Economia

Ue, cala produzione industriale.
Segnali di ripresa dalla Grecia

A dicembre Eurostat registra una contrazione su base mensile dello 0,7%, ma la variazione è positiva rispetto al 2012. Nell'intero anno perso lo 0,8% all'interno delle Eurozona, ma nell'ultimo mese Atene è cresciuta del 2,6%

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MILANO - La produzione industriale europea è scesa in dicembre, soprattutto a causa della flessione registrata dal settore dell'energia: secondo Eurostat, il dato relativo all'ultimo mese del 2013 registra un calo - su base mensile - dello 0,7%, sia nell'Eurozona che nell'Ue a 28 paesi. In novembre era aumentato rispettivamente dell'1,6% e dell'1,3%. Deluse le aspettative degli analisti che avevano stimato una contrazione dello 0,3%.

Rispetto ad un anno prima, invece, il dato resta positivo, con una crescita dello 0,5% nell'Eurozona e dello 0,9% nell'Ue; ma considerando l'intero 2013, si è registrata rispetto all'anno precedente una flessione dello 0,8% e dello 0,5% rispettivamente. Anche in Italia la produzione dello scorso dicembre è in calo, -0,9% dopo tre mesi di seguito con il segno positivo. A scendere in Europa è stato soprattutto il dato sul settore dell'energia, la cui produzione ha registrato una flessione del 2,1% in Eurozona e dell'1,5% in Ue.

Tra gli stati membri, la produzione è scesa in 19 paesi e salita in quattro. I cali più consistenti hanno riguardato Estonia (-5,7%), Svezia (-2,7%), Olanda (-2,6%) e Croazia (-2,4%); gli incrementi, Slovenia (+2,7%), Grecia (+2,6%), Portogallo (+0,7%) e Regno Unito (+0,4%). Su base annua la maglia rosa va al Portogallo cresciuto del 7,1%, mentre Malta ha perso il 7,3% e l'Irlanda il 6,7%.