La disoccupazione Usa cala al 6,7%.
Bot: lieve risalita dei tassi, cala la domanda
Raffaele Ricciardi, di RAFFAELE RICCIARDI
Scende il tasso di senza lavoro, ma la creazione di nuovi occupati Usa delude ampiamente le attese. Listini Ue in terreno positivo. Lo spread tra Btp e Bund risale sopra quota 200 punti. Il Tesoro piazza 8,5 miliardi di titoli annuali con tassi in leggero rialzo allo 0,735% e richieste in rallentamento
MILANO - Cala la disoccupazione negli Stati Uniti, ma il numero di persone al lavoro cresce ben sotto le aspettative. Secondo i dati del Dipartimento del Lavoro, che cita tra le cause del rallentamento anche il maltempo, gli occupati negli Stati Uniti sono saliti soltanto di 74 mila unità a dicembre, il rialzo più modesto dal gennaio del 2011 e ben poca cosa rispetto alle attese per un incremento di 196 mila unità. A novembre l'aumento degli occupati è stato rivisto al rialzo da +203 mila a +241 mila e ad ottobre è rimasto fermo a +200 mila unità. Il tasso di disoccupazione (calcolato su una diversa base statistica e per effetto delle persone che sono uscite dalla "forza lavoro", cioè non hanno cercato impiego - anche in questo caso in parte per il maltempo e le festività) frena dal 7% al 6,7%, il minimo dall'ottobre 2008. In questo caso è andato meglio delle aspettative: gli analisti pensavano che restasse fermo…
MILANO - Cala la disoccupazione negli Stati Uniti, ma il numero di persone al lavoro cresce ben sotto le aspettative. Secondo i dati del Dipartimento del Lavoro, che cita tra le cause del rallentamento anche il maltempo, gli occupati negli Stati Uniti sono saliti soltanto di 74 mila unità a dicembre, il rialzo più modesto dal gennaio del 2011 e ben poca cosa rispetto alle attese per un incremento di 196 mila unità. A novembre l'aumento degli occupati è stato rivisto al rialzo da +203 mila a +241 mila e ad ottobre è rimasto fermo a +200 mila unità. Il tasso di disoccupazione (calcolato su una diversa base statistica e per effetto delle persone che sono uscite dalla "forza lavoro", cioè non hanno cercato impiego - anche in questo caso in parte per il maltempo e le festività) frena dal 7% al 6,7%, il minimo dall'ottobre 2008. In questo caso è andato meglio delle aspettative: gli analisti pensavano che restasse fermo al 7%.
La reazione di Wall Street davanti a dati contrastanti è incerta: a fine giornata il Dow Jones cede lo 0,05% mentre il Nasdaq guadagna lo 0,44% e l'S&P500 sale dello 0,23%. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,34%, non brilla Fiat dopo le dichiarazioni del numero uno, Sergio Marchionne, intervistato oggi da Repubblica. Per il manager italo-canadese gli operai torneranno a pieno regime in Italia, dopo l'operazione con Chrysler. Occhi puntati anche su Mediaset, reduce da una performance brillante in scia ai movimenti per la pay-tv. Quanto al lusso, dopo una giornata difficile Tod's prova a rialzare la testa. Positiva Telecom, con l'azionista di minoranza Marco Fossati in pressing contro la eventuale cessione di Tim Brasil. Nel resto d'Europa, Londra si ferma in rialzo dello 0,73%, Francoforte dello 0,55%, Parigi dello 0,6%.
Tornando all'Italia, il Tesoro ha inaugurato il 2014 delle aste con la vendita di Bot annuali per 8,5 miliardi. L'offerta è stata coperta interamente, ma il rendimento è salito allo 0,735% dal precedente 0,707% e la domanda è calata a 1,45 volte l'offerta contro le 1,8 volte della precedente asta deludendo quanti si aspettavano rendimenti ai minimi storici. Tuttavia, secondo Stefano Sardelli di Assiom Forex, "il lieve rialzo" dei tassi "non è significativo e certamente può essere l'effetto del fatto che l'importo emesso è inferiore a quello in scadenza (9,775 miliardi), nel rispetto delle linee guida che il Tesoro italiano si è dato e che indicano nella volontà di allungare la scadenza media del debito sovrano italiano la più importante priorità per l'anno appena iniziato".
Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti sale a 207 punti sulla scia delle cautele di Mario Draghi, secondo il quale l'Eurozona non è ancora fuori dalla crisi e la ripresa sarà lenta e irregolare. Il rendimento del decennale è al 3,9%. Il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund segna 190 punti per un tasso del 3,7%. Ancora Sardelli ricorda che il ribasso dello spread italiano degli "ultimi giorni è in parte dovuto anche all'effetto trascinamento della fortissima riduzione dello spread spagnolo". D'altra parte, "la Spagna ha degli indici previsionali macroeconomici assolutamente migliori tra i Paesi che negli ultimi anni sono stati alla ribalta di questa crisi". L'euro chiude in rialzo a 1,3678 dollari e 142,45 yen, con il biglietto verde indebolito dai dati sul lavoro.
Oltre al rapporto sull'occupazione di dicembre, negli Stati Uniti si attendeva il dato sulle scorte di magazzino, cresciute dello 0,5% in novembre - poco sopra le attese -. In Europa, invece, la produzione manifatturiera della Gran Bretagna a novembre è rimasta invariata su ottobre (era attesa una crescita dello 0,5%), mentre cresce del 2,5% annuo. In Italia, invece, l'andamento dei prezzi delle abitazioni è risultato in netto calo. Nel frattempo, l'agenzia di rating Standard & Poor's ha confermato il rating della Germania a tripla A sulla base di un'economia tedesca che è "diversificata e competitiva". In Francia, invece, si registra il balzo sopra le attese della produzione industriale: è cresciuta dell'1,3%, a novembre, rispetto al mese precedente contro attese per una crescita dello 0,4%. La Banca centrale di Parigi ha mantenuto intanto una stima di crescita dello 0,5% per il Pil del quarto trimestre 2013.
In Asia si è registrata in mattinata un'ultima seduta di settimana senza grandi spunti: i listini hanno chiuso incerti tra i dati sulle importazioni cinesi e l'attesa per quelli degli Usa. In Cina, infatti, ha rallentato la crescita dell'export: è avanzato del 4,3% a dicembre, dal +12,7% di novembre e contro un atteso +4,9%. Frena così il surplus commerciale, fermo a 25,6 miliardi di dollari a dicembre contro gli attesi 31 miliardi. Nell'intero 2013, l'export è salito del 7,9% e l'import del 7,3%, entrambi sotto il target ufficiale dell'8%. Tokyo alla fine è riuscita a salire dello 0,2%, Shanghai è negativa di qualche frazione, così come Seul.
Per le materie prime, il petrolio a febbraio sale di 1 dollaro a 92,67 dollari, l'oro avanza di quasi 10 dollari a 1.239 dollari l'oncia.
La reazione di Wall Street davanti a dati contrastanti è incerta: a fine giornata il Dow Jones cede lo 0,05% mentre il Nasdaq guadagna lo 0,44% e l'S&P500 sale dello 0,23%. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,34%, non brilla Fiat dopo le dichiarazioni del numero uno, Sergio Marchionne, intervistato oggi da Repubblica. Per il manager italo-canadese gli operai torneranno a pieno regime in Italia, dopo l'operazione con Chrysler. Occhi puntati anche su Mediaset, reduce da una performance brillante in scia ai movimenti per la pay-tv. Quanto al lusso, dopo una giornata difficile Tod's prova a rialzare la testa. Positiva Telecom, con l'azionista di minoranza Marco Fossati in pressing contro la eventuale cessione di Tim Brasil. Nel resto d'Europa, Londra si ferma in rialzo dello 0,73%, Francoforte dello 0,55%, Parigi dello 0,6%.
Tornando all'Italia, il Tesoro ha inaugurato il 2014 delle aste con la vendita di Bot annuali per 8,5 miliardi. L'offerta è stata coperta interamente, ma il rendimento è salito allo 0,735% dal precedente 0,707% e la domanda è calata a 1,45 volte l'offerta contro le 1,8 volte della precedente asta deludendo quanti si aspettavano rendimenti ai minimi storici. Tuttavia, secondo Stefano Sardelli di Assiom Forex, "il lieve rialzo" dei tassi "non è significativo e certamente può essere l'effetto del fatto che l'importo emesso è inferiore a quello in scadenza (9,775 miliardi), nel rispetto delle linee guida che il Tesoro italiano si è dato e che indicano nella volontà di allungare la scadenza media del debito sovrano italiano la più importante priorità per l'anno appena iniziato".
Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti sale a 207 punti sulla scia delle cautele di Mario Draghi, secondo il quale l'Eurozona non è ancora fuori dalla crisi e la ripresa sarà lenta e irregolare. Il rendimento del decennale è al 3,9%. Il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund segna 190 punti per un tasso del 3,7%. Ancora Sardelli ricorda che il ribasso dello spread italiano degli "ultimi giorni è in parte dovuto anche all'effetto trascinamento della fortissima riduzione dello spread spagnolo". D'altra parte, "la Spagna ha degli indici previsionali macroeconomici assolutamente migliori tra i Paesi che negli ultimi anni sono stati alla ribalta di questa crisi". L'euro chiude in rialzo a 1,3678 dollari e 142,45 yen, con il biglietto verde indebolito dai dati sul lavoro.
Oltre al rapporto sull'occupazione di dicembre, negli Stati Uniti si attendeva il dato sulle scorte di magazzino, cresciute dello 0,5% in novembre - poco sopra le attese -. In Europa, invece, la produzione manifatturiera della Gran Bretagna a novembre è rimasta invariata su ottobre (era attesa una crescita dello 0,5%), mentre cresce del 2,5% annuo. In Italia, invece, l'andamento dei prezzi delle abitazioni è risultato in netto calo. Nel frattempo, l'agenzia di rating Standard & Poor's ha confermato il rating della Germania a tripla A sulla base di un'economia tedesca che è "diversificata e competitiva". In Francia, invece, si registra il balzo sopra le attese della produzione industriale: è cresciuta dell'1,3%, a novembre, rispetto al mese precedente contro attese per una crescita dello 0,4%. La Banca centrale di Parigi ha mantenuto intanto una stima di crescita dello 0,5% per il Pil del quarto trimestre 2013.
In Asia si è registrata in mattinata un'ultima seduta di settimana senza grandi spunti: i listini hanno chiuso incerti tra i dati sulle importazioni cinesi e l'attesa per quelli degli Usa. In Cina, infatti, ha rallentato la crescita dell'export: è avanzato del 4,3% a dicembre, dal +12,7% di novembre e contro un atteso +4,9%. Frena così il surplus commerciale, fermo a 25,6 miliardi di dollari a dicembre contro gli attesi 31 miliardi. Nell'intero 2013, l'export è salito del 7,9% e l'import del 7,3%, entrambi sotto il target ufficiale dell'8%. Tokyo alla fine è riuscita a salire dello 0,2%, Shanghai è negativa di qualche frazione, così come Seul.
Per le materie prime, il petrolio a febbraio sale di 1 dollaro a 92,67 dollari, l'oro avanza di quasi 10 dollari a 1.239 dollari l'oncia.