Economia

Lactalis azzera il cda di Parmalat:
prove di pace con la magistratura

La decisione è arrivata dopo che il decreto del tribunale di Parma ha respinto la richiesta della procura della Repubblica di revoca dell'intero consiglio. I pm contestano la gestione in conflitto d'interesse del gruppo

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MILANO - Lactalis azzera il consiglio d'amministrazione della Parmalat per provare a diminuire la pressione dei magistrati sui vertici del gruppo. Gabriella Chersicla, Francesco Gatti, Yvon Guerin, Daniel Jaouen, Marco Reboa, Antonio Sala, Franco Tatò e Riccardo Zingales - i membri del cda espressione della famiglia Besnier - hanno annunciato oggi le proprie dimissioni dopo l'ok al bilancio 2013. "Diamo le dimissioni - si legge nella lettera firmata dai consiglieri dimissionari - dopo che il decreto del tribunale di Parma ha respinto la richiesta della procura della repubblica di revoca dell'intero cda. Convinti di aver agito sempre correttamente, assumiamo questa difficile decisione nell'esclusivo interesse della società al fine di consentirle di operare nuovamente in un clima sereno e costruttivo".

La mossa sarebbe una sorta di ramoscello d'ulivo teso verso i giudici emiliani che da tempo contestano la gestione in conflitto d'interesse del gruppo. La Procura ha ottenuto nelle scorse settimane un allungamento delle indagini di sei mesi sulla controversa acquisizione di Lactalis America Group. La società è stata rilevata da Collecchio dalla stessa famiglia bretone con un'operazione che secondo i critici sarebbe servita solo a spostare una parte del tesoretto di liquidità (1,4 miliardi) raccolti da Enrico Bondi nelle tasche dei nuovi soci di controllo transalpini. Lactalis ha sempre negato la veridicità d questa ricostruzione.

"Lasciamo un'azienda che nell'ultimo biennio, pur nel difficile frangente attraversato, ha realizzato, sotto la nostra gestione, i migliori risultati della sua storia con beneficio per tutti gli azionisti, che hanno visto il titolo apprezzarsi di circa il 39% nel corso del 2013". Per effetto di queste dimissioni, l'intero cda cesserà dalla carica alla convocanda assemblea di bilancio che dovrà pertanto procedere alla nomina del nuovo organo amministrativo.