MILANO - Il giorno dell'annuncio degli ultimi conti trimestrali, con le vendite in calo del 24%, ha mostrato tutte le debolezze recenti di Nokia, incapace di invertire negli ultimi tempi un declino nel settore che una volta la vedeva trionfare: i cellulari. Anche per far fronte a questo declino, si diceva a inizio luglio, Nokia ha deciso di costruirsi una rete di sicurezza riacquistando il 50% della joint venture con Siemens delle reti e delle infrastrutture di telecomunicazione. Ora, l'operazione si rilegge anche alla luce dell'intenzione di cedere la parte relativa ai telefonini. L'annuncio di oggi ha messo le ali al titolo della compagnia finlandese, che ha raggiunto picchi di guadagno vicini al +50%. Microsoft apre invece debole a Wall Street: la sfida che l'aspetta non è da poco conto.
Il problema della storia recente di Nokia emerge chiaramente dalle tabelle dell'istituto Gartner, che traccia le vendite di telefoni e personal computer. Nel segmento più dinamico, quello degli smartphone, l'azienda finlandese non viene neppure tracciata: la graduatoria è dominata da Samsung, ormai stabilmente davanti ad Apple con una quota di mercato oltre il 30%. Nonostante la crescita a tripla cifra (+113%) delle vendite di Lumia, Nokia non è riuscita ad entrare nel novero delle società che hanno venduto più telefoni intelligenti, "schiacciata dalla competitività di alcuni produttori cinesi, che riescono a far prezzi migliori", commentavano dall'istituto di ricerca.
Tabelle: il posizionamento di Nokia contro i competitor
Guardando alle vendite complessive di cellulari, Nokia compare alle spalle del colosso sudcoreano. Ma in questa graduatoria va aggiunto il riferimento alle performance, che sono decisamente negative. La compagnia ha venduto - nel secondo trimestre di quest'anno - 61,1 milioni di telefonini, in netto calo rispetto agli 83,7 milioni dello stesso periodo del 2012 e ai 113,5 milioni di due anni fa.
Di contro, l'espansione Microsoft si è tolta qualche soddisfazione in termini di quote di mercato. Nella speciale graduatoria che riguarda i sistemi operativi montati dai cellulari, la rilevazione di agosto mostra che il colosso di Redmon ha scalzato BlackBerry dalla terza posizione, alle spalle di Android (il sistema di Google che gira sui Samsung) e iOs di casa Apple. La quota di mercato di Microsoft resta però ancora esigua: è salita al 3,3% a fine giugno, dal 2,6% di dodici mesi prima. I due davanti sono lontanissimi: Android ha il 79% del mercato e iOs il 14,2%.
Ora, con la forza dell'hardware finlandese, Microsoft punta nuovamente a mischiare le carte e consolidarsi nel settore. Non senza creare qualche problema, soprattutto ai produttori asiatici che utilizzano i software di Redmond e ora scoprono che la stessa Microsoft si è portata in casa un loro competitor (anche Samsung produce qualche tablet con software di Redmond). Accelera dunque la necessità di Samsung stessa di lavorare sui propri software, perché rischia di rimanere l'unico operatore del settore che lavora solo sugli hardware (Google ha risolto il problema con Motorola).
Il problema della storia recente di Nokia emerge chiaramente dalle tabelle dell'istituto Gartner, che traccia le vendite di telefoni e personal computer. Nel segmento più dinamico, quello degli smartphone, l'azienda finlandese non viene neppure tracciata: la graduatoria è dominata da Samsung, ormai stabilmente davanti ad Apple con una quota di mercato oltre il 30%. Nonostante la crescita a tripla cifra (+113%) delle vendite di Lumia, Nokia non è riuscita ad entrare nel novero delle società che hanno venduto più telefoni intelligenti, "schiacciata dalla competitività di alcuni produttori cinesi, che riescono a far prezzi migliori", commentavano dall'istituto di ricerca.
Tabelle: il posizionamento di Nokia contro i competitor
Guardando alle vendite complessive di cellulari, Nokia compare alle spalle del colosso sudcoreano. Ma in questa graduatoria va aggiunto il riferimento alle performance, che sono decisamente negative. La compagnia ha venduto - nel secondo trimestre di quest'anno - 61,1 milioni di telefonini, in netto calo rispetto agli 83,7 milioni dello stesso periodo del 2012 e ai 113,5 milioni di due anni fa.
Di contro, l'espansione Microsoft si è tolta qualche soddisfazione in termini di quote di mercato. Nella speciale graduatoria che riguarda i sistemi operativi montati dai cellulari, la rilevazione di agosto mostra che il colosso di Redmon ha scalzato BlackBerry dalla terza posizione, alle spalle di Android (il sistema di Google che gira sui Samsung) e iOs di casa Apple. La quota di mercato di Microsoft resta però ancora esigua: è salita al 3,3% a fine giugno, dal 2,6% di dodici mesi prima. I due davanti sono lontanissimi: Android ha il 79% del mercato e iOs il 14,2%.
Ora, con la forza dell'hardware finlandese, Microsoft punta nuovamente a mischiare le carte e consolidarsi nel settore. Non senza creare qualche problema, soprattutto ai produttori asiatici che utilizzano i software di Redmond e ora scoprono che la stessa Microsoft si è portata in casa un loro competitor (anche Samsung produce qualche tablet con software di Redmond). Accelera dunque la necessità di Samsung stessa di lavorare sui propri software, perché rischia di rimanere l'unico operatore del settore che lavora solo sugli hardware (Google ha risolto il problema con Motorola).