LA PAROLA d'ordine è: spingere Marchionne a uscire dall'angolo senza convocarlo direttamente. Per evitare che l'ad della Fiat metta tutti nel sacco rinviando l'appuntamento dopo il cda della fine di ottobre.
Nessun governo può permettersi il lusso di convocare il vertice della più grande azienda del paese e uscire dall'incontro con un nulla di fatto. Questo è il timore di Monti, Passera e Fornero. Ma nessun governo può permettersi di aspettare quarantacinque giorni per conoscere il destino del principale settore della sua industria. Quella tra Roma e Auburn Hills, tra Palazzo Chigi e la sede della Chrysler a Detroit, è una di quelle partite a scacchi in cui Sergio Marchionne è abituato a cimentarsi. Sapendo che in questo caso è la politica ad essere sotto pressione, non l'azienda.
Rispetto alla posizione originaria espressa nei giorni scorsi, al "non dirigismo nei confronti di un'azienda quotata", ieri Corrado Passera ha compiuto un passo in avanti dicendo che "l'azienda deve fare al più presto chiarezza per rispettare la responsabilità nei confronti degli italiani". E Fornero ha sostenuto di non avere il potere di convocare un ad ma di volerlo incontrare quanto prima. I ministri più coinvolti fanno insomma capire che la Fiat deve chiarire ben prima del 30 ottobre le sue intenzioni sull'Italia...
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Nessun governo può permettersi il lusso di convocare il vertice della più grande azienda del paese e uscire dall'incontro con un nulla di fatto. Questo è il timore di Monti, Passera e Fornero. Ma nessun governo può permettersi di aspettare quarantacinque giorni per conoscere il destino del principale settore della sua industria. Quella tra Roma e Auburn Hills, tra Palazzo Chigi e la sede della Chrysler a Detroit, è una di quelle partite a scacchi in cui Sergio Marchionne è abituato a cimentarsi. Sapendo che in questo caso è la politica ad essere sotto pressione, non l'azienda.
Rispetto alla posizione originaria espressa nei giorni scorsi, al "non dirigismo nei confronti di un'azienda quotata", ieri Corrado Passera ha compiuto un passo in avanti dicendo che "l'azienda deve fare al più presto chiarezza per rispettare la responsabilità nei confronti degli italiani". E Fornero ha sostenuto di non avere il potere di convocare un ad ma di volerlo incontrare quanto prima. I ministri più coinvolti fanno insomma capire che la Fiat deve chiarire ben prima del 30 ottobre le sue intenzioni sull'Italia...
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