Economia

Telecom: in corso ispezione Consob-Gdf
su quota in Argentina e bond da 1,3 mld

Il controllo nella sede milanese e in quella romana dell'ex monopolista riguarderebbe, secondo quanto riporta l'Ansa, alcuni "nodi" degli ultimi giorni tra cui la cessione della controllata in Sud America. La Procura di Roma indaga sulla vendita di Telco a Telefonica, Fossati presenta un esposto sul convertendo

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MILANO - Funzionari della Consob, unitamente a militari della Guardia di Finanza - secondo quanto riporta l'agenzia Ansa - stanno compiendo da questa mattina un'ispezione a Milano e a Roma nella sede della Telecom Italia.  L'ispezione riguarderebbe alcuni "nodi" degli ultimi giorni, tra questi la vendita della quota di Telecom in Telecom Argentina e l'ipotesi di emissione a breve di un bond da 1,3 miliardi di euro.

Nel mirino ci sarebbero in particolare le decisioni del consiglio di amministrazione dello scorso 7 novembre, quando si è congelato il progetto di scorporo della rete, si è deciso di non distribuire dividendi e sono invece state approvate le vendite della controllata argentina e delle "torri" in Italia e Brasile.

A confermare le ispezioni è la stessa società che spiega come i funzionari della Consob e gli agenti della Guardia di Finanza volessero acquisire informazioni sull'emissione obbligazionaria "convertendo" e sulle procedure in corso per la cessione delle partecipazioni detenute dal gruppo in Telecom Argentina e alle procedure aziendali in materia di confidenzialità delle informazioni privilegiate e di tenuta del registro delle persone che vi hanno accesso.

Secondo quanto aggiunge Radiocor, Marco Fossati, azionista di Telecom Italia con il 5%, ha presentato un esposto in Consob con oggetto il bond convertendo da 1,3 miliardi di euro, che Findim non è riuscita a sottoscrivere. Fossati chiede alla commissione di fare chiarezza sulle modalità con cui è avvenuto il collocamento del bond, annunciato giovedì sera dopo il cda di telecom e concluso venerdì prima dell'apertura dei mercati. Anche Asati, l'Associazione dei piccoli azionisti telecom, nei giorni scorsi aveva puntato i riflettori sulla diffusione di informazioni privilegiate, legate in particolare alla sottoscrizione dei 200 milioni di euro da parte di Blacrock, nonostante l'operazione non includesse gli Stati Uniti.

Oltre alla Consob si muove anche la Procura di Roma: ha aperto ad ottobre un fascicolo, senza ipotesi di reato, concentrandosi sulla vendita di azioni della società Telco (controllante Telecom) alla spagnola Telefonica e sulle informazioni acquisite dalla Consob sulla vendita.