Economia

Usa, giù domande di disoccupazione:
si torna ai minimi dall'ottobre 2007

Nell'ultima settimana le richieste di sussidi sono crollate di 15 mila unità, a quota 320 mila. Il dato inatteso anche per gli analisti conferma i segnali di ripresa dell'economia americana. Ma Wall Street chiude in calo

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NEW YORK - Buone notizie per l'economia americana e per il presidente Obama: le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti sono scese nell'ultima settimana di 15.000 unità, a quota 320.000. Si tratta del livello più basso registrato dall'ottobre 2007, che riporta a tempi pre-crisi.

Il dato è positivo soprattutto perché inatteso rispetto alle stesse previsioni degli analisti. Secondo il Dipartimento del Lavoro Usa, la media delle ultime settimane, considerata un dato meno volatile, ha registrato un calo di 4 mila domande a 332 mila, segnando il livello più basso di richieste per i sussidi dal novembre del 2007 e la quinta flessione consecutiva. Al culmine della recessione, nell'aprile del 2009, le pratiche di sostegno alla disoccupazione erano in media 670 mila.

Quanto all'inflazione, i prezzi al consumo negli Stati Uniti in luglio sono saliti dello 0,2%. Si tratta del terzo aumento consecutivo e segue il +0,5% messo a segno in giugno. Al netto di energia e alimentari, l'inflazione è salita sempre dello 0,2%. Il dato è in linea con le stime degli analisti.

Nonostante le buone notizie sull'occupazione, però, Wall Street vive una giornata negativa: il Dow Jones chiude in calo dell'1,5%, il Nasdaq cede l'1,7% e lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,4% . A pesare, oltre il calo delle richieste di sussidi di disoccupazione (che alimentano i timori di una stretta creditizia della Fed), i conti non buoni di Wal-Mart e Cisco.