ROMA – “Nike Theran è un pugile imbattuto, da non sottovalutare. Boxa a viso aperto, se non cambierà tattica sarà un match testa a testa, spettacolare. Ma se la cambierà mi farò trovare pronto”. Michael Magnesi, “Lonewolf”, il lupo solitario: venerdì sera alla Federbocce di Roma sarà sul ring per difendere il Wbc Silver dei pesi superpiuma. Parlando dell’avversario risponde ad un appunto sulla mancanza di varianti tattiche nel suo pugilato, fatto di straordinaria aggressività: “In realtà ho sempre un piano B, l’ho dimostrato con Gimenez, Scappava sempre, se lo avessi inseguito rischiavo di fare un brutto match proprio a livello visivo. Invece gli ho tagliato spesso la strada e ho dominato”.
Del suo avversario si sa poco, ma il record fatto di sole vittorie (18 di cui 12 per ko) impone un livello di attenzione alto. Colombiano, ha sempre combattuto in casa tranne alcune parentesi nella Repubblica Dominicana. Magnesi invece due trasferte le ha già fatte, una vincente negli Usa, l’altra sfortunata – contro Cacace – a Manchester: “Per la tipologia del mio pugilato, Messico e Stati Uniti mi sono sicuramente più congeniali dell’Europa. Per quello voglio entrare in quei circuiti, ma per farlo devo alzare il livello a cominciare dal match con Theran”. L’entrata scenica sul ring, con la maschera da lupo, nasconde un ragazzo timido che però sta entrando nella maniera giusta in un mondo importante come quello dei social: “In quello mi aiuta mia moglie (Alessandra Branco, che è anche la sua manager, ndr). Comunque vedo che ci sono sempre più appassionati che mi seguono, e soprattutto con i ragazzi su Instagram c’è molta interazione. E poi molti ragazzini mi scrivono e vengono nella mia palestra a Civitavecchia. Se qualcuno ha messo la maschera del lupo? Ancora no, ma ci sto lavorando…”.
Vincere è imprescindibile per traguardi futuri, europei o mondiali che siano. Importante anche per il pugilato italiano, che non sta messo malaccio ma che ha bisogno di giovani come Magnesi (28 anni) e Rossetti (25, impegnato sabato in Germania per l’intercontinentale Ibf dei welter). Gli altri sono ‘vecchi’ straordinari leoni come Giovanni De Carolis (39), Matteo Signani (44) e Emiliano Marsili (46), che saranno impegnati tra novembre e dicembre in altrettanti complicatissimi titoli europei. “Sono stati degli ottimi pugili e lo sono ancora. Però io al massimo a 35 anni vorrei appendere i guantoni al chiodo. Se prendessi cazzotti fino a 50 anni rischio che se vado per strada e sento una campanella mi metto in guardia”. La riunione in diretta su Dazn a partire dalle 19, nel sottoclou un interessante titolo italiano dei pesi superleggeri tra Daniel Spada e Stefano Ramundo.