Ryan Garcia, la rinascita dopo gli eccessi. Il pugile più mediatico del pianeta – su instagram ad esempio lo seguono in dieci milioni e mezzo – è anche un grande pugile. Lo ha dimostrato battendo ai punti Devin Haney sul ring del Barclays Center di New York dopo averlo messo tre volte al tappeto. Non diventerà però campione del mondo dei superleggeri per la Wbc. Il motivo, e qui entriamo negli eccessi, nel mondo della boxe è di quelli gravi: non è rientrato nei limiti di peso, e nemmeno di pochi grammi. Millecinquecento oltre il limite dei 63,5 della categoria, una enormità che gli è costata una penale di un milione e mezzo di dollari entrati nelle casse del suo avversario. Un tanto per ogni libbra, roba da ‘Mercante di Venezia’.
Il successo però, peso o non peso, lo rilancia in maniera impressionante a livello pugilistico. Per il resto, di notorietà Garcia non ha certo bisogno. Con tutti quei follower, gli basta accennare ad uno starnuto per sollevare un polverone. Il problema è che lui fa molto di più di uno starnuto. Bello, ricco, famoso, ma con una stella tendente all’offuscamento. Non più fidanzato d’America e neanche marito della bellissima Andrea Cèlina, una rottura annunciata, con un tempismo sconcertante, qualche ora dopo la nascita del loro primogenito. E altri avvenimenti non avevano migliorato le cose. L’ammissione di fumare erba e bere alcol. L’annuncio della relazione con la pornodiva Savannah Bond, del quale potrebbe importare il giusto ma che ha scatenato i moralisti da tastiera.
Devin Haney è un bel pugile: aveva vinto tutti e 31 incontri fin qui disputati, unificando sotto il suo dominio le corone dei leggeri. Ma la sua boxe ipertecnica e molto, troppo difensiva, che non lo fa amare dal pubblico americano, stavolta non ha funzionato. Garcia ha messo le cose in chiaro sin dal primo round, colpendolo con un gancio sinistro e aprendo crepe nella sua sicurezza. La svolta dell’incontro però si è avuta dalla settima ripresa in poi. Haney ha subito il primo atterramento, e il gancio sinistro di Garcia da quel momento in poi è stato una sentenza. Sempre lo stesso colpo al decimo e all’undecimo round ha mandato ancora giù Haney, in maniera devastante nella seconda circostanza. Si è andati alla lettura dei cartellini: un giudice ha dato pari, gli altri due non hanno avuto dubbi ed hanno assegnato la vittoria a King Ryan di 4 e 6 punti. “Ma pensavate davvero che fossi impazzito?”. Ha detto scherzando dopo il match. “Ora però ho bisogno di una birra...”