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Unipol, via alla fusione con Fonsai
L'Ivass ha dato il suo assenso

L'istituto che vigila sulle compagnie di assicurazioni ha approvato l'operazione che porterà all'unione tra il gruppo bolognese e l'ex compagnia della famiglia Ligresti (oggi tutta agli  arresti). Servirà a sanare le mancanze patrimoniali di Fonsai/Premafin

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MILANO - Via libera alle nozze tra Unipol e Fonsai. L'istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) ha dato il suo assenso. Si tratta della autorizzazione all'operazione di fusione per incorporazione in Fondiaria-Sai di Unipol, Premafin Finanziaria "ed eventualmente di Milano Assicurazioni, ove l'assemblea di tale società lo deliberi".

La fusione, ricorda l'istituto, "rappresenta la seconda fase attuativa del progetto di integrazione tra i gruppi Unipol e Premafin/Fonsai, finalizzato a sanare le carenze di solvibilità corretta del gruppo Fonsai e della controllante Premafin a suo tempo contestate dall'istituto". L'ivass "ritiene che il percorso di rafforzamento gestionale avviato dal gruppo Unipol debba proseguire con vigore, in considerazione della complessità operativa e dimensionale della nuova entità post-fusione".
"A tal fine - aggiunge - e con l'obiettivo di perseguire nel tempo una maggiore efficienza della gestione e un rafforzamento dei controlli interni, l'Ivass ha indirizzato alla società incorporante una lettera con la quale sono stati richiesti, tra l'altro, interventi in tema di governance, adeguati criteri nella distribuzione degli utili, rafforzamento di procedure e controlli in talune aree, inclusi gli investimenti in titoli strutturati e il rischio di riservazione". L'Ivass "proseguirà la propria azione di vigilanza con un intenso vaglio della situazione del gruppo e dell'attuazione delle iniziative richieste".