Il verdetto migliore lo hanno dato gli spettatori che affollavano l’American Bank Center di Corpus Christi, in Texas. In silenzio mentre Efe Ajagba alzava la cintura Silver Wbc dei pesi massimi, prodighi di applausi invece per Guido Vianello. Il peso massimo romano, nettamente sfavorito da bookmakers (la sua vittoria pagava 6 volte la puntata) sfodera di gran lunga il miglior match della carriera. Il verdetto ai punti però favorisce il nigeriano. Due giudici hanno dato 96-94 ad Ajagba, il terzo lo stesso punteggio ma a favore di Vianello.
Un verdetto discutibile
Che dire? Non si può parlare di verdetto scandaloso, ce ne sono stati nettamente di peggiori nella storia della boxe. Però Vianello ha fatto oggettivamente di più del suo avversario. Un match che il romano ha voluto fortemente (si trattava di una difesa volontaria di Ajagba) e nel quale non ha deluso. Era la serata della svolta della sua carriera, il verdetto lo ha penalizzato e di questo purtroppo bisogna tenere conto. Ma arrivato al bivio, Vianello ha mostrato di poter stare a pieno titolo nella boxe che conta.
Ajabga in difficolà nel secondo round
Veloce, fresco di testa, determinato. Vianello è partito forte e nel finale di secondo round con un destro ha scosso Ajagba, poi ha avuto un tentennamento (una mezza scivolata) quando c’era da chiudere i conti dando modo al nigeriano di salvarsi.
Vianello sa anche incassare
Ajagba, pugile molto potente anche se macchinoso, ha provato a risolvere la contesa con il suo destro. In particolare ha provato il montante, a volte andato a segno ma sempre ben assorbito da Vianello. Intorno al settimo round, Ajagba ha anche cambiato guardia, segno evidente che tatticamente non riusciva a risolvere la trappola tattica che l’italiano con la sua velocità gli aveva creato. Non è bastato a strappare il verdetto, e per il nigeriano è arrivata al 20esima vittoria su 21 incontri (14 ko).
Per Vianello si tratta del secondo stop a fronte di 12 vittorie e un pari. Anche con Rice (penalizzato da una ferita) era rimasto l’amaro in bocca, ma la sensazione è che se il romano proseguirà con questa crescita esponenziale potrà togliersi belle soddisfazioni.
Vianello: “Oggi ho capito che vincerò qualcosa di importante”
"Il match è stato duro, il livello si è alzato, e penso che potevo fare qualcosa di più – Vianello commenta il match da Texas -. Ho piegato uno dei più forti fisicamente, ma non mi fermo sul fatto che il match poteva essere mio,sarebbe uno sbaglio. Al secondo round l’ho scosso, poi sono scivolato e lui si è salvato. Aveva anche sbagliato angolo. A metà match potevo fare una azione più fresca, più dinamica. Poi l’ultimo round l’ho fatto come se non ci fosse un domani. Penso che il duro lavoro sia l’unico sistema per arrivare in alto, Bob Arum (leggendario promoter americano, ndr) mi dava due riprese avanti. Ma ora si azzera tutto, imparando ovviamente da questo strepitoso match. Sono sicuro che vincerò qualcosa di bello, credo di avere le carte in regola per farlo”