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Atene licenzia gli olimpionici.
Basta posto fisso ai medagliati

I 900 atleti assunti dalla Stato per meriti sportivi verranno messi in mobilità come tutti i dipendenti pubblici. Il ministero: "Non possiamo fare privilegi per nessuno, ma lavoreremo per riassorbirli". I campioni ellenici finiranno in cassa integrazione ed entro 8 mesi potrebbero perdere il posto

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MILANO - La terra di Olimpia e la patria dei giochi a cinque cerchi mette alla porta i suoi campioni sportivi. La crisi è uguale per tutti. La Troika non ammette eccezioni per nessuno e una medaglia d'oro alle Olimpiadi, anche ad Atene, non è più un buon motivo per garantire un posto fisso nell'amministrazione pubblica. A dare l'annuncio è stato il neo ministro delle Riforme, Kyriakos Mitsotakis, in un drammatico incontro con le Federazioni olimpiche elleniche. La legge 2725/99, quella che premiava i greci che si sono distinti per meriti sportivi con un'assunzione pagato dallo Stato, è finita nel mirino di Ue, Bce e Fmi. Ergo gli atleti che hanno usufruito dei suoi benefici, compresi tutti i medagliati dei Giochi, finiranno nelle liste di mobilità del pubblico impiego come se fossero dipendenti qualsiasi.

La legge, vecchia di 15 anni, avrebbe garantito finora uno stipendio a 900 campioni nazionali dello sport di Atene. Assunti e inquadrati in genere in funzioni di promozione delle loro discipline e dell'attività fisica o utilizzati come "testimonial" dell'eccellenza del Paese. Un modo per sdebitarsi con loro anche dal punto di vista economico dopo gli anni e le migliaia di ore dedicati solo ad allenarsi per far sventolare la bandiera biancazzurra nei cieli a cinque cerchi delle premiazioni delle Olimpiadi. Il loro destino ora è segnato. "Noi lavoreremo per far cambaire idea alla Troika", avrebbe detto Mitsotakis secondo il quotidiano ToVima. Il piano di tagli agli organici (Atene ha promesso di licenziare 15mila dipendenti statali entro fine 2014 per sbloccare le ultime tranche di aiuti) non risparmierà però nemmeno i campioni che lavorano nelle entità pubbliche destinate alla chiusura: finiranno per 8 mesi in mobilità con lo stipendio ridotto all'80%. E poi, se non si troverà un altro posto per loro, si ritroveranno per strada senza una busta paga a un'età in cui le uniche Olimpiadi cui possono partecipare, nel caso, sono quelle "Master" per gli ultra quarantenni.

A scendere in campo in difesa dei simboli dello sport ellenico è stata la sinistra radicale di Syriza: "Noi siamo contro i tagli al pubblico impiego in assoluto - ha scritto in una nota il principale partito d'opposizione -. Ma i Campioni olimpici a maggior ragione sono dipendenti diversi dagli altri e questo è un modo di dividere gli atleti per far tacere le voci di dissenso".