Economia

Segnali di ripresa dall'industria.
Crescono gli ordini e il fatturato

L'Istat rileva per agosto un aumento tendenziale che interrompe la serie negativa. Tuttavia il saldo è ancora negativo rispetto al 2012: pesa la componente del mercato interno. Bene gli autoveicoli

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MILANO - Bankitalia lo ripete da tempo: la ripresa è in arrivo. L'economia ripartirà prima della fine dell'anno con l'inversione della tendenza finora registata. Oggi è arrivata la - timida - conferma dell'Istat. Ad agosto fatturato e ordinativi dell'industria sono cresciuti, anche se solo su base mensile.

Sul fronte dei ricavi, però, l'incremento dell'1% su luglio è il più alto da un anno. Non abbastanza, però, per tornare in attivo su base annua: rispetto all'agosto del 2012 si registra un deficit del 4,8% su cui pesa la cattiva performance del mercato interno. Per quanto riguarda gli ordinativi, invece, a fine estate sono saliti del 2% rispetto a luglio, dopo due mesi in negativo. L'Istat, tuttavia, continua a segnare un calo degli ordini su base annua, dove la perdita, la decima consecutiva, risulta pari al 6,8% (dato grezzo).

Ad agosto il fatturato degli autoveicoli è cresciuto del 7,5% su base annua, mentre gli ordini hanno segnato un calo tendenziale dello 0,9%. Per l'indice grezzo del fatturato il contributo più ampio alla flessione generale viene dalla componente interna dell'energia. L'incremento tendenziale più rilevante riguarda la fabbricazione di macchinari e attrezzature (+3,7%), mentre la diminuzione più marcata riguarda la fabbricazione di coke e petroliferi raffinati (-19,6%).

Per gli ordinativi, aumenta del 3,9% la componente interna e scende dello 0,5% quella estera. La diminuzione tendenziale più significativa si registra nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-14%), mentre l'incremento più rilevante si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+16,4%).