La scaramanzia è già stata sacrificata sull'altare della programmazione: da ieri mattina, a Coverciano si lavora al gran finale della nuova serie televisiva sulla nazionale. E quale finale migliore di una festa nello spogliatoio di Wembley? Il prodotto è già rodato e consolidato: sarà il "secondo tempo" della docu-serie "Sogno azzurro", trasmessa da Rai Play. Un viaggio nei segreti di questo Europeo raccontato da dentro i luoghi più impenetrabili dell'estate italiana: il ritiro di Coverciano, gli hotel che hanno ospitato la squadra a Roma, a Londra, a Monaco di Baviera. L'occasione per scoprire l'atmosfera delle grigliate con cui la squadra ha festeggiato le vittorie della fase a eliminazione diretta e diventate un rito. E pure le battute, gli scherzi, qualche piccola discussione, le ironie goliardiche.
Negli spogliatoi del tempio del calcio
Un racconto pensato con l'idea che potesse concludersi a Wembley con la finale. Adesso, il problema maggiore è riuscire a portare gli occhi del pubblico dentro gli spogliatoi del tempio del calcio, per quella che tutti sperano possa essere la festa finale. Si lavora a delle piccole telecamerine, o magari potrebbero essere i telefonini stessi dei calciatori a catturare qualche istante di quei momenti che tutti spera di poter vivere, domenica notte, anche se poi il grosso della celebrazione, per questioni principalmente di tempo, avverrebbe in campo, sotto gli occhi di tutti.
Lunedì al Quirinale da Mattarella
Magari le telecamere entreranno anche al Quirinale, dove Mattarella il giorno dopo la finale di Wembley, riceverà gli azzurri per ringraziarli di questa cavalcata che dopo l'anno e mezzo di pandemia ha riunito l'Italia intorno a un obiettivo comune. Li riceverà anche in caso di sconfitta: perché non è da questi particolari, che si giudica un gruppo di giocatori. E perché non serve un happy end, per avere un gran finale. Anche nei film.