MILANO - La Grecia resta al centro delle preoccupazioni degli investitori. I bondholder hanno annunciato di "aver fatto il massimo" nelle negoziazioni per evitare il fallimento del Paese: l'accordo non è ancora arrivato, ma i mercati ci credono. Dopo le tensioni della mattinata il prezzo del greggio è tornato a vicino ai 100 dollari al barile, mentre la moneta unica schizza invece a 1,304 nei confronti del dollaro e 100,34 verso lo yen mentre in Francia l'indice che misura la fiducia delle imprese è calato a 91 punti in gennaio dai 94 di dicembre.
A Milano, Piazza Affari ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,76%, Londra dello 0,88%, Francoforte dello 0,47% e Parigi dello 0,5%. Il differenziale tra Italia e Germania sulla scadenza decennale è sceso a 412 punti, sotto l'apertura del mattino e ai minimi dallo scorso 7 dicembre. Il rendimento del Btp decennale si attesta al 6,075%. Il quinquennale al 4,866% (sotto il 5% per la prima volta da oltre 5 mesi) e il biennale al 3,499% con il differenziale nei confronti della Spagna che scende sotto i 50 punti base.
La Germania, però, resta il bene rifugio per eccellenza: il tesoro tedesco ha collocato titoli a 12 mesi per 2,54 miliardi di euro al rendimento medio dello 0,07%. La domanda è stata più che doppia rispetto all'offerta con un bid to cover ratio pari a 2,2. Nella precedente asta, il rendimento era stato dello 0,346% con un bid to cover ratio di 4,3. Il 9 gennaio la Germania aveva invece collocato titoli del tesoro a 6 mesi per 3,9 miliardi di euro e rendimento negativo dello 0,0122%.
Soffre ancora la Spagna: la banca centrale spagnola prevede, infatti, una contrazione dell'1,5% dell'economia iberica quest'anno e un rimbalzo a +0,2% nel 2013. La recessione del 2012 renderà difficile il conseguimento di un deficit al 4,4% del Pil, dopo che nel 2012 il disavanzo si impennerà all'8%, oltre il previsto 6%. E anche per questo Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale, chiede maggiore collaborazione ai governi nazionali.
Sul fronte azionario, a trainare il mercato è il settore bancario con Unicredit (+10,44%) e Mps (+14%). Gli investitori hanno reagito positivamente alla decisione dei vertici di Rocca Salimbeni di non procedere all'aumento di capitale. Acquisti anche su Intesa Sanpaolo (+5,43%). In ripresa anche Unipol (+6,96%) nel giorno del vertice delle coop, prima dell'aumento di capitale.
Seduta poco mossa, invece, per le Piazze asiatiche, prive della bussola di alcuni tra i principali mercati della regione, chiusi per le festività del capodanno cinese. Tra i listini, quello australiano ha perso lo 0,3% e quello indiano ha guadagnato lo 0,1%. In occasione dell'inizio dell'anno del dragone, la borsa di Shanghai resterà chiusa per tutta la settimana, mentre Hong Kong riaprirà giovedì e Seul mercoledì. Chiusura sulla parità per Tokyo in attesa dell'avvio della stagione delle trimestrali e di novità da Atene.
La giornata dei mercati si è conclusa con la chiusura piatta di Wall Street. Gli inestitori si sono presi una pausa dopo i rialzi della scorsa settimana in attesa della pubblicazione delle trimestrali di alcune grandi società come Apple. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,09% chiudendo a quota 12708,82; stesso calo per il Nasdaq a 2784,17 punti.
A Milano, Piazza Affari ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,76%, Londra dello 0,88%, Francoforte dello 0,47% e Parigi dello 0,5%. Il differenziale tra Italia e Germania sulla scadenza decennale è sceso a 412 punti, sotto l'apertura del mattino e ai minimi dallo scorso 7 dicembre. Il rendimento del Btp decennale si attesta al 6,075%. Il quinquennale al 4,866% (sotto il 5% per la prima volta da oltre 5 mesi) e il biennale al 3,499% con il differenziale nei confronti della Spagna che scende sotto i 50 punti base.
La Germania, però, resta il bene rifugio per eccellenza: il tesoro tedesco ha collocato titoli a 12 mesi per 2,54 miliardi di euro al rendimento medio dello 0,07%. La domanda è stata più che doppia rispetto all'offerta con un bid to cover ratio pari a 2,2. Nella precedente asta, il rendimento era stato dello 0,346% con un bid to cover ratio di 4,3. Il 9 gennaio la Germania aveva invece collocato titoli del tesoro a 6 mesi per 3,9 miliardi di euro e rendimento negativo dello 0,0122%.
Soffre ancora la Spagna: la banca centrale spagnola prevede, infatti, una contrazione dell'1,5% dell'economia iberica quest'anno e un rimbalzo a +0,2% nel 2013. La recessione del 2012 renderà difficile il conseguimento di un deficit al 4,4% del Pil, dopo che nel 2012 il disavanzo si impennerà all'8%, oltre il previsto 6%. E anche per questo Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario internazionale, chiede maggiore collaborazione ai governi nazionali.
Sul fronte azionario, a trainare il mercato è il settore bancario con Unicredit (+10,44%) e Mps (+14%). Gli investitori hanno reagito positivamente alla decisione dei vertici di Rocca Salimbeni di non procedere all'aumento di capitale. Acquisti anche su Intesa Sanpaolo (+5,43%). In ripresa anche Unipol (+6,96%) nel giorno del vertice delle coop, prima dell'aumento di capitale.
Seduta poco mossa, invece, per le Piazze asiatiche, prive della bussola di alcuni tra i principali mercati della regione, chiusi per le festività del capodanno cinese. Tra i listini, quello australiano ha perso lo 0,3% e quello indiano ha guadagnato lo 0,1%. In occasione dell'inizio dell'anno del dragone, la borsa di Shanghai resterà chiusa per tutta la settimana, mentre Hong Kong riaprirà giovedì e Seul mercoledì. Chiusura sulla parità per Tokyo in attesa dell'avvio della stagione delle trimestrali e di novità da Atene.
La giornata dei mercati si è conclusa con la chiusura piatta di Wall Street. Gli inestitori si sono presi una pausa dopo i rialzi della scorsa settimana in attesa della pubblicazione delle trimestrali di alcune grandi società come Apple. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,09% chiudendo a quota 12708,82; stesso calo per il Nasdaq a 2784,17 punti.