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La politica si riprende la scena dei mercati.
Spread sotto 260, Milano +0,3% grazie agli Usa

L'attenzione degli investitori si concentra sul dibattito politico italiano, su Imu e Cig, ed europeo, su austerity e crescita. Acquisti a Tokyo dopo i buoni dati del Pil, il superindice sull'economia Usa e la fiducia dei consumatori battono le attese e spingono Wall Street. Sprint del dollaro
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MILANO - Sì alla sospensione per la prima casa, niente da fare per gli immobili di pregio e per quelli industriali o commerciali. Insomma il Consiglio dei ministri ha sancito il rinvio dell'Imu rinviando all'estate le tensioni politiche: se l'imposta sulla casa non verrà modificata radicalmente entro agosto, è la minaccia del Pdl, il governo cadrà. Sempre oggi, inoltre, il governo ha annunciato il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga con un miliardo, il doppio degli attesi 500 milioni di euro. La politica resta dunque in primo piano, in Italia come in Europa. A livello continentale è ancora al centro del dibattito il contenzioso tra i fautori della politica di rigore nei conti e chi chiede di lasciar spazio a misure per la crescita. Il francese Francois Hollande ha usato parole forti accusando l'austerity di essere la "causa della recessione in Europa" (VIDEO). Situazione ben diversa è quella degli Usa, dove i dati macr…
MILANO - Sì alla sospensione per la prima casa, niente da fare per gli immobili di pregio e per quelli industriali o commerciali. Insomma il Consiglio dei ministri ha sancito il rinvio dell'Imu rinviando all'estate le tensioni politiche: se l'imposta sulla casa non verrà modificata radicalmente entro agosto, è la minaccia del Pdl, il governo cadrà. Sempre oggi, inoltre, il governo ha annunciato il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga con un miliardo, il doppio degli attesi 500 milioni di euro. La politica resta dunque in primo piano, in Italia come in Europa. A livello continentale è ancora al centro del dibattito il contenzioso tra i fautori della politica di rigore nei conti e chi chiede di lasciar spazio a misure per la crescita. Il francese Francois Hollande ha usato parole forti accusando l'austerity di essere la "causa della recessione in Europa" (VIDEO). Situazione ben diversa è quella degli Usa, dove i dati macro aumentano la fiducia nella ripresa.

In questo clima teso, i mercati finanziari sono rimasti alla finestra guardando anche alle mosse delle Banche centrali, ma si sono rafforzati grazie a Wall Street. In Europa, Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,35%. Acquisti anche sugli altri listini del Vecchio continente: Francoforte ha chiuso in linea con Milano, Londra ha recuperato lo 0,53% e Parigi lo 0,56%. Il comparto automobilistico ha catalizzato l'attenzione dopo che l'Acea (l'Associazione europea di categoria) ha diramato i primi dati in crescita dopo un anno e mezzo di cali. In rosso Fiat: le sue vendite sono scese quasi del 10% a fronte di un mercato in crescita dell'1,7%. Bene invece, sulla ripresa generale del comparto, Pirelli. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è ristretto sotto quota 260 punti base, 257 alla chiusura dei mercati azionari, con un rendimento inferiore al 3,9% per il decennale italiano.

Negli Usa ha battuto le attese il superindice dell'economia, in rialzo dello 0,6% ad aprile rispetto alle previsioni di +0,3%. Anche la fiducia dei consumatori, con gli 83,7 punti di maggio (contro attese a 77,9) ha dato segnali confortanti, risalendo al top dal luglio del 2007. Bene di conseguenza Wall Street, che ha avuto l'ennesima chiusura record: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,80% a 15354 punti; record anche per lo Standard & Poor's 500 cresciuto dello 0,95% a 1666,12. Occhi puntati su Facebook, che festeggia un anno di quotazione con un rialzo intorno al punto percentuale. Il valore dei titoli, intorno a 26 dollari, è ben lontano dai 38 dell'Ipo e presto potrebbe arrivare una maxi-multa per il Nasdaq per i problemi tecnici che si sono verificati nel giorno del debutto.

In tema di banche centrali, il caso del Giappone ha dimostrato che l'azione congiunta di governo e governatore possono invertire il corso economico, mentre negli Usa si discute sull'opportunità di interrompere entro l'estate il piano d'acquisto di bond (85 miliardi di dollari al mese) e far camminare l'econoimia sulle sue gambe. Lo hanno precisato ieri il presidente della Fed di San Francisco, John Williams, e prima di lui, il "falco" Richard Fisher, presidente della Fed di Dallas. In mattinata, intanto, la Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in positivo (il Nikkei ha guadagnato lo 0,67%) sfruttando l'onda lunga dei buoni dati sul Pil, comunicati ieri ma non colti a pieno dal mercato.

L'effetto delle parole di Williams - e il rafforzamento del sentiment degli americani - si è sentito sul versante valutario, con l'euro che chiude in calo a 1,2829 dollari dopo aver toccato un minimo da sei settimane sotto quota 1,28. Continua a deprezzarsi lo yen, a 131,98 sul'euro e a 102,91 sul dollaro, prossimo ai minimi da quattro anni e mezzo.

A livello macroeconomico, oltre ai dati degli Stati uniti, si segnalano le rilevazioni relative all'Italia sulla produzione nel settore delle costruzioni, che mostrano un pesante crollo del 20% a causa della crisi economica. A livello continentale si registra un calo dell'1,7% nell'Eurozona a marzo e dell'1,1% nell'Ue a 27. L'oro continua intanto a marciare con passo di gambero, con le quotazioni in area 1.362 dollari l'oncia e in rosso di 1,7 punti percentuali. Il petrolio Wti oscilla invece intorno alla soglia di 95 dollari al barile, praticamente invariato.