TORINO - La trattativa Fiat slitta di 24 ore. La firma dell'accordo separato che estende a tutto il gruppo del Lingotto il modello sindacale di Pomigliano era prevista per questa sera ma, su richiesta della Uilm, è stata posticipata a domani. I metalmeccanici di Angeletti hanno infatti riunito oggi la loro segreteria nazionale e la delegazione non ha raggiunto Torino in tempo per la ripresa prevista alle 17.
Il nodo che ha suscitato le perplessità della Uilm è la clausola sull'assenteismo. In base all'intesa che si sta scrivendo in queste ore non verrebbero pagati i primi due giorni di malattia a quei lavoratori che abbiano fatto nel corso dell'anno tre assenze inferiori a cinque giorni a ridosso delle festività. La sanzione scatterebbe nel caso in cui fosse in malattia più del 3,5 per cento dei dipendenti. Il 3,5 per cento è una percentuale molto bassa, più bassa di quella fisiologica che si verifica a Mirafiori nelle rare occasioni in cui lo stabilimento lavora. La clausola è stata accettata da Fim, Fismic e Ugl ma non dalla Uilm che ha chiesto una pausa di riflessione per valutarla.
Non è il primo intoppo nel campo dei sindacati che hanno invitato a votare "sì" nei referndum di Pomigliano e Mirafiori. L'anno scorso, in occasione della firma dell'accordo separato di Mirafiori (tutte queste intese non sono firmate dalla Fiom) era stata la Fim a impuntarsi facendo slittare la firma di qualche giorno.
Tutti comunque prevedono che anche in questa occasione i problemi della Uilm verranno superati. Anche perché l'alternativa sarebbe paradossale: la firma di un accordo separato non solo dalla Fiom ma anche dalla Uilm. Ipotesi che in queste ore non è stata presa in considerazione. L'appuntamento è per domani mattina quando l'intesa dovrà comunque essere firmata. A meno che non si voglia lasciare Sergio Marchionne nella situazione imbarazzante di inaugurare mercoledì lo stabilimento di Pomigliano mentre i sindacati favorevoli al nuovo modello di relazioni sindacali voluto dell'ad del Lingotto litigano con l'azienda sul testo definitivo.
Fiat: "Per noi trattativa conclusa". "L'azienda ritiene conclusa la trattativa" sul nuovo assetto contrattuale dei lavoratori del Gruppo. Lo precisa la Fiat al termine dell'incontro con i sindacati all'Unione Industriale di Torino. Una trattativa conclusa "sulla base della stesura del testo definito dal contratto collettivo specifico del 29 dicembre 2010, così come concordato nelle giornate di venerdì 9 dicembre". La riunione è quindi aggiornata a domani alle 10 "per la firma finale" conclude l'Azienda.
Il nodo che ha suscitato le perplessità della Uilm è la clausola sull'assenteismo. In base all'intesa che si sta scrivendo in queste ore non verrebbero pagati i primi due giorni di malattia a quei lavoratori che abbiano fatto nel corso dell'anno tre assenze inferiori a cinque giorni a ridosso delle festività. La sanzione scatterebbe nel caso in cui fosse in malattia più del 3,5 per cento dei dipendenti. Il 3,5 per cento è una percentuale molto bassa, più bassa di quella fisiologica che si verifica a Mirafiori nelle rare occasioni in cui lo stabilimento lavora. La clausola è stata accettata da Fim, Fismic e Ugl ma non dalla Uilm che ha chiesto una pausa di riflessione per valutarla.
Non è il primo intoppo nel campo dei sindacati che hanno invitato a votare "sì" nei referndum di Pomigliano e Mirafiori. L'anno scorso, in occasione della firma dell'accordo separato di Mirafiori (tutte queste intese non sono firmate dalla Fiom) era stata la Fim a impuntarsi facendo slittare la firma di qualche giorno.
Tutti comunque prevedono che anche in questa occasione i problemi della Uilm verranno superati. Anche perché l'alternativa sarebbe paradossale: la firma di un accordo separato non solo dalla Fiom ma anche dalla Uilm. Ipotesi che in queste ore non è stata presa in considerazione. L'appuntamento è per domani mattina quando l'intesa dovrà comunque essere firmata. A meno che non si voglia lasciare Sergio Marchionne nella situazione imbarazzante di inaugurare mercoledì lo stabilimento di Pomigliano mentre i sindacati favorevoli al nuovo modello di relazioni sindacali voluto dell'ad del Lingotto litigano con l'azienda sul testo definitivo.
Fiat: "Per noi trattativa conclusa". "L'azienda ritiene conclusa la trattativa" sul nuovo assetto contrattuale dei lavoratori del Gruppo. Lo precisa la Fiat al termine dell'incontro con i sindacati all'Unione Industriale di Torino. Una trattativa conclusa "sulla base della stesura del testo definito dal contratto collettivo specifico del 29 dicembre 2010, così come concordato nelle giornate di venerdì 9 dicembre". La riunione è quindi aggiornata a domani alle 10 "per la firma finale" conclude l'Azienda.