Economia

Vola l'utile di Volkswagen: 21,8 mld
Nel mirino Toyota e General Motors

Il gruppo tedesco ambisce a diventare il primo gruppo mondiale nel settore dell'auto entro il 2018, ma potrebbe anticipare i tempi grazie a ingenti investimenti e grandi economie di scala. Le vendite sono cresciute a 192,6 miliardi

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BERLINO - Mentre fanno il giro del mondo le foto di Papa Francesco a bordo di una Volkswagen Phaeton, la casa di Wolfsburg vola sempre più in alto e aumenta le vendite anche nei primi mesi del 2013 dopo i dati-record del 2012, e tutto indica che potrà raggiungere prima della scadenza che si era posta (2018) l'obiettivo di sorpassare i concorrenti Toyota e General Motors e divenire il primo gruppo mondiale dell'auto. Ecco in sostanza cosa si evince dai dati di bilancio annuali resi pubblici oggi dall'ad Martin Winterkorn e dal suo staff alla conferenza a Wolfsburg, sede della casa-madre del colosso globale multimarchi tedesco.

E intanto Vw si prepara ad ampliare significativamente la tecnica della produzione di auto con sempre più componenti comuni: i media online tedeschi parlano di "principio di costruzione come con i mattoncini Lego". Cioè sempre più componenti comuni, da assemblare in modi dosi e dimensioni diverse per almeno 40 modelli diversi dei vari marchi, in modo da avere enormi economie di scala. Sempre in questa direzione il gruppo annunciato anche la costruzione di sette nuove fabbriche in Cina.

Le vendite del gruppo sono cresciute dell'8,3 per cento nei primi due mesi dell'anno in corso, dopo i dati record del 2012. Cioè dopo la vendita l'anno scorso appunto di 9,3 milioni di veicoli di tutti i numerosi marchi del gruppo. Il fatturato è cresciuto del 20,9 per cento da 159,3 a 192,6 miliardi di euro. L'ultile netto è aumentato del 38,5 per cento a 21,8 miliardi di euro: sarà anche pagato un dividendo da 3,5 euro contro i 3 euro dello scorso anno.

Sono calati, invece, il cash flow, del 15,2 per cento, e la liquidità del comparto automotive addirittura del 37,6 per cento. Ma ciò si spiega con i forti investimenti condotti in parallelo, da un lato per il lancio della nuova Golf 7, dall'altro per il completamento dell'acquisizione di Porsche. E il marchio delle supersportive, le cui vendite volano, sta contribuendo sempre più all'aumento di fatturato e utili.

Interessanti anche alcuni dati dell'amento delle vendite dei diversi marchi del gruppo, quelle del solo marchio principale, Vw appunto, sono crescite del 12,7 per cento. La Audi, il marchio premium, tallona Bmw dopo aver sorpassato di fatto Mercedes mesi fa sui mercati globali: è arrivata a vendere nel 2012 ben 1 milione e mezzo di auto. E la Skoda, l'antico, illustre marchio che era un'eccellenza tecnologica nella Cecoslovacchia degli anni Trenta che fu sesta potenza economica mondiale prima dell'invasione nazista e poi dell'occupazione e sfruttamento coloniale sovietici, marchio rilanciato appunto da Volkswagen, è arrivata a vendere quasi un milione di auto, per l'esattezza 939mila.