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Usyk-Fury, la rivincita: nel nome di Dio e di 190 milioni di dollari

L'intenso faccia a faccia tra Usyk e Fury (afp)

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I due religiosissimi campioni sabato sera sul ring di Riad (diretta Dazn), in palio le cinture Wbc, Wba e Wbo dei massimi. A maggio vinse l’ucraino, ma l’inglese ha condotto una preparazione lunga e scrupolosa
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In nome di Dio. E del conto in banca. Con Oleksandr Usyk e Tyson Fury, sabato a Riad i pesi massimi tornano una categoria seria e affascinante dopo la parentesi clownesca e patetica in Texas tra Mike Tyson e Jake Paul. Si tratta di una rivincita (diretta su DAZN in pay per view a 20 euro). Il match sarà trasmesso in 137 paesi. Lo scorso maggio, quando furono 560 milioni gli spettatori in tutto il mondo, Usyk vinse ai punti e riunificò sotto il suo dominio il titolo mondiale in tutte le 4 versioni (Wbc, Wba, Ibf e Wbo), cosa che non accadeva da 25 anni. In Arabia ne potrà mettere in palio solo 3: l’Ibf infatti lo ha detronizzato per non aver rispettato i termini della difesa. Una fetta lasciata libera e azzannata da Daniel Dubois, quello che nello scorso settembre davanti ai 90.000 di Wembley ha mandato forse definitivamente a gambe all’aria l’azienda Anthony Joshua, il pugile più glamour in circolazione.

In nome di Dio. E del conto in banca. Con Oleksandr Usyk e Tyson Fury, sabato a Riad i pesi massimi tornano una categoria seria e affascinante dopo la parentesi clownesca e patetica in Texas tra Mike Tyson e Jake Paul. Si tratta di una rivincita (diretta su DAZN in pay per view a 20 euro). Il match sarà trasmesso in 137 paesi. Lo scorso maggio, quando furono 560 milioni gli spettatori in tutto il mondo, Usyk vinse ai punti e riunificò sotto il suo dominio il titolo mondiale in tutte le 4 versioni (Wbc, Wba, Ibf e Wbo), cosa che non accadeva da 25 anni. In Arabia ne potrà mettere in palio solo 3: l’Ibf infatti lo ha detronizzato per non aver rispettato i termini della difesa. Una fetta lasciata libera e azzannata da Daniel Dubois, quello che nello scorso settembre davanti ai 90.000 di Wembley ha mandato forse definitivamente a gambe all’aria l’azienda Anthony Joshua, il pugile più glamour in circolazione.

Borsa complessiva di 190 milioni di dollari

Un particolare che comunque non toglie nulla né alla sfida, né di sicuro alla ricchezza dei contendenti: balla infatti una borsa di 190 milioni di dollari, circa il 60% all’ucraino in quanto detentore, il resto al britannico. “Ormai combatto solamente per cifre come questa”, ha detto un venale ma sincero Fury. La location del match non fa più notizia. Da quando Turki Alkalish è entrato nella boxe mondiale stringendo alleanze con i vari Bob Arum, Frank Warren, Eddie Hearn (il podio planetario degli organizzatori), in Arabia si organizza il meglio della boxe mondiale.

Tyson Fury (afp)

La curiosità dell’intelligenza artificiale

Notizia semmai la fanno altre due cose: la prima è che, dopo il verdetto contrastatissimo del primo match, ci sarà un giudice programmato sull’intelligenza artificiale. Non avrà ovviamente alcun peso sul verdetto reale, ma chissà che in futuro… La seconda sta nel fatto che in Arabia, dove religione ufficiale è l’Islam sunnita (con minoranza sciita) e la libertà di culto per gli altri non è proprio il massimo, sul ring ci vadano due pugili che mettono la cristianità davanti a tutto.

La religione davanti a tutto

“Ogni lode a Dio nel nome di Gesù”, è scritto sul profilo Instagram di Tyson Fury. Lui stesso si definisce combattente, padre (ha sette figli), marito (sempre la stessa moglie, Paris, a cui dedica spesso delle canzoni sul ring dopo i match) e credente nella fede cristiana cattolica. Non proprio usuale nella protestante Inghilterra, anche se va detto che Fury (the Gypsy King, il re dei gitani) proviene da una famiglia nomade di origine irlandese. Sostiene di avere incontrato Dio nei momenti di maggiore sofferenza, quelli in cui, dopo essere entrato nel vortice della depressione, cercava di risolvere tutto con massicce dosi di cocaina. E’ riuscito a tornare, tra tanti alti e qualche basso (ad esempio la vittoria troppo sofferta contro l’improponibile – per il pugilato – guerriero dell’MMA Francis Ngannou). Si è anche fatto paladino della lotta per la salute mentale, con slogan del tipo: “Se può mettere in ginocchio Tyson Fury, allora lo può fare con chiunque”.

Oleksandr Usyk 

Fury, dieta da 5000 calorie e serie horror sui vampiri

Nel primo match con Usyk sembrava avere il controllo della situazione, poi ha ceduto all’istrione che c’è in lui. Ha scherzato con il fuoco e per poco il guerriero ucraino non lo ha mandato fuori dal ring. Stavolta non sta lasciando nulla di intentato. Dieta da 5000 calorie al giorno nelle sei settimane di lavoro più intenso, per restare potente nella massa muscolare e al tempo stesso veloce. Il tutto insieme ad una elevata assunzione di vitamine. Più silenzioso de solito, con meno giochi mentali. Chiuso nel suo ritiro a Malta, con 5 sparring della taglia e delle caratteristiche di Usyk, lasciando stare i social e guardando per distrarsi una serie horror sui vampiri.

Il crocifisso di Usyk

Usyk invece tutto è, meno che un istrione. Uniche concessioni, le spettacolari ring walk in tenuta da cosacco e l’essere arrivato alla prima presentazione del match vestito da Agente 47 nella serie Hitman, l’assassino. Anche lui mette Dio al primo posto. Durante il primo match (sempre a Riad), tra un round e l’altro, prima dei momenti chiave, ha baciato un crocifisso. "La croce e la fede cristiana sono il mio doping. Gesù, la mia famiglia, il mio staff, la mia Ucraina per la gloria della quale ogni volta mi batto. Questo è ciò che mi dà forza. Fury? Per lui ho una sorpresa, ma la vedrete solo sul ring". Usyk agli inizi del conflitto con la Russia è stato anche al fronte, e lui stesso è fonte di ispirazione per i combattenti. Parlano di lui alla stregua di un eroe. Lo fa ad esempio uno dalla storia tremenda come Rostyslav Prystupa, colpito da una scheggia al midollo spinale e immobilizzato per quasi due mesi a Mariupol. Ha imparato di nuovo a camminare e ora gioca con la squadra nazionale di calcio dei veterani. Usyk vs Fury, in nome di Dio e di tanto altro. Soprattutto dei quattrini…

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