Barroso: "La recessione è alle spalle".
Impennata della produzione industriale
A novembre la produzione industriale dell'Eurozona è aumentata dell'1,8% rispetto al mese precedente, mentre la variazione annuale è positiva del 3%. Per l'Italia dati in chiaroscuro
MILANO - "La recessione è alle spalle, ma non c'è spazio per compiacersi" dei risultati raggiunti perché "non possiamo dire di essere usciti dalla crisi, la disoccupazione è ancora troppo alta, le imprese, specialmente le piccole e medie mi non hanno risorse per investire". Così il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, fotografa la situazione del Vecchio Continente intervenendo all'assemblea plenaria del Parlamento Ue riunito a Strasburgo.
Parole che trovano un riscontro nei dati di Eurostat sulla produzione industriale nell'Eurozona, che lasciano intravedere un rimbalzo dell'industria: la produzione è infatti aumentata dell'1,8% e nella Ue dell'1,5%, dopo aver fatto rispettivamente segnare -0,8% e -0,5% nel mese precedente. Rispetto a novembre 2012, il dato è di un balzo del 3% nelle due zone. In Italia, i dati sono in chiaroscuro: la produzione ha fatto registrare un +0,3% rispetto a otto…
Parole che trovano un riscontro nei dati di Eurostat sulla produzione industriale nell'Eurozona, che lasciano intravedere un rimbalzo dell'industria: la produzione è infatti aumentata dell'1,8% e nella Ue dell'1,5%, dopo aver fatto rispettivamente segnare -0,8% e -0,5% nel mese precedente. Rispetto a novembre 2012, il dato è di un balzo del 3% nelle due zone. In Italia, i dati sono in chiaroscuro: la produzione ha fatto registrare un +0,3% rispetto a otto…
MILANO - "La recessione è alle spalle, ma non c'è spazio per compiacersi" dei risultati raggiunti perché "non possiamo dire di essere usciti dalla crisi, la disoccupazione è ancora troppo alta, le imprese, specialmente le piccole e medie mi non hanno risorse per investire". Così il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, fotografa la situazione del Vecchio Continente intervenendo all'assemblea plenaria del Parlamento Ue riunito a Strasburgo.
Parole che trovano un riscontro nei dati di Eurostat sulla produzione industriale nell'Eurozona, che lasciano intravedere un rimbalzo dell'industria: la produzione è infatti aumentata dell'1,8% e nella Ue dell'1,5%, dopo aver fatto rispettivamente segnare -0,8% e -0,5% nel mese precedente. Rispetto a novembre 2012, il dato è di un balzo del 3% nelle due zone. In Italia, i dati sono in chiaroscuro: la produzione ha fatto registrare un +0,3% rispetto a ottobre, in rallentamento dopo il +0,7% precedente, ma un +1,4% nel raffronto annuale, dopo il -0,4% precedente.
Tornando al livello aggregato, rispetto a ottobre 2013 la produzione di beni capitali è aumentata nell'Eurozona del 3% e nella Ue del 2,6%; i beni durevoli di consumo hanno fatto segnare +2,2% e +1,5%. Nel comparto dell'energia si segna +1,8% e +1,2%, in quello dei beni di consumo non durevoli +1,4% e +0,9%; infine, i beni intermedi hanno registrato +1% e +0,8%. Di seguito infine le variazioni annue (sul novembre 2012) nei vari comparti: beni capitali +4,4% e +4,7%; beni intermedi +3,3% e +3,5%; beni di consumo non durevoli +3,1% e +2,7%; energia -0,5% e -1,4%; beni di consumo durevoli -0,8% e -0,3%.
Parole che trovano un riscontro nei dati di Eurostat sulla produzione industriale nell'Eurozona, che lasciano intravedere un rimbalzo dell'industria: la produzione è infatti aumentata dell'1,8% e nella Ue dell'1,5%, dopo aver fatto rispettivamente segnare -0,8% e -0,5% nel mese precedente. Rispetto a novembre 2012, il dato è di un balzo del 3% nelle due zone. In Italia, i dati sono in chiaroscuro: la produzione ha fatto registrare un +0,3% rispetto a ottobre, in rallentamento dopo il +0,7% precedente, ma un +1,4% nel raffronto annuale, dopo il -0,4% precedente.
Tornando al livello aggregato, rispetto a ottobre 2013 la produzione di beni capitali è aumentata nell'Eurozona del 3% e nella Ue del 2,6%; i beni durevoli di consumo hanno fatto segnare +2,2% e +1,5%. Nel comparto dell'energia si segna +1,8% e +1,2%, in quello dei beni di consumo non durevoli +1,4% e +0,9%; infine, i beni intermedi hanno registrato +1% e +0,8%. Di seguito infine le variazioni annue (sul novembre 2012) nei vari comparti: beni capitali +4,4% e +4,7%; beni intermedi +3,3% e +3,5%; beni di consumo non durevoli +3,1% e +2,7%; energia -0,5% e -1,4%; beni di consumo durevoli -0,8% e -0,3%.