I mercati scommettono sull'Italia
Spread giù ai minimi da maggio
Giuliano Balestreri, di GIULIANO BALESTRERI
La differenza di rendimento tra Btp e Bund è in discesa sotto quota 250 punti nonostante aumentino le preoccupazioni per la tenuta del Governo. Listini europei poco mossi e con scambi "estivi".
MILANO - I segnali di ripresa dell'Eurozona rilevati dalla Bce sono una boccata d'ossigeno per i paesi periferici: dall'Italia alla Spagna, infatti, si allentano le tensioni sul debito pubblico. Merito, soprattutto, della strategia degli investitori che si stanno lentamente spostando dalla Germania riducendo l'esposizione sui bund e acquistando Btp e Bonos con un doppio effetto positivo: il rendimento dei titoli di Stato italiani, nonostante i timori per la tenuta del governo, è in costante calo e così lo spread. I Btp vengono scambiati al 4,18%, mentre la differenza di rendimento con i Bund è in calo sotto quota 250 punti, ai minimi dal 22 maggio.
Le Borse europee, invece, chiudono una seduta poco mossa e dal clima estivo caratterizzato da pochi scambi. A Milano Piazza Affari si ferma in rialzo dello 0,23%, Londra sale dello 0,82%, Francoforte guadagna lo 0,24% e Parigi lo 0,3%. Pur restando all'orizzonte lo spettro del "tapering" da settembre, ovvero l…
Le Borse europee, invece, chiudono una seduta poco mossa e dal clima estivo caratterizzato da pochi scambi. A Milano Piazza Affari si ferma in rialzo dello 0,23%, Londra sale dello 0,82%, Francoforte guadagna lo 0,24% e Parigi lo 0,3%. Pur restando all'orizzonte lo spettro del "tapering" da settembre, ovvero l…
MILANO - I segnali di ripresa dell'Eurozona rilevati dalla Bce sono una boccata d'ossigeno per i paesi periferici: dall'Italia alla Spagna, infatti, si allentano le tensioni sul debito pubblico. Merito, soprattutto, della strategia degli investitori che si stanno lentamente spostando dalla Germania riducendo l'esposizione sui bund e acquistando Btp e Bonos con un doppio effetto positivo: il rendimento dei titoli di Stato italiani, nonostante i timori per la tenuta del governo, è in costante calo e così lo spread. I Btp vengono scambiati al 4,18%, mentre la differenza di rendimento con i Bund è in calo sotto quota 250 punti, ai minimi dal 22 maggio.
Le Borse europee, invece, chiudono una seduta poco mossa e dal clima estivo caratterizzato da pochi scambi. A Milano Piazza Affari si ferma in rialzo dello 0,23%, Londra sale dello 0,82%, Francoforte guadagna lo 0,24% e Parigi lo 0,3%. Pur restando all'orizzonte lo spettro del "tapering" da settembre, ovvero la riduzione del programma di acquisto bond da 85 miliardi al mese della Federal Reserve, gli investitori preferiscono concentrarsi sugli ultimi incoraggianti dati macro dalla Cina, dove le attività di import-export sono tornate a crescere e la produzione industriale cresce del 9,7% oltre le stime, dagli Stati Uniti che hanno visto le richieste settimanali di sussidi per la disoccupazione aumentare meno delle previsioni e sul bollettino mensile della Bce che indica la stra della ripresa. L'euro chiude sotto quota 1,34 dollari a 1,3350.
Nonostante tutto, Wall Street resta in territorio negativo: alla chiusura dei mercati europei, il Dow Jones perde lo 0,8%, l'S&P 500 lo 0,6%, il Nasdaq lo 0,4%. In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso praticamente invariata (+0,07%) con l'indice Nikkei a 13.651 punti dopo una seduta caratterizzata da un numero limitato di scambi in vista della settimana di ferie estive in Giappone.
Sul fronte delle materie prime, tornano a salire le quotazioni del petrolio con i contratti sul greggio Wti in scadenza a settembre che guadagnano 96 centesimi sul mercato elettronico di New York a 104,25 dollari al barile sulle previsioni di crescita dei dati delle vendite al dettaglio in Cina. Il brent sale a 107,07 dollari. Quotazioni dell'oro in rialzo: il lingotto con consegna immediata torna sopra quota 1.300 dollari e viene scambiato a 1.310,8 dollari l'oncia.
Le Borse europee, invece, chiudono una seduta poco mossa e dal clima estivo caratterizzato da pochi scambi. A Milano Piazza Affari si ferma in rialzo dello 0,23%, Londra sale dello 0,82%, Francoforte guadagna lo 0,24% e Parigi lo 0,3%. Pur restando all'orizzonte lo spettro del "tapering" da settembre, ovvero la riduzione del programma di acquisto bond da 85 miliardi al mese della Federal Reserve, gli investitori preferiscono concentrarsi sugli ultimi incoraggianti dati macro dalla Cina, dove le attività di import-export sono tornate a crescere e la produzione industriale cresce del 9,7% oltre le stime, dagli Stati Uniti che hanno visto le richieste settimanali di sussidi per la disoccupazione aumentare meno delle previsioni e sul bollettino mensile della Bce che indica la stra della ripresa. L'euro chiude sotto quota 1,34 dollari a 1,3350.
Nonostante tutto, Wall Street resta in territorio negativo: alla chiusura dei mercati europei, il Dow Jones perde lo 0,8%, l'S&P 500 lo 0,6%, il Nasdaq lo 0,4%. In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso praticamente invariata (+0,07%) con l'indice Nikkei a 13.651 punti dopo una seduta caratterizzata da un numero limitato di scambi in vista della settimana di ferie estive in Giappone.
Sul fronte delle materie prime, tornano a salire le quotazioni del petrolio con i contratti sul greggio Wti in scadenza a settembre che guadagnano 96 centesimi sul mercato elettronico di New York a 104,25 dollari al barile sulle previsioni di crescita dei dati delle vendite al dettaglio in Cina. Il brent sale a 107,07 dollari. Quotazioni dell'oro in rialzo: il lingotto con consegna immediata torna sopra quota 1.300 dollari e viene scambiato a 1.310,8 dollari l'oncia.