"Per una volta voglio essere egoista. Voglio dedicare questo titolo a me stesso. Dopo tutto quello che mi è capitato nella vita non ho mollato e ce l'ho fatta". Sono le prime dichiarazioni da campione d'Europa di Alessio Lorusso, che sul ring di Monza ha conquistato la cintura continentale dei pesi gallo battendo per kot alla 12/a ripresa lo spagnolo Sebastien Perez. Un successo che ridà fiato all'Italia, rimasta di colpo senza titoli dopo la recente sconfitta di Magnesi nel mondiale contro Cacace.
Se ai frequentatori occasionali della boxe era noto per l'incredibile numeri di tatuaggi su tutto il corpo ("Mi è rimasto qualche spazio sulla gambe", ci aveva confessato alla vigilia del match), ai frequentatori abituali Lorusso ha confermato le sue indubbie qualità tecniche. Una boxe leggera, con guardia bassa - a volte anche troppo - e colpi veloci e precisi, raramente caricati. L'ha sciorinata per undici riprese, vissute su un copione tattico ben definito: lo spagnolo costantemente in avanti a cercare la breve distanza, lui a sfuggirgli come un fantasma.
Boxe, Alessio Lorusso, il pugile tatuato, diventa campione d’Europa
"Nel penultimo round in alcuni scambi ravvicinati ho sentito che la sua azione aveva perso consistenza, e allora ho cambiato marcia". Lo stesso Lorusso spiega il momento in cui il match ha preso la strada definitiva. Proprio in extremis, alla dodicesima ripresa: uno scambio a viso aperto nel quale lo spagnolo ha mulitato le braccia riuscendo a muovere solo l'aria, mentre il nuovo campione d'Europa lo ha centrato con una serie veloce e potente al volto. Perez è andato al tappeto, è apparso evidente a tutti che non sarebbe stato in grado di continuare. A tutti meno uno, il più importante, l'arbitro elvetico Guggenheim che lo ha incredibilmente fatto proseguire. Risultato: il ko tecnico, inevitavile, è arrivato una manciata di secondi dopo, ma soprattutto è arrivata a Perez una scarica di colpi pericolosissima quando ormai era totalmente senza difesa. "Questo voglio che sia il punto di partenza - ha concluso Lorusso -, difenderò il titolo un paio di volte e poi lavorerò tanto per arrivare al sogno mondiale". Intanto si è preso l'Europeo, che nella categoria dei gallo mancava all'Italia da 15 anni, dai tempi di Simone Malodrottu.
Una citazione merita anche l'altro incontro titolato della serata. Mattia De Bianchi ha conquistato il titolo italiano dei pesi piuma detronizzando Mattia Occhinero. Si è trattato di un match splendido, con i due pugili che hanno battagliato per dieci round senza che l'arbitro dovesse intervenire una sola volta per dividerli. Meglio Occhinero nella prima fase, nella quale ha fatto valire la maggiore fisicità. Alla distanza però De Bianchi è uscito molto bene ed ha ottenuto meritatamente il verdetto.