Gianluca Ceglia: “Sul ring con mio figlio di 7 anni. Grazie alla boxe aiuto i ragazzi in difficoltà”. Stasera con Urquiaga per l’Ebu Silver dei leggeri: live streaming su Repubblica

Ceglia (in pantaloncini gialli)sul ring con il figlio Antonio
Ceglia (in pantaloncini gialli)sul ring con il figlio Antonio 

Dalle 21 in diretta da Nocera Inferiore 4 match. Nel main event il campano, molto attivo anche nel sociale, va a caccia di una nuova chance europea

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“Antonio ha sette anni e salirà insieme a me sul ring, anche lui in tenuta da pugile”. Gianluca Ceglia farà la sua ring walk, oltre che con il suo allenatore, anche con il figlioletto: “Vorrei insegnargli il valore del rispetto. Per tutti, sia che si trovi di fronte il numero uno o l’ultimo arrivato”. Trentaquattro anni, di San Valentino Torio, in provincia di Salerno. Una di quelle zone dove il livello gastronomico è alto. Basta documentarsi ed escono fuori specialità tipiche come le polpette di carote, tanto per dirne una. “Al momento non mi riguarda. E’ dal primo ottobre che sto a dieta e non conosco pizza o dolci. Lontano dai match arrivo a pesare anche 75 kg, ma per l’incontro di stasera sono dovuto rientrare nel limite dei pesi leggeri che è di 61,200 kg. Ogni preparazione per me è una sofferenza, un sacrificio”.

Ceglia-Urquiaga, live streaming su Repubblica.it

L’incontro è molto importante per il futuro della sua carriera. Sul ring di Nocera Inferiore contro lo spagnolo Frank Urquiaga, in palio l’Ebu Silver dei pesi leggeri. Repubblica.it lo trasmetterà live streaming insieme a tre interessanti match di sottoclou (sul ring Roberto Lizzi, Gianluca Picardi e Raffaele imparato), collegamento a partire alle ore 21 con la telecronaca di Giacomo Brunelli e il commento tecnico dell’ex campione del mondo Alessandro Duran. Per Ceglia incontro tosto. Lo spagnolo è già stato in Italia e, pur perdendo ai punti con split decision con Emiliano Marsili, è riuscito a far toccare il tappeto al pugile di Civitavecchia. Il campano ha comunque l’esperienza per non sottovalutarlo.

Un match che vale una chance Europea

Il match è una sorta di semifinale per l’Europeo, e lui vuole a tutti i costi una seconda chance continentale. “Nella prima ho perso ai punti con il francese Mendy, ma combattevo fuori casa. A fattore campo invertito non so come sarebbe finita. Un mese fa comunque sono stato in Francia e ho fatto sparring proprio con lui. Non ho tralasciato nessun particolare”. Una vita dedicata alla boxe, ma la sua non è una storia di riscatto: “Nessuna infanzia difficile, anche se anche da piccolo ho sempre lavorato per aiutare la mia famiglia. Avevo la passione per tutti gli sport da combattimento, poi l’incontro con il maestro Biagio Zurlo mi ha indirizzato vero la boxe. Ormai la pratico da quando ho 13 anni”.

"Sono un fighter, mi ispiro ad Arturo Gatti”

Si definisce un combattente: “Vado sempre avanti, piano piano logoro il mio avversario. Non a caso il mio pugile di ispirazione è stato Arturo Gatti”. E’ il famoso pugile canadese la cui trilogia con Micky Ward ha ispirato un bellissimo film con Mark Wahlberg, ‘The fighter’. Ha l’umiltà di tenere i piedi per terra: “Il titolo europeo è il massimo della mia aspirazione. A livello mondiale a gente come Gervonta Davis, Lomachenko, Haney, Pitbull Cruz non posso neanche permettermi di pensare”. Non si immagina senza pugilato: “E infatti da 10 anni ho aperto una mia palestra, così anche quando cesserò l’attività rimarrò nel mio ambiente”.

La palestra come recupero di ragazzi problematici

Intanto, tra un allenamento e l’altro, svolge anche una funzione molto importante per il territorio: “Collaboro con gli assistenti sociali, da noi vengono anche ragazzi passati per il carcere minorile. Per recuperarli, il pugilato è una ottima medicina”.

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