Andate al Colosseo questa estate. Anche se siete di Roma e lo avete visto mille volte passandoci accanto nelle giornate di traffico. Comprate il biglietto, solo online così si rispettano le norme del distanziamento sociale; e lo vedrete come non lo avete mai visto. Intanto, senza o quasi turisti stranieri. Senza file. Senza resse. Se ci andate la sera, poi, con il cielo d’estate illuminato dalla luna o dalla stelle, e il venticello fresco che da Ostia risale su per i Fori, penserete di essere capitati nel posto più bello del mondo. Forse lo è. Lo è nonostante un senso di incuria diffusa che, nonostante i recenti progressi, si avverte fin dall’ingresso (va bene il minimalismo, ma qui stiamo esagerando forse).
Lo è nonostante una illuminazione interna tutt’altro che generosa, impossibile non farci caso quando la guida, un archeologo che trasmette la sua passione anche attraverso la mascherina, indica un antro buio e vi giura che lì c’è una scritta o un reperto importante. Fate uno sforzo di immaginazione, dice. Eppure il Colosseo in questa estate della pandemia è più bello che mai. C’è anche una app, finalmente. Incredibile che non ci fosse prima no? Il monumento più importante che abbiamo, quello più visitato, e non c’era neanche una app per i turisti.
Quando si dice “restare attaccati alla tradizione”. Ma nel maggio 2020 la app è arrivata. E’ stata sviluppata durante il lockdown ed era pronta per la riapertura: il 1° giugno, con tanto di nota di giubilo della sindaca Raggi e del governatore Zingaretti. “Importante per rilanciare il turismo”, dice lei; “un simbolo dell’Italia che rinasce”, dice lui. Ed eccola la app “simbolo dell’Italia che rinasce”. Si chiama Parco Colosseo, ed è solo in italiano. Solo in italiano? Solo in italiano. In realtà se uno straniero riesce per caso ad arrivare alle audioguide (a pagamento) ne trova una in cinque lingue, ma prima deve districarsi fra testi in italiano.
La direttrice del Parco qualche giorno fa diceva che "è necessario puntare molto sul digitale per raggiungere il nostro pubblico internazionale": giusto, e allora perché approvare una app solo in italiano? Deve essere un errore, o solo un primo passo, forse avranno pensato che in questa estate senza turisti stranieri poteva andare anche così intanto, e la correggeranno certo. Faranno come è stato fatto per la splendida app delle Scuderie del Quirinale per la mostra di Raffaello. Il Colosseo lo merita. Intanto, voi andateci, se potete.
Lo è nonostante una illuminazione interna tutt’altro che generosa, impossibile non farci caso quando la guida, un archeologo che trasmette la sua passione anche attraverso la mascherina, indica un antro buio e vi giura che lì c’è una scritta o un reperto importante. Fate uno sforzo di immaginazione, dice. Eppure il Colosseo in questa estate della pandemia è più bello che mai. C’è anche una app, finalmente. Incredibile che non ci fosse prima no? Il monumento più importante che abbiamo, quello più visitato, e non c’era neanche una app per i turisti.
Quando si dice “restare attaccati alla tradizione”. Ma nel maggio 2020 la app è arrivata. E’ stata sviluppata durante il lockdown ed era pronta per la riapertura: il 1° giugno, con tanto di nota di giubilo della sindaca Raggi e del governatore Zingaretti. “Importante per rilanciare il turismo”, dice lei; “un simbolo dell’Italia che rinasce”, dice lui. Ed eccola la app “simbolo dell’Italia che rinasce”. Si chiama Parco Colosseo, ed è solo in italiano. Solo in italiano? Solo in italiano. In realtà se uno straniero riesce per caso ad arrivare alle audioguide (a pagamento) ne trova una in cinque lingue, ma prima deve districarsi fra testi in italiano.
La direttrice del Parco qualche giorno fa diceva che "è necessario puntare molto sul digitale per raggiungere il nostro pubblico internazionale": giusto, e allora perché approvare una app solo in italiano? Deve essere un errore, o solo un primo passo, forse avranno pensato che in questa estate senza turisti stranieri poteva andare anche così intanto, e la correggeranno certo. Faranno come è stato fatto per la splendida app delle Scuderie del Quirinale per la mostra di Raffaello. Il Colosseo lo merita. Intanto, voi andateci, se potete.