MILANO - Che tempo farà sui mercati finanziari nel corso dell'anno da poco iniziato? Le indicazioni di fine 2013 sono state positive, tanto che per molte piazze mondiali sono stati ritoccati i record storici: prova ne sono gli andamenti di Wall Street e di Francoforte. In questo contesto, in parte azzoppata dall'instabilità politica di inizio anno, Piazza Affari ha comunque sfruttato il clima disteso globale, pur mantenendosi ancora ben lontana dai massimi di sempre. Ecco cosa aspettarci dal 2014 del mercato azionario, con l'incedere del tapering, la riduzione degli stimoli straordinari della Federal Reserve, a dominare l'orizzonte. Inevitabile che ciò abbia influssi anche sul versante valutario, con la forza dell'euro sotto la lente degli investitori e delle aziende esportatrici.
[[ge:rep-locali:repubblica:76548567]]
In Oriente, precisamente in Giappone, si è assistito a un deprezzamento sostanzioso dello yen, guidato dalla politica decisa ed espansiva del governatore della Bank of Japan, Haruhiko Kuroda, che ha eseguito alla lettera il mandato affidatogli dal premier Shinzo Abe.
Le autorità nipponiche hanno fatto di tutto per portare il Paese del Sol Levante fuori da quasi due decenni di deflazione, cioè di stagnazione economica condita da un andamento al ribasso dei prezzi. La leva sulla quale hanno agito è stato proprio il cambio, per cercare di favorire le esportazioni delle aziende domestiche, già di per sé molto vocate - per tecnologie e prodotti - a competere sui mercati esteri. Nell'analisi dell'analista di ActivTrades, Carlo Alberto De Casa, si passano in rassegna i possibili sviluppi futuri di questa politica, che dovrebbe proseguire, e il loro impatto sui mercati.
[[ge:rep-locali:repubblica:76548612]]
Uno sguardo infine all'oro, che ha attraversato il 2013 a passo di gambero segnando uno scivolone vicino al 30%, come non si vedeva dall'inizio degli anni Ottanta. Ma per De Casa ci sono numerosi elementi - inclusa una curiosità sui matrimoni indiani - che non permetteranno al mercato di comprimere eccessivamente le quotazioni del metallo giallo.
[[ge:rep-locali:repubblica:76548613]]
[[ge:rep-locali:repubblica:76548567]]
In Oriente, precisamente in Giappone, si è assistito a un deprezzamento sostanzioso dello yen, guidato dalla politica decisa ed espansiva del governatore della Bank of Japan, Haruhiko Kuroda, che ha eseguito alla lettera il mandato affidatogli dal premier Shinzo Abe.
Le autorità nipponiche hanno fatto di tutto per portare il Paese del Sol Levante fuori da quasi due decenni di deflazione, cioè di stagnazione economica condita da un andamento al ribasso dei prezzi. La leva sulla quale hanno agito è stato proprio il cambio, per cercare di favorire le esportazioni delle aziende domestiche, già di per sé molto vocate - per tecnologie e prodotti - a competere sui mercati esteri. Nell'analisi dell'analista di ActivTrades, Carlo Alberto De Casa, si passano in rassegna i possibili sviluppi futuri di questa politica, che dovrebbe proseguire, e il loro impatto sui mercati.
[[ge:rep-locali:repubblica:76548612]]
Uno sguardo infine all'oro, che ha attraversato il 2013 a passo di gambero segnando uno scivolone vicino al 30%, come non si vedeva dall'inizio degli anni Ottanta. Ma per De Casa ci sono numerosi elementi - inclusa una curiosità sui matrimoni indiani - che non permetteranno al mercato di comprimere eccessivamente le quotazioni del metallo giallo.
[[ge:rep-locali:repubblica:76548613]]