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Saccomanni: "Tetto del 3% sarà rispettato
eventuali interventi minimi e gestibili"

Il ministro dell'Economia a Vilnius: "Le variazioni saranno ottenute con manovre già programmate. A preoccupare sono piuttosto le tensioni politiche che rischiano di vanificare il lavoro fatto. Visco: "Bisogna stare attenti a debiti Pa"
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MILANO - Non ci saranno nuove manovre e il tetto del 3% deficit/pil sarà rispettato con, se necessari, interventi indolori. E' il succo delle parole del ministro dell'Economia. A Vilnius, Fabrizio Saccomanni ha ribadito che il governo assicurerà il rispetto del vincolo del deficit al 3% del Pil, spiegando che "le variazioni sul deficit saranno scostamenti dal 3% minimi e gestibili" con manovre già programmate.

Al termine dell'Ecofin di Vilnius in Lituania il ministro è poi tornato a parlare delle tensioni politiche che minacciano la tenuta del governo e preoccupano l'Europa: "Non vale la pena interrompere il lavoro fatto finora, dobbiamo superare questa fase di incertezza, una crisi di governo al buio potrebbe dare tensioni sui mercati, ma la nostra impressione
è che sia un caso estremo". Per Saccomanni bisogna "superare la fase di incertezza, ma sono convinto che prevarrà senso di responsabilità per non interromp…
MILANO - Non ci saranno nuove manovre e il tetto del 3% deficit/pil sarà rispettato con, se necessari, interventi indolori. E' il succo delle parole del ministro dell'Economia. A Vilnius, Fabrizio Saccomanni ha ribadito che il governo assicurerà il rispetto del vincolo del deficit al 3% del Pil, spiegando che "le variazioni sul deficit saranno scostamenti dal 3% minimi e gestibili" con manovre già programmate.

Al termine dell'Ecofin di Vilnius in Lituania il ministro è poi tornato a parlare delle tensioni politiche che minacciano la tenuta del governo e preoccupano l'Europa: "Non vale la pena interrompere il lavoro fatto finora, dobbiamo superare questa fase di incertezza, una crisi di governo al buio potrebbe dare tensioni sui mercati, ma la nostra impressione
è che sia un caso estremo". Per Saccomanni bisogna "superare la fase di incertezza, ma sono convinto che prevarrà senso di responsabilità per non interrompere buon lavoro fatto finora".

Anche perché la crisi politica "ha ritardato" il processo di dismissione degli immobili dello Stato che "deve tener conto delle condizioni del mercato" e sulla quale il ministro dell'Economia non dispera di "poter fare qualcosa entro la fine dell'anno". Le partecipazioni azionarie invece danno "dividendi non trascurabili". Abbastanza perché il pagamento dei debiti della P.A. non aumenti le preoccupazioni sul deficit: "Paghiamo con emissione di nuovo debito, per cui aumenta il debito, ma senza effetti sul disavanzo".

Più preoccupato il governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco: "Il pagamento dei debiti P.A. porta l'indebitamento a salire e si tende al 3%, per cui bisogna stare attenti". Anche perché "la ripresa si vede, ma sarà lenta".