ROMA - Nonostante la dura crisi che ha investito il settore dell'editoria, il gruppo Espresso chiude in utile il 2013, anche se in sensibile calo. I conti approvati dal consiglio di amministrazione, presieduto da Carlo De Benedetti, mostrano un risultato netto positivo per 3,7 milioni contro i 21,8 milioni del precedente esercizio, a fronte di un fatturato in flessione del 12,4% a 711 milioni e un risultato operativo di 31,3 milioni. Migliora invece il profilo patrimoniale, con un indebitameno finanziario netto in calo a 73,5 milioni rispetto ai 108 milioni di fine 2012. Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea - convocata per il 16 aprile prossimo - di non distribuire alcun dividendo e di destinare l'utile di esercizio alla riserva utili a nuovo, avendo la riserva legale già raggiunto il 20% del capitale sociale.
Sulle prospettive, il gruppo Espresso indica la visibilità limitata dei risultati in quanto "fortemente dipendenti dall'evoluzione del mercato pubblicitario, relativamente al quale si registrano segnali incerti: se da un lato la radio appare in ripresa dall'altro l'evoluzione della pubblicità su stampa rimane critica". Con la pubblicità in generalizzato calo, la raccolta su internet (-0,8%) si è confermata stabile nell'esercizio (mercato in leggera flessione al -1,8%). Quanto alla testata Repubblica.it, si legge nella nota del gruppo Espresso, ha registrato 1,4 milioni di utenti unici al giorno, confermandosi primo sito di news in lingua italiana e portando il suo vantaggio sul secondo sito di informazione al +24%.
Per il 2014, rileva il gruppo, "il mantenimento del successo nei prodotti tradizionali, la riduzione dei costi ad essi riferiti, lo sviluppo del digitale e la valorizzazione degli asset televisivi restano le linee guida della gestione del gruppo. Con riferimento ai costi, il gruppo ha intrapreso nuove e incisive azioni di riduzione".
Sulle prospettive, il gruppo Espresso indica la visibilità limitata dei risultati in quanto "fortemente dipendenti dall'evoluzione del mercato pubblicitario, relativamente al quale si registrano segnali incerti: se da un lato la radio appare in ripresa dall'altro l'evoluzione della pubblicità su stampa rimane critica". Con la pubblicità in generalizzato calo, la raccolta su internet (-0,8%) si è confermata stabile nell'esercizio (mercato in leggera flessione al -1,8%). Quanto alla testata Repubblica.it, si legge nella nota del gruppo Espresso, ha registrato 1,4 milioni di utenti unici al giorno, confermandosi primo sito di news in lingua italiana e portando il suo vantaggio sul secondo sito di informazione al +24%.
Per il 2014, rileva il gruppo, "il mantenimento del successo nei prodotti tradizionali, la riduzione dei costi ad essi riferiti, lo sviluppo del digitale e la valorizzazione degli asset televisivi restano le linee guida della gestione del gruppo. Con riferimento ai costi, il gruppo ha intrapreso nuove e incisive azioni di riduzione".