Laura Giuliani (agf)

Mondiale femminile, Giuliani: "Non mettiamo freni proprio adesso"

La numero uno azzurra a pochi giorni dagli ottavi di finale contro la Cina: "Continuiamo a sognare, nessuno si aspettava questi risultati e tutto quello che viene da adesso in poi è qualcosa di guadagnato"

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MONTPELLIER (Francia) - Battere la Cina per tornare ai quarti di finale di un Mondiale 18 anni dopo l'ultima volta. A tre giorni dagli ottavi di Montpellier, l'Italia femminile di calcio continua a lavorare al Centro Sportivo "Bernard Gasset", nello stesso campo che durante l'Europeo del 2016 ha ospitato gli allenamenti della Nazionale dell'ex ct Antonio Conte. A caricare oggi le azzurre la numero uno della selezione Laura Giuliani, che si sta confermando tra i migliori portieri: "Siamo arrivate sino a qua - ha dichiarato la Giuliani - e ora è un peccato mettersi dei freni. Continuiamo a sognare, nessuno si aspettava questi risultati e tutto quello che viene da adesso in poi è qualcosa di guadagnato".

"Tanti sacrifici per essere qui"

Giuliani con l'Australia ha parato il rigore calciato da Sam Kerr ("non mi definisco una para rigori, ma ne ho parati alcuni importanti"), che ha poi segnato sulla respinta, nel secondo match con le giamaicane ha mantenuto la porta inviolata e con il Brasile, dopo una splendida parata d'istinto sul colpo di tacco di Debinha, ha salvato più volte il risultato, prima di essere battuta solo su rigore da Marta. Ma per essere qui ha dovuto fare tanti sacrifici: "Quando ho deciso di andare a fare la panettiera era un momento di difficoltà e mi sono detta che era l'unico lavoro che potessi fare per potermi allenare di giorno. Il fatto di lavorare contemporaneamente al calcio è stato un modo per staccarmi dalla routine e per avere un'altra visione delle cose. All'inizio ho lavorato per costrizione, poi è stata una scelta", ha aggiunto il portiere azzurro.


"Porte e campo non sono da ridurre"

Uno dei temi più discussi in questi giorni riguarda le dimensioni del campo e delle porte. C'è chi sostiene che un terreno di gioco ridotto e una porta meno alta permetterebbero alle calciatrici di esprimersi al meglio: quanti sposano questa tesi prendono come esempio altre discipline come la pallavolo, dove la rete in campo femminile è più bassa di una ventina di centimetri. "Le porte devono rimanere uguali - è il pensiero della Giuliani -, sono dell'idea che niente vada cambiato. Se sei posizionata bene riesci ad arrivare su palloni che un portiere uomo riesce a prendere anche se ha una posizione di partenza errata, perché ha una struttura fisica e un'esplosività diversa rispetto a una donna".


I complimenti di Viotti

Se è oggi tra i portieri più apprezzati del mondo il merito è anche di Cristiano Viotti, salito dalla Nazionale Under 17 femminile per volontà di Milena Bertolini. Oggi si divide tra l'under 17 maschile della Lazio e le azzurre, lavorando sia con i ragazzi che con le ragazze: "Laura Giuliani è brava in tutto, nelle uscite alte è forse uno dei portieri migliori visti al Mondiale. Con i piedi può migliorare, per il resto ha davvero uno standard molto elevato".