MILANO - In attesa di capire se diventerà anche il vice di Roberto Mancini in Nazionale, Andrea Pirlo è il gran colpo della nuova stagione di Sky. Appena terminata la carriera con il New York City (è appena il caso di accennare ai trascorsi e alle vittorie con Milan, Juventus e Nazionale e alle magie regalate a colpi di assist geniali e punizioni "maledette"), il 39enne esordirà a breve come commentatore nelle trasmissioni della Champions League. Anche nell'intervista però mantiene il suo stile laconico.
Anche per questa sua aria taciturna, è una sorpresa sapere che andrà a parlare in tv.
«Fino a un certo punto. Ho fatto le prove generali lo scorso anno partecipando come ospite ad alcune trasmissioni di Sky e ci siamo piaciuti. Così quando è arrivata la proposta l'ho accettata con piacere».
Però, appunto, lei è uno che ha sempre parlato poco. Come farà in tv?
«Quando c'è da parlare di calcio le parole le so trovare, si fidi».
A Sky giurano e spergiurano che lei nel privato sia un chiacchierone simpatico. Cercherà di fare venire fuori questo lato?
«Vedremo. Vedremo come andrà. Io comunque vado in tv a parlare di calcio».
Parliamone, allora. Con Ronaldo la Juve è diventata la favorita della Champions?
«Una delle favorite. Che secondo me restano 7-8, tra Barça, Real, i due Manchester, il Bayern, il Psg. Certo, la Juve ha preso Ronaldo per vincerla, e lui sicuramente sa come si fa, ma questa resta una competizione equilibrata, che riserverà sorprese fino all'ultimo».
Le farà effetto vedere suoi ex compagni di squadra tipo Buffon, Barzagli e Pogba, in campo e poi nell'area interviste, e lei in studio a fargli domande?
«Certo, ma succede di smettete di giocare a calcio. Li rivedrò con piacere e mi godrò le loro prodezze anche se seduto su uno sgabello».
Anche per questa sua aria taciturna, è una sorpresa sapere che andrà a parlare in tv.
«Fino a un certo punto. Ho fatto le prove generali lo scorso anno partecipando come ospite ad alcune trasmissioni di Sky e ci siamo piaciuti. Così quando è arrivata la proposta l'ho accettata con piacere».
Però, appunto, lei è uno che ha sempre parlato poco. Come farà in tv?
«Quando c'è da parlare di calcio le parole le so trovare, si fidi».
A Sky giurano e spergiurano che lei nel privato sia un chiacchierone simpatico. Cercherà di fare venire fuori questo lato?
«Vedremo. Vedremo come andrà. Io comunque vado in tv a parlare di calcio».
Parliamone, allora. Con Ronaldo la Juve è diventata la favorita della Champions?
«Una delle favorite. Che secondo me restano 7-8, tra Barça, Real, i due Manchester, il Bayern, il Psg. Certo, la Juve ha preso Ronaldo per vincerla, e lui sicuramente sa come si fa, ma questa resta una competizione equilibrata, che riserverà sorprese fino all'ultimo».
Le farà effetto vedere suoi ex compagni di squadra tipo Buffon, Barzagli e Pogba, in campo e poi nell'area interviste, e lei in studio a fargli domande?
«Certo, ma succede di smettete di giocare a calcio. Li rivedrò con piacere e mi godrò le loro prodezze anche se seduto su uno sgabello».