentrarsi di Berardi gli impone di defilarsi spesso anche in fascia: mediano molto più che incursore, ma i suoi recuperi infiammano l'arena più dei dribbling di Insigne. Dal 42' st Cristante sv.
7 Jorginho
Il centro di gravità permanente di questa Italia, in cui tutti si muovono come satelliti intorno a lui. Gli 80 palloni toccati - una dozzina in meno rispetto a venerdì - non dicono abbastanza di quanto conti per Mancini.
9 Locatelli
Urlo tardelliano dopo aver lanciato al volo per Berardi e poi chiuso in porta l'assist del compagno - qui e al Sassuolo. Non bastasse, il gancio del ko. La regia è di Mancini, il copione di De Zerbi, l'oscar tutto suo. Dal 42' st Pessina sv.
7 Berardi
Come una forcina nelle serrature: dopo aver forzato la Turchia, scassina anche Petkovic con lo stesso, infallibile sistema. Dal 25' st Toloi 6 Disinnesca l'effervescente Zuber, recupera la palla del tris.
7.5 Immobile
Fa cose, cose, cose, come canta il rapper suo amico Clementino. Ne fa tante bene e quasi tutte utili. E nel finale, anche la più importante: il gol. Quarto consecutivo, un'altra notte magica.
6.5 Insigne
Sempre a tanto così dal salire sul palco per lasciare tutti di stucco, ma quel passo non lo fa mai. Non sbaglia l'ultima scelta solo quando si scusa per il tuffo in area. Dal 25' st Chiesa 6 Gli mancano certezze più che coraggio.
7.5 Ct Mancini
Secondo tris di fila. L'Italia non perde da un'eternità e le vince tutte da 10 gare, tutte chiuse senza prendere gol. Ma niente incantesimi: è il frutto di un'idea chiara, che funziona meravigliosamente.