Il Venerdì

Itiner-e, la Google Maps dell’antichità

La mappa delle strade romane sul sito itiner-e.org
La mappa delle strade romane sul sito itiner-e.org 

VIAGGI DA FERMO Un sito fa da navigatore sulle strade dell’Impero romano. Calcolando i tragitti a piedi, a cavallo, a dorso di mulo...

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Per andare da Roma a Mediolanum si consiglia di prendere la via Aurelia, lasciarsi alle spalle Cosa e Pisae e, poco dopo Luna, imboccare la strada che scavalca il passo della Cisa; da lì scendere fino a Parma, imboccare la comodissima Aemilia per raggiungere prima Placentia e poi la futura capitale del Nord. A piedi ci vogliono 160 ore, cioè poco più di sei giorni e mezzo se foste capaci di viaggiare ininterrottamente giorno e notte; con un carro trainato da buoi, più comodo ma più lento, il tempo raddoppia; a dorso di mulo o di somaro si risparmia un pochino, 142 ore, mentre con il mezzo terrestre più veloce a disposizione, un cavallo di quelli usati dai corrieri, ve la cavereste in sole 106 ore, meno di cinque giorni.

Queste informazioni, utilissime se foste cives romani ma molto interessanti anche adesso, le traggo da itiner-e, una mappa online che traccia, appunto, le vie di comunicazione dell'Impero romano. Nato da un progetto di ricerca europeo coordinato – pensa un po' – da un'università danese, il sito si basa su fonti storiche e ritrovamenti archeologici per ricostruire, con il più alto grado possibile di approssimazione, il tracciato delle principali strade dell'antichità, dalle più famose come l'Appia regina viarum a quelle che si spingevano fino ai confini estremi dell'Impero, come le cataratte del Nilo o le sponde del Mar Nero o il limes a nord della Britannia. C'è la possibilità di sovrapporre alla mappa antica le immagini satellitari più recenti, per vedere quante strade moderne ricalchino il tracciato di quelle antiche; e c'è il navigatore che in stile Google Maps vi dà suggerimenti per andare da un luogo all'altro il più in fretta possibile. Annunciata anche una nuova versione che indicherà anche rotte marittime e fluviali, visto che barche e navi erano decisamente il mezzo di trasporto più veloce dell'epoca.

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