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Arianna Fontana, il presidente della federghiaccio: "Le abbiamo dato tutto, lei ha spaccato la squadra"

Andrea Gios replica alle accuse della campionessa azzurra: "E' stata sostenuta in ogni cosa, suo marito per noi non può allenare l'intero gruppo squadra. Lei non mi parla e non mi saluta più. Ho bisogno di leader, non solo che vincano medaglie, ma che trascinino gli altri. L'episodio della caduta? Un'uscita che ha distrutto il clima nel gruppo. E' una campionessa straordinaria, ma ho bisogno che condivida e noi dobbiamo essere uniti"
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PECHINO - Dopo due settimane di medaglie, record e attacchi pesantissimi di Arianna Fontana, la federghiaccio ha risposto una volta per tutte: parlando di una nazionale "spaccata". Non sarà forse felice la fuoriclasse dello short track, la donna italiana più premiata alle Olimpiadi con i suoi undici podi, ma le dichiarazioni del presidente Andrea Gios non sono esattamente quello che si aspettava per continuare fino a Milano-Cortina. Con una premessa: "Lei è il più importante asset della federazione: nessun imprenditore danneggerebbe il miglior venditore della propria azienda". Ma se il nodo della questione è il ruolo di allenatore della nazionale per il marito Anthony Lobello, su quello non si discute: "Lui non è la figura ideale".

PECHINO - Dopo due settimane di medaglie, record e attacchi pesantissimi di Arianna Fontana, la federghiaccio ha risposto una volta per tutte: parlando di una nazionale "spaccata". Non sarà forse felice la fuoriclasse dello short track, la donna italiana più premiata alle Olimpiadi con i suoi undici podi, ma le dichiarazioni del presidente Andrea Gios non sono esattamente quello che si aspettava per continuare fino a Milano-Cortina. Con una premessa: "Lei è il più importante asset della federazione: nessun imprenditore danneggerebbe il miglior venditore della propria azienda". Ma se il nodo della questione è il ruolo di allenatore della nazionale per il marito Anthony Lobello, su quello non si discute: "Lui non è la figura ideale".

"Dopo l'Ungheria, non la volevano in Germania"

È raro sentire un presidente federale che verso la fine delle Olimpiadi ammette: "Questi risultati non ce li aspettavamo. Sette medaglie, quando il nostro record era quattro. Sul podio abbiamo portato il 25 % degli atleti, sia giovani che veterani". Da questa dichiarazione di umiltà, Gios parte con uno slancio di orgoglio covato dai primi attacchi di Arianna: "Lei è stata messa nelle condizioni che riteniamo ottimali per poter svolgere l'attività in base alle sue esigenze, alle richieste del marito e alla possibilità di lavorare al meglio senza ripercussioni sul gruppo. La federazione si è incaricata di tutte le spese della sua preparazione. Il signor Lobello (Anthony, il marito ndr) ha presentato un programma che è stato deliberato in consiglio federale senza ridurlo di un euro. Il trasferimento in Ungheria, l'appartamento, il tecnico pagato, il massaggiatore. Abbiamo assecondato pienamente le richieste, se avessimo voluto ostacolarli avremmo detto che per problemi di budget potevamo finanziare solo un terzo". Poi l'"esilio" in Ungheria, rapidamente rientrato dopo frizioni con quel gruppo di pattinatori: "Il Coni le ha mandato addirittura una macchina per misurare il consumo di ossigeno, le è stato dato tutto. Quando Arianna ha avuto problemi con la federazione ungherese, abbiamo scritto al presidente federale della Germania ma non l'hanno voluta nemmeno lì".

"Il marito di Arianna? Facile con quella stoffa fare un bel vestito"

Poi i limiti precisi messi al marito allenatore quando Arianna Fontana è tornata ad allenarsi in nazionale a Bormio: "Lobello poteva essere presente agli allenamenti ma non sul ghiaccio, ho detto no perché l'allenatore azzurro era un altro, Blackburn. Lobello allenatore? Con una stoffa del genere è difficile non fare un buon vestito. Non sono contrario che guidi Arianna, anche se crediamo che non sia la figura giusta per allenare tutta la squadra, e noi abbiamo il compito di tutelare tutti gli atleti. Se il nodo della questione è il posto in nazionale per il marito, la risposta è no".

"Non mi parla e non mi saluta più"

Gios denuncia la situazione in una squadra che definisce "spaccata nettamente, abbiamo problemi, tutta la squadra di short track è stata invitata a Casa Italia, Arianna non è venuta poi è andata la sera evitando i ragazzi. Lei non mi parla e saluta più, ma va bene, a me piace come atleta, è cattiva fuori e in gara, mi fanno arrabbiare gli atleti buoni. Siamo abituati alle sue esternazioni, è dal 2006 che attacca la federazione. Quel che non accetto è che non saluti i compagni di squadra, ragazzi che l'hanno aiutata quotidianamente in allenamento".

"Un'uscita che ha distrutto il clima all'interno della squadra"

La ferita aperta è quella delle accuse a uno dei componenti della staffetta medaglia di bronzo, che l'avrebbe fatta cadere deliberatamente negli allenamenti inducendola a scappare in Ungheria. "Quella è un'accusa stonata, generalizzata contro chi l'ha allenata non solo negli ultimi sei mesi, ma negli ultimi dieci anni. Sparring partner di una donna capace di allenarsi coi maschi. Questo episodio risale a tre anni fa a Courmayeur, il mio vice Sanfratello ha immediatamente convocato gli allenatori, parlato con i ragazzi, che lo informarono che si trattava di episodio che può capitare in allenamento, quando si fanno simulazioni di gara, a maggiore intensità, soprattutto con una ragazza che entra in contatto con uomini più pesanti di 15 chili. Per noi la questione era chiusa, poi dopo tre anni Arianna se ne esce così dopo essersi allenata con questi ragazzi. A me non sembra corretto, è un'uscita che ha distrutto il clima all'interno della squadra". Dura la conclusione, dopo tanti giorni di silenzio: "Ho bisogno di leader, non solo che vincano medaglie, ma che trascinino gli altri a vincere medaglie. Arianna è una campionessa straordinaria, ma ho bisogno che condivida e noi dobbiamo essere uniti".

Quattro anni sono lunghi, e in questo periodo ci sta pure che Arianna Fontana sparisca un po' per ricaricarsi. L'occasione dell'Olimpiade italiana è troppo affascinante, l'incontro con la federazione ci sarà e se si parlerà di un altro trasferimento all'estero, finanziato dall'Italia, le porte per lei saranno aperte. Ma certo le parole ferme di Gios, soprattutto sulla figura del marito allenatore, avvicinano un po' di più la campionessa valtellinese al ritiro.