Economia

L'Europa chiude la settimana in rialzo
Cresce il rendimento dei titoli italiani

Le Borse europee chiudono la settimana in rialzo e si avviano ad archiviare in un anno di crescita. In Italia, le tensioni sul governo alimentano la corsa dei Btp che rendono oltre il 4,2%. Cala la domanda di Bot. L'euro vola ai massimi da un anno a 1,38 nei confronti del dollaro

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MILANO - Penultima seduta dell'anno all'insegna dei rialzi per le principali Borse del Vecchio continente che si allineano al buonumore che arriva dagli Stati Uniti dove calano la richieste di sussidio alla disoccupazione e dal Giappone dove cresce la produzione industriale e l'inflazione torna a salire. In Italia, il Tesoro ha collocato in asta tutti gli 8 miliardi di euro del nuovo Bot semestrale 30 giugno 2014 con tassi in rialzo. Il rendimento medio è salito allo 0,827% dallo 0,539% di novembre e il rapporto di copertura è calato a 1,32 da 1,77 precedente. Di certo nonostante le difficoltà economiche generali, il 2013 si chiuderà come un anno record per i listini di tutto il mondo: Wall Street continua ad aggiornare i suoi massimi, Francoforte ha guadagnato il 31%, persino Piazza Affari registra da inizio anno un +21%, mentre Londra è tornata - come il Nasdaq - ai livelli del 2000 e Tokyo viaggia a livelli mai visti dall'inizio della crisi.

In questo contesto, nel Vecchio Continente a Milano, Piazza Affari ha chiuso in rialzo dell'1,3%, Londra dello 0,85%, Francoforte dell'1,06%, Parigi dell'1,4%. L'euro è ai massimi nei confronti del dollaro da un anno a questa parte a 1,38. Sale anche lo spread: la differenza di rendimento tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni sale a quota 226 punti sulle tensioni che riguardano il governo dopo il ritiro del decreto Salva Roma su cui l'esecutivo aveva chiesto la fiducia. I titoli di Stato italiano rendono il 4,2% sul mercato secondario. Tra i titoli sotto osservazione Mps che dopo un buon avvio vira in territorio negativo, mentre a Siena viene aggiornata a domani l'assemblea per l'aumento di capitale da 3 miliardi.

In mattinata, l'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,03%: abbastanza per portare a otto le sessioni consecutive di rialzo e raggiungendo un nuovo record da 6 anni a questa parte a quota 16.178,94 punti: seduta vivace con 2,65 miliardi di titoli scambiati sul primo mercato. A sostenere le quotazione la produzione industriale cresciuta dello 0,1% a novembre e del 5% rispetto allo stesso mese del 2012: buoni i dati in arrivo dal settore automobilistico e dall'informatica. Segnali positivi anche dall'inflazione che sale sopra l'1% per la prima vota in cinque anni: a novembre i prezzi al consumo crescono dell'1,2% annuale, contro l'atteso +1,1%. La lotta alla deflazione è il primo obiettivo dell'Abenomics.

Sul fronte delle materie prime, future sul petrolio a gennaio guadagnano lo 0,10% a 99,66 dollari al barile, quello a febbraio dell'oro cede lo 0,19% a 1.210 dollari l'oncia: a dicembre il metallo giallo ha perso il 3,3% segnando il quarto mese di calo.