MILANO - Sale a 3,9 miliardi l'avanzo della bilancia commerciale italiana a maggio, superando di tre miliardi il surplus conseguito nel 2012. Il risultato, segnala l'Istat, deriva da un andamento positivo sia con i paesi extra Ue (+3 miliardi) sia con quelli Ue (+0,9 miliardi). Al netto dell'energia, la bilancia risulta in attivo per 7,8 miliardi. Rispetto al mese precedente, si registra un contenuto aumento per l'export (+0,6%) e una diminuzione per l'import (-0,9%). Nell'ultimo trimestre si rileva una flessione congiunturale tanto per l'export (-0,5%) quanto, in misura maggiore, per l'import (-3,1%).
L'incremento congiunturale delle esportazioni a maggio è la sintesi di un aumento significativo delle vendite verso i paesi extra Ue (+3,2%) e di una diminuzione verso i paesi Ue (-1,8%). Sono in crescita i prodotti energetici (+15,0%) e i beni strumentali (+3,6%). La diminuzione congiunturale dell'import è più accentuata per gli acquisti dai paesi extra Ue (-1,6%) rispetto ai mercati Ue (-0,5%). Solo i beni strumentali sono in crescita (+2,2%). Rispetto allo stesso mese del 2012, si registra una rilevante diminuzione dell'import (-10,3%), più accentuata per gli acquisti dai paesi extra Ue (-15,8%). La riduzione dell'export (-1,5%) è la sintesi di un aumento delle vendite verso i paesi extra Ue (+0,7%) e di una flessione verso i paesi Ue (-3,4%).
A maggio la diminuzione tendenziale dell'export è particolarmente accentuata verso Svizzera (-15,8%), Austria (-7,9%) e Stati Uniti (-5,6%). Rilevante è la diminuzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati (-18,7%), di metalli di base e prodotti in metallo (-15,6%) e di autoveicoli (-7%). Sono in forte diminuzione le importazioni da paesi Opec (-40,5%), Cina (-16,9%) e paesi Mercosur (-16,2%). In forte contrazione gli acquisti di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (-46,0%), prodotti dell'estrazione di minerali da cave e miniere, esclusi petrolio e gas (-40,4%) e petrolio greggio (-32,9%). Il calo delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, verso Svizzera, Francia e Germania spiega quasi interamente la flessione tendenziale dell'export.
Eurostat. Sempre a maggio il surplus nel commercio dei beni nell'Eurozona è stato pari a 15,2 miliardi di euro, a fronte dell'avanzo di 6,6 miliardi dello stesso mese del 2012. Lo stima Eurostat aggiungendo che lo scorso aprile l'attivo è stato di 14,1 miliardi a fronte dei 3,3 miliardi di aprile 2012. Nell'Europa a 27 il surplus di aprile è stimato a 15,8 miliardi a fronte del rosso da 4,9 miliardi di maggio 2012. Ad aprile scorso l'attivo era stato di 8,8 miliardi contro il passivo da 13,4 miliardi di aprile 2012. Confermata, invece, l'inflazione all'1,6%.
L'incremento congiunturale delle esportazioni a maggio è la sintesi di un aumento significativo delle vendite verso i paesi extra Ue (+3,2%) e di una diminuzione verso i paesi Ue (-1,8%). Sono in crescita i prodotti energetici (+15,0%) e i beni strumentali (+3,6%). La diminuzione congiunturale dell'import è più accentuata per gli acquisti dai paesi extra Ue (-1,6%) rispetto ai mercati Ue (-0,5%). Solo i beni strumentali sono in crescita (+2,2%). Rispetto allo stesso mese del 2012, si registra una rilevante diminuzione dell'import (-10,3%), più accentuata per gli acquisti dai paesi extra Ue (-15,8%). La riduzione dell'export (-1,5%) è la sintesi di un aumento delle vendite verso i paesi extra Ue (+0,7%) e di una flessione verso i paesi Ue (-3,4%).
A maggio la diminuzione tendenziale dell'export è particolarmente accentuata verso Svizzera (-15,8%), Austria (-7,9%) e Stati Uniti (-5,6%). Rilevante è la diminuzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati (-18,7%), di metalli di base e prodotti in metallo (-15,6%) e di autoveicoli (-7%). Sono in forte diminuzione le importazioni da paesi Opec (-40,5%), Cina (-16,9%) e paesi Mercosur (-16,2%). In forte contrazione gli acquisti di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (-46,0%), prodotti dell'estrazione di minerali da cave e miniere, esclusi petrolio e gas (-40,4%) e petrolio greggio (-32,9%). Il calo delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, verso Svizzera, Francia e Germania spiega quasi interamente la flessione tendenziale dell'export.
Eurostat. Sempre a maggio il surplus nel commercio dei beni nell'Eurozona è stato pari a 15,2 miliardi di euro, a fronte dell'avanzo di 6,6 miliardi dello stesso mese del 2012. Lo stima Eurostat aggiungendo che lo scorso aprile l'attivo è stato di 14,1 miliardi a fronte dei 3,3 miliardi di aprile 2012. Nell'Europa a 27 il surplus di aprile è stimato a 15,8 miliardi a fronte del rosso da 4,9 miliardi di maggio 2012. Ad aprile scorso l'attivo era stato di 8,8 miliardi contro il passivo da 13,4 miliardi di aprile 2012. Confermata, invece, l'inflazione all'1,6%.